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Crescia dolce salata

Vincenza Bertolino· 28 aprile 2021· 6 min di lettura ·Ascoli Piceno
Fetta di crescia dolce salata appena tagliata, con mollica soffice color avorio e leggera sfumatura dorata in superficie, servita su un piatto bianco con una cuocchiaiata di marmellata a lato
Preparazione
30 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 0
200 mlLatte intero tiepido
100 gBurro morbido
5Uova medie
80 gZucchero semolato
100 gParmigiano Reggiano grattugiato
25 gLievito di birra fresco
10 gSale fino
1 bustinaVaniglia in polvere o scorza di limone
50 gUvetta o frutta candita opzionale

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
7,5 gProteine
12 gGrassi
6,5 gdi cui saturi
41 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,9 gSale
Come si prepara
1
Preparare la base
In una ciotola ampia, scaldare il latte fino a 35-37°C. Sbriciolares il lievito di birra nel latte tiepido e far riposare 5 minuti perché si dissolva. Aggiungere lo zucchero e mescolare fino a sciogliersi.
2
Creare l'impasto
Versare il latte con lievito in una fontana di farina su una superficie di lavoro. Iniziare a incorporare la farina da dentro verso i bordi con le dita. Quando l'impasto diventa aderente, aggiungere un uovo alla volta, incorporandolo completamente prima di passare al successivo. Continuare per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.
3
Incorporare il burro
Aggiungere il burro morbido a pezzetti piccolissimi, uno o due alla volta, lavorando l'impasto con le mani bagnate finché il burro non scomparsa completamente. Deve trascorrere almeno 5 minuti di lavoro energico. L'impasto diverrà untuoso e appiccaticcio, è normale. Aggiungere il sale e la vaniglia, mescolare bene.
4
Aggiungere il formaggio
Incorporare il Parmigiano grattugiato a poco a poco, lavorando l'impasto fino a distribuirlo uniformemente. Se si desidera, aggiungere l'uvetta ammorbidita in acqua tiepida e strizzata. Formare una palla e trasferirla in una ciotola leggermente unta di olio.
5
Prima lievitazione
Coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare a temperatura ambiente circa 2-3 ore fino al raddoppio del volume. L'impasto deve gonfiarsi notevolmente.
6
Modellare e seconda lievitazione
Rivoltare l'impasto su un piano infarinato e dargli una forma di cilindro allungato. Trasferirlo in uno stampo cilindrico di circa 15 cm di diametro (o una teglia tonda alta se non si possiede lo stampo specifico), ben unto di burro. Coprire di nuovo e lasciare lievitare altre 1-1,5 ore finché non raggiunge l'orlo dello stampo.
7
Cottura
Riscaldare il forno a 190°C. Spennellare la parte superiore della crescia con un tuorlo d'uovo diluito in un cucchiaio d'acqua, se si desidera una doratura più intensa. Cospargere eventualmente con zucchero semolato. Infornare per 35-40 minuti fino a che la superficie risulti dorata e il suono sia vuoto quando si percuote la base con le nocche delle dita. Se la superficie si dora troppo velocemente, coprire con carta forno.

Gusto

Il sapore inizia dolce, con una nota di zucchero e vaniglia che emerge dalla mollica, poi a metà masticazione arriva il salato deciso del pecorino o del Parmigiano, creando un equilibrio agrodolce inaspettato. L'aroma è quello del burro riscaldato e della lievitazione lunga. Si serve in fette, tiepida o a temperatura ambiente, sia da sola sia con un bicchiere di vino dolce o un caffè. L'abbinamento tradizionale è con la colazione di festa o come fine pasto caldo, proprio per quel contrasto sapido che prepara lo stomaco dopo la dolcezza.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è dimenticare di aggiungere il burro in modo graduale e lavorare l'impasto a freddo. Se il burro viene inserito freddo o tutto insieme, non si emulsiona bene e la crescia rimane giallastra, pesante e dal miglior interno friabile anziché morbido. Un secondo errore frequente è accorciare la lievitazione per fretta: la crescia ha bisogno di tempo per sviluppare struttura e soffice. Infine, non mischiare bene il formaggio può causare zone con troppo sale e altre insipide.

I nostri consigli

Quando prepararla

La crescia dolce salata è perfetta in autunno e inverno, quando una colazione sostanziosa scalda davvero. Si prepara bene per feste di famiglia, colazioni domenicali o come sorpresa per chi arriva da fuori: il profumo che emana dalla lievitazione rende l'atmosfera accogliente. In estate è meno frequente, ma una fetta fredda al mattino presto rimane comunque gradevole.

Domande frequenti

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