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Crescia d'erbe selvatiche

Vincenza Bertolino· 14 febbraio 2024· 6 min di lettura ·Pesaro
Una crescia d'erbe selvatiche tagliata a fette su un piatto bianco, spaccata al centro per mostrare l'interno morbido giallo-verde con le erbe stufate, circondata da alcune foglie di cicoria e tarassa
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
primavera

Ingredienti

300 gfarina di grano tenero tipo 0
180 mlacqua tiepida
600 gcicoria selvatica fresca (o mix di cicoria, tarassaco, borragine)
80 mlolio d'oliva extra vergine
3 gsale fino
2 spicchiaglio
1 pizzicopepe nero macinato

Valori nutrizionali

180kcal
5g Proteine
8g Grassi
1,5g di cui saturi
22g Carboidrati
1g di cui zuccheri
3g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare le erbe
Lavate bene la cicoria e le erbe selvatiche sotto acqua fredda corrente, togliete le parti danneggiate e i gambi più duri. Asciugatele tamponandole con un canovaccio pulito. Se usate cicoria molto amara, potete farla precedentemente lessare 5 minuti in acqua salata e poi scolarla bene.
2
Stufar le erbe
Scaldate 40 ml di olio d'oliva in una padella larga a fuoco medio. Aggiungete l'aglio sbucciato e intero, aspettate che profumi (2 minuti), poi versate le erbe tagliate grossolanamente. Mescolate spesso per 8-10 minuti finché non diventano morbide e l'umidità è quasi evaporata. Salate leggermente, pepate e lasciate raffreddare.
3
Preparare l'impasto
In una ciotola mettete la farina con il sale. Versate l'acqua tiepida poco a poco, mescolando con le mani. Impastate per 5-6 minuti finché non ottenete un impasto liscio, omogeneo e leggermente appiccicaticcio ma maneggevole. Non dev'essere perfetto: la crescia vuole un impasto semplice e rustico.
4
Assemblare la crescia
Dividete l'impasto in due parti uguali. Su un piano leggermente infarinato, stendete la prima metà con le mani, creando un disco di circa 30 centimetri di diametro e mezzo centimetro di spessore. Distribuite metà delle erbe stufate sulla superficie, partendo dal centro verso i bordi. Posizionate la seconda metà d'impasto sopra e sigillate i bordi pizzicandoli con le dita. Se l'impasto si strappa, richiudetelo con le dita inumidite d'acqua.
5
Cuocere in padella
Scaldate 40 ml di olio d'oliva in una padella antiaderente o in ghisa a fuoco medio-alto (25-28 centimetri di diametro). Quando l'olio è caldo e luccica, trasferite la crescia assemblata con delicatezza. Cucinate per 6-7 minuti finché il lato inferiore non diventa dorato e leggermente croccante (controllate sollevando un bordo con una spatola). Girate con decisione e cuocete l'altro lato per altri 6-7 minuti.
6
Finire la cottura
Se notate che il centro è ancora molto morbido e umido, abbassate il fuoco e coprite la padella con un coperchio per 2-3 minuti, permettendo al calore di propagarsi uniformemente all'interno senza bruciare la superficie.
7
Servire
Trasferite la crescia su un piatto, lasciatela raffreddare per 2-3 minuti, poi tagliatela a spicchi con un coltello affilato come una pizza. Servite tiepida o a temperatura ambiente. Se la superficie vi sembra ancora umida, tamponatela leggermente con carta da cucina.

Gusto

Ha un sapore amaro e delicato, senza piccantezza, dominato dalle erbe leggermente stufate. L'olio d'oliva lega il tutto, rendendo il morso morbido e facilmente masticabile. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, da sola o accompagnata da un bicchiere di vino bianco leggero. È tradizionalmente servita a colazione o come merenda, anche se funziona bene come contorno a piatti di legumi o formaggi freschi.

Benessere

  • Le erbe selvatiche, soprattutto la cicoria e il tarassaco, contengono fibre insolubili che favoriscono il transito intestinale e aumentano il senso di sazietà senza appesantire.
  • Ricca di ferro, potassio e magnesio naturali presenti nelle foglie crude e cotte, minerali che sostengono energia e equilibrio muscolare.
  • È un pane leggero e privo di lieviti, quindi è molto digeribile anche per chi ha una digestione sensibile; la cottura in padella lo rende croccante ma non grasso.
  • Le erbe selvatiche contengono inulina, una fibra prebiotica che nutre i batteri benefici dell'intestino, rendendole alleate della microbiota.
  • Per un pasto equilibrato, accompagnatela con uno yogurt nature, una manciata di noci o un formaggio a pasta dura; le fibre della crescia abbinano bene con le proteine.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che le erbe selvatiche siano "medicine" che curano infiammazioni. In realtà sono alimenti nutrienti e leggeri, utili in una dieta sana, ma non hanno proprietà terapeutiche certificate. Se soffrite di problemi digestivi importanti o patologie specifiche, non sostituite il consiglio medico con il consumo di erbe.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere troppa acqua all'impasto perché vi sembra asciutto, rendendo poi l'impasto pastoso e impossibile da maneggiare. La crescia deve avere un'impasto leggermente umido ma compatto. Un secondo errore è cuocere a fuoco troppo basso: il piatto rimane molliccio e non prende colore. Infine, non stufate le erbe a sufficienza prima di assemblarle: l'umidità che rimane cruda rende la crescia mollicccia durante la cottura.

I nostri consigli

  • Conservate la crescia avanzata in frigorifero in un contenitore ermetico per 3 giorni, oppure surgelate i pezzi singoli in un sacchetto per 2-3 settimane. Riscaldate in padella o forno a 180°C per 5 minuti.
  • Se non trovate erbe selvatiche fresche, potete usare cicoria da orto, spinaci crudi lessati brevemente, o persino foglie di rapa; il gusto cambierà leggermente ma la ricetta rimane valida. Evitate però le erbe amare troppo forti come la rucola selvatica pura.
  • Alcuni preferiscono aggiungere una manciata di formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino) alle erbe stufate: aumenta la rotondità del sapore. Provate con 30 grammi per porzione.
  • Se la crescia vi viene troppo fragile durante il voltaggio, l'impasto ha preso poca compattezza: la volta seguente impastate 1-2 minuti in più oppure riducete leggermente l'acqua.

Quando prepararla

La crescia d'erbe selvatiche è un piatto di primavera, quando le cicorie e il tarassaco spuntano negli orti e nei prati. È perfetta anche nei primi giorni di estate, se le temperature sono ancora miti. In città, la trovate al mercato da marzo fino a maggio. È ideale come colazione sostanziosa o merenda pomeridiana, soprattutto durante le passeggiate all'aperto quando il clima inizia a essere piacevole.

Domande frequenti

  • Posso usare erbe surgelate? No. Le erbe surgelate hanno già perso buona parte della struttura e rilasciano troppa acqua durante la cottura, rendendo impossibile stufale correttamente. Usate solo erbe fresche.
  • La crescia è senza glutine? Come scritta qui no, perché contiene farina di grano tenero. Potete però preparare una versione con farina senza glutine certificata, ma l'impasto avrà una consistenza leggermente diversa e più delicata.
  • Quanta cicoria selvatica devo raccogliere? Se la raccogliete dal prato, usate solo la parte centrale della rosetta (più tenera) e lasciate il resto della pianta per permetterle di rigenerarsi. Non raccogliete da bordi stradali o zone inquinate.
  • Posso cuocere la crescia al forno? Non consiglio: in forno rischia di seccarsi e perde la consistenza morbida interna. La padella è il metodo corretto perché fornisce calore diretto e controllato dai due lati.
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