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Crema di malloreddus

Vincenza Bertolino· 4 aprile 2015· 6 min di lettura ·Cagliari
Crema di malloreddus di colore beige dorato, con superficie liscia e vellutata, servita in una ciotola bianca, guarnita con un filo d'olio d'oliva e un ramo di prezzemolo fresco
Preparazione
10 min
Cottura
35 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gMalloreddus freschi (pasta sarda)
1 litroBrodo vegetale o di pollo tiepido
40 mlOlio extravergine d'oliva
1 spicchioAglio schiacciato
8-10 fogliePrezzemolo fresco
30 gPecorino romano grattugiato
q.b.Sale e pepe nero macinato

Valori nutrizionali

145 kcalEnergia
5 gProteine
3,5 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
22 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare il brodo
Riscalda il brodo in un pentolino a fuoco medio, tenendolo sempre tiepido ma non bollente durante tutta la cottura della pasta. Se il brodo scende di temperatura, gli «malloreddus» non si ammorbidiranno bene.
2
Cuocere i malloreddus
In una pentola grande con acqua salata, porta a ebollizione. Versa i «malloreddus» e cuoci per 15-18 minuti, mescolando ogni tanto perché non si attacchino. Devono diventare molto morbidi, quasi sfaldabili.
3
Scolare e passare
Scola la pasta conservando un poco di acqua di cottura (circa 100 ml). Trasferisci i «malloreddus» cotti in una pentola a fondo pesante, aggiungendo l'olio con l'aglio leggermente riscaldato (non dorato).
4
Mantecatura
Con un cucchiaio di legno robusto, schiaccia e rimesta la pasta per 3-4 minuti, aggiungendo il brodo tiepido un po' per volta. Continua finché non raggiunge una consistenza cremosa e omogenea, simile a un purè denso. Usa l'acqua di cottura riservata se serve maggiore cremosità.
5
Aggiustare il sapore
Assaggia, regola il sale e aggiungi una macinata di pepe nero. Se la crema è troppo spessa, versa ancora brodo caldo, cucchiaio per cucchiaio, mescolando bene.
6
Mantecatura finale
Spegni il fuoco, aggiungi il resto dell'olio crudo e il prezzemolo tritato finemente. Mescola veloce per 30 secondi, senza far raffreddare il piatto.
7
Impiattamento
Versa la crema nelle ciotole ben calde, subito. Completa con una macinata di pepe e una spolverata sottile di pecorino. Se gradisci, aggiungi una foglia intera di menta sulla superficie.

Gusto

La crema di «malloreddus» ha un sapore dolce e delicato, con l'aroma cerealoo della pasta di semola che si diffonde nel brodo. La pasta sarda, cotta fino a quasi dissolversi, cede il suo amido, creando una base cremosa naturale. Il brodo, se preparato con cura (meglio di verdure o di pollo leggero), amplifica questo gusto senza coprirlo. Va servita calda, subito dopo la mantecatura, e mangiata con calma: il cucchiaio scivola via facile, la crema avvolge il palato senza appesantire. Tradizionalmente si abbina a un filo d'olio extravergine finale e a una grattugia leggerissima di pecorino, che aggiunge salato e profondità.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere la pasta abbastanza. Molti credono che i «malloreddus» debbano restare al dente: sbagliato. Per fare una crema vera, devono essere cotti fino a quasi dissolversi, almeno 15-18 minuti. Se rimangono duri, non potrai mantecarveli bene e il risultato sarà una minestra, non una crema. Un secondo errore comune: aggiungere il brodo tutto insieme freddo o a temperatura ambiente. Il brodo tiepido mantiene la pasta a una temperatura che ne facilita lo schiacciamento e la cremosità. Brodo freddo significa pasta che si raffredda e non si amalgama.

I nostri consigli

Quando prepararla

La crema di «malloreddus» è perfetta in autunno e inverno, quando il corpo chiede piatti caldi e sostanziosi. È ideale per il pranzo di una domenica pigra o come cena leggera ma saziante in giorni freddi. In primavera ed estate si prepara meno spesso, ma nulla vieta di berla tiepida, quasi come una zuppa cruda, se il desiderio di quella cremosità sarda ti prende.

Domande frequenti

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