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Crapiata

Vincenza Bertolino· 29 novembre 2014· 5 min di lettura ·Melfi
Ciotola di crapiata con lenticchie rosse, ceci, farro, orzo e chicchi di grano intero visibili, condita con olio e prezzemolo, su sfondo bianco
Preparazione
20 min
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

150 glenticchie rosse secche
100 gceci secchi
80 gfarro perlato
80 gorzo perlato
60 gchicchi di grano intero
1carota tagliata a pezzi
1cipolla intera
1costa di sedano
1,5 litriacqua o brodo vegetale
3 cucchiaiolio extravergine di oliva
q.b.sale fino
q.b.pepe nero macinato
un mazzettoprezzemolo fresco

Valori nutrizionali

150kcal Energia
7,5g Proteine
2,5g Grassi
0,4g di cui saturi
24g Carboidrati
1,5g di cui zuccheri
6g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare i legumi
Metti i ceci e il grano in una ciotola coperta di acqua fredda e lasciali riposare per almeno 12 ore. Le lenticchie rosse non hanno bisogno di ammollo preventivo.
2
Scolere e risciacquare
Dopo l'ammollo, scola i ceci e il grano e risciacquali bene sotto acqua fredda per 2 minuti. Controllo che non restino residui di terra.
3
Preparare il brodo
Versa l'acqua o il brodo in una pentola grande, aggiungi carota, cipolla e sedano. Porta a ebollizione e lascia sobbollire per 5 minuti, poi togli le verdure (non sono parte del risultato finale).
4
Cuocere i legumi
Nel brodo caldo versate i ceci e il grano ammollati. Cuoci a fuoco medio-basso per circa 45 minuti coperto, mescolando ogni 10 minuti. I legumi devono iniziare ad ammorbidirsi.
5
Aggiungere i cereali e le lenticchie
Dopo 45 minuti aggiungi farro, orzo e lenticchie rosse. Continua la cottura per altri 40-45 minuti a fuoco medio, sempre coperto. Il liquido deve ridursi leggermente e i chicchi devono diventare teneri ma non disfarsi.
6
Assaggiare e regolare
Verso la fine della cottura, assaggia e regola di sale e pepe. Se il brodo è troppo denso, aggiungi acqua calda. Se è troppo liquido, aumenta il fuoco scoperto per 5 minuti.
7
Mantecatura finale
Togli dal fuoco, versa l'olio extravergine, un pizzico di pepe e mescola bene. Lascia riposare coperto per 2 minuti, poi distribuisci in ciotole e guarnisci con prezzemolo fresco tritato.

Gusto

La «crapiata» ha un sapore robusto e terroso, dato dal misto di legumi e cereali che rilasciano i loro aromi nel brodo. Predomina una nota dolce leggera dai ceci e una più decisa dalle lenticchie, tutto bilanciato dall'umami naturale del brodo di verdure. Si mangia con un cucchiaio, con pezzi di pane integrale a accompagnamento. Il condimento finale di olio extravergine e un pizzico di pepe nero ne esalta la semplicità genuina.

Benessere

  • Legumi e cereali insieme forniscono tutti gli amminoacidi essenziali, compensandosi a vicenda per una proteina completa e facilmente assimilabile.
  • La presenza di ferro dai legumi, di magnesio dal farro e dall'orzo, e di potassio dagli stessi ingredienti rende la «crapiata» un piatto minerale equilibrato.
  • Il piatto è molto saziante grazie alle fibre e alle proteine, ideale per un pasto principale che sostiene a lungo il senso di sazietà.
  • La lenticchia rossa, se presente, contiene polifenoli antiossidanti che rimangono stabili anche dopo la cottura prolungata.
  • Abbina la «crapiata» a una verdura cruda di stagione (insalata, rucola, radicchio) per aumentare l'apporto di vitamina C e facilitare l'assorbimento del ferro.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che i legumi gonfiano sempre e sono difficili da digerire. Se cotti bene, ammollati preventivamente e associati a cereali come in questa ricetta, sono molto digeribili. Il gonfore dipende dall'eccesso di fibre in chi non è abituato: aumentare il consumo gradualmente risolve il problema.

L'errore da non fare

L'errore più comune è saltare l'ammollo dei ceci e del grano crudo. Senza ammollo preventivo, questi ingredienti rimangono duri e la cottura totale supera le tre ore, rovinando il risultato finale. Un secondo errore è cuocere tutto assieme dall'inizio: i tempi di cottura sono diversi e alcuni ingredienti diventano poltiglia. Aggiungi ingredienti per stadi, come indicato, e il piatto rimarrà elegante e nutriente.

I nostri consigli

  • La «crapiata» si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per 3-4 giorni. Riporta in pentola, aggiungi un po' d'acqua calda e riscalda a fuoco basso. Non congela bene perché i cereali cambiano consistenza dopo lo scongelamento.
  • Puoi preparare una versione più densa omettendo parte dell'acqua, oppure una versione più brodosa aumentandola. Adatta il liquido al tuo gusto e alla viscosità che preferisci.
  • Se non trovi il farro perlato, usa il farro mondo o semplicemente aumenta la quantità di orzo. La ricetta è flessibile, l'importante è rispettare la proporzione tra legumi e cereali, circa 1 a 1.
  • Servila tiepida o calda, mai fredda. Un goccio di olio nuovo in tavola permette a chi mangia di regolare ulteriormente il sapore.

Quando prepararla

La «crapiata» è un piatto invernale per eccellenza, perfetto da preparare nei mesi freddi quando il corpo richiede alimenti più sostanziosi e caldi. Si prepara bene anche in autunno, quando iniziano a calare le temperature. È indicata in qualsiasi momento dell'anno per chi cerca un pasto nutriente e equilibrato, soprattutto per vegetariani e vegani che trovano in questo piatto una proteina completa senza ricorrere a ingredienti animali.

Domande frequenti

  • Posso usare legumi in scatola già cotti? Sì, ma il brodo sarà meno ricco di sapore. Usa legumi precotti a basso sodio, aggiungili negli ultimi 20 minuti e riduci il tempo di cottura totale a circa 45 minuti.
  • Che differenza c'è tra questa ricetta e una minestra d'orzata? La «crapiata» contiene più varietà di legumi e cereali, è più proteica e compatta. Una minestra d'orzata è più leggera e brodosa, con meno ingredienti mescolati.
  • Devo togliere la buccia ai ceci dopo l'ammollo? No, non è necessario. Se vuoi renderla più digeribile, puoi farlo sfregandoli delicatamente in un canovaccio, ma per questa ricetta non è fondamentale.
  • Quanto brodo deve restare al termine della cottura? La «crapiata» non deve essere asciutta né completamente brodosa. Deve avere il brodo a ricoprire i chicchi di circa un dito.
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