Home · Marche · secondi di carne

Costolette alla pesarese

Vincenza Bertolino· 18 luglio 2024· 6 min di lettura ·Pesaro
Tre costolette dorate e croccanti sul piatto bianco con limone fresco tagliato a spicchi e prezzemolo verde, riflessi di olio sulla superficie
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

4 costolette da 150 gVitello o maiale magro, tagliate a fette di 1 cm
100 gPangrattato fine
2Uova
50 gFarina bianca tipo 00
1 limoneSpremuto o tagliato a spicchi
Sale e pepe q.b.Per condimento
Olio di semi di arachidePer friggere, circa mezzo litro
Prezzemolo frescoFacoltativo, per guarnire

Valori nutrizionali

220kcal
25gProteine
12gGrassi
4gdi cui saturi
5gCarboidrati
0,5gdi cui zuccheri
0,3gFibre
0,8gSale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Stendere le costolette su un tagliere e batterle leggermente con il batticarne umido, facendo colpi medi e uniformi per circa 2-3 minuti. La carne deve assottigliarsi fino a 5-7 millimetri, senza rompersi. Salare e pepare su entrambi i lati subito dopo.
2
Preparare l'impanatura
Mettere la farina in un piatto, sbattere le uova in una ciotola con un pizzico di sale, e versare il pangrattato in un terzo piatto. Tenere i tre piatti in ordine davanti a sé.
3
Impanare le costolette
Passare ogni costoletta prima nella farina, scuotendo l'eccesso. Poi immergerla nell'uovo da entrambi i lati per 2-3 secondi. Infine passarla nel pangrattato, premendo leggermente con le dita perché aderisca bene su tutta la superficie. Adagiarle su un piatto e farle riposare 10 minuti a temperatura ambiente, in modo che la panatura si assesti.
4
Scaldare l'olio
Versare l'olio in una padella dal fondo spesso a circa 3 centimetri di profondità. Scaldarlo a 170-180 gradi: per misurare la temperatura senza termometro, tuffate un cubetto di pane secco. Deve imbiondire in circa 60 secondi. Se la temperatura è giusta, vedrete le bolle salire attorno al pane senza bruciarlo.
5
Friggere le costolette
Inserire le costolette una per una nell'olio caldo, senza affollare la padella. Cuocere per 3-4 minuti per lato fino a doratura uniforme. La panatura deve diventare croccante e di un bel colore dorato. Girarle una sola volta con una pinza, senza bucare la panatura.
6
Scolare l'olio in eccesso
Togliere le costolette dalla padella con una schiumarola e adagiarle su carta da cucina per 1-2 minuti, permettendo all'olio di scolare. Non lasciarle troppo a lungo, altrimenti si raffreddano.
7
Impiattare e servire
Disposte le costolette nel piatto ancora calde, guarnire con spicchi di limone fresco o una spolverata di prezzemolo tritato. Servire immediatamente, mentre la panatura è ancora croccante.

Gusto

Il sapore è quello della carne di vitello o maiale, morbida e delicata, sottolineato dalla panatura croccante che aggiunge corpo e una nota tostata. Se ben cotte, le costolette mantengono una leggerezza naturale nonostante la frittura. La tradizione vuole che si servano con il limone spremuto al momento: l'acidità taglia la ricchezza della panatura e esalta il gusto della carne. Si mangiano calde, anche appena tolte dal fuoco.

Benessere

  • Il vitello e il maiale magro forniscono proteine ad alto valore biologico, circa 25-27 grammi per 100 grammi di carne, essenziali per il mantenimento della massa muscolare.
  • Contengono ferro eme di facile assorbimento, zinco e vitamina B12, minerali importanti per il funzionamento del sistema nervoso e la produzione di energia cellulare.
  • Una costoletta ben cotta ha una consistenza morbida che facilita la masticazione e la digestione: il pangrattato aggiunge volume ma se l'olio di cottura non è eccessivo rimane un piatto digeribile.
  • La panatura con pangrattato fine invece che con farina raffinata consente una minore assorbimento di grassi durante la frittura rispetto ad altri impanamenti.
  • Abbinate a un contorno di verdure crude o cotte leggermente, come insalata verde o spinaci saltati, per bilanciare l'apporto di fibre e minerali.
  • Falso mito da sfatare: la frittura non è automaticamente nociva per il colesterolo. Una costoletta fritta in olio a temperatura giusta (170-180 gradi) assorbe meno grasso di una cotta a temperatura bassa. L'eccesso di consumo e la frequenza sono fattori più rilevanti della cottura in sé. Chi ha valori di colesterolo alto deve limitare la frequenza, non eliminarla completamente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggerle a temperatura troppo bassa. Se l'olio non raggiunge 170 gradi, la costoletta assorbirà troppo grasso, risultando pesante, untuosa e la panatura resterà molle. Al contrario, un olio troppo caldo brucia la panatura all'esterno lasciando la carne fredda dentro. Un secondo errore è premere le costolette con la spatola mentre cuociono: questo schiaccia la carne e spinge fuori i succhi, rendendola secca.

I nostri consigli

  • Le costolette si conservano in frigorifero per 2 giorni crude e panate, coperte con pellicola. Per congelarle, mettetele in freezer su un vassoio per 2 ore, poi trasferitele in un sacchetto: durano fino a 3 mesi. Friggetele da congelate, aggiungendo 2-3 minuti al tempo di cottura.
  • Se non avete a disposizione il vitello, potete usare fette di maiale magro o pollo battuto a spessore: i tempi rimangono uguali. La carne di pollo cuoce più velocemente, circa 6-7 minuti totali.
  • L'olio usato per friggere può essere filtrato con un passino e riutilizzato una o due volte per altre fritture, purché conservato in un barattolo ermetico al buio e in luogo fresco.

Quando prepararla

Le costolette alla pesarese si preparano tutto l'anno, ma in primavera e in autunno trovano un abbinamento naturale con verdure di stagione leggere. In inverno diventano un piatto più sostanzioso e caloricamente saziante, perfetto per i giorni più freddi. Si prestano bene anche a pranzi informali tra amici o a cene veloci in famiglia: la preparazione è breve e il risultato è sempre apprezzato.

Domande frequenti

  • Posso usare il pangrattato grossolano al posto di quello fine? Il pangrattato grossolano darà una panatura più ruvida e meno uniforme. Quello fine consente una superficie più liscia e croccante. Se utilizzate il grossolano, tritatelo con le mani o nel frullatore fino a ridurlo più fine.
  • Come faccio a capire se la costoletta è cotta? Una costoletta di 5-7 millimetri cuoce completamente in 6-8 minuti di frittura totale. La carne all'interno non deve risultare rosata. Se avete dubbi, praticate un piccolo taglio vicino all'osso: il succo deve essere trasparente e il colore uniforme.
  • Posso farle al forno invece che in padella? Al forno non raggiungono la stessa croccantezza della panatura. Potete cuocerle in forno ventilato a 200 gradi per 12-15 minuti su un foglio di carta da forno leggermente oliato, ma il risultato sarà diverso e meno croccante rispetto alla frittura tradizionale.
  • Con quali contorni si abbinano meglio? Vanno bene con insalata verde condita semplicemente, spinaci saltati in padella con aglio, o un'insalata di pomodori e cipolla. Anche le patate lesse o una purè leggera sono abbinamenti classici.
Altre ricette · Marche