Ingredienti
| 700 g | Polmoni e cuore di vitello, puliti e tagliati a pezzi |
| 200 ml | Vino rosso secco |
| 400 g | Pomodori pelati |
| 1 cipolla media | Cipolla, tagliata a fettine |
| 3 spicchi | Aglio |
| 2 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 5 g | Rosmarino fresco |
| 5 g | Prezzemolo fresco |
| 1 pizzico | Sale e pepe |
Valori nutrizionali
| 130 kcal | Energia |
| 20 g | Proteine |
| 5 g | Grassi |
| 1,5 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire e asciugare
Sciacqua bene il polmone e il cuore sotto acqua fredda, togliiendo le parti bianche cartilaginose. Asciugali completamente con carta cucina, quindi tagliati a pezzi di circa 3 centimetri. Questo passaggio è cruciale perché l'asciugatura aiuta la rosolatura.
2
Rosolare la carne
Scalda l'olio in una pentola a fuoco medio-alto. Aggiungi i pezzi di coratelle in due tornate, tenendo la fiamma vivace. Rosola per 4-5 minuti per lato finché la superficie non si caramellizza leggermente. Togli da parte.
3
Soffritto aromatico
Nella stessa pentola, aggiungi la cipolla a fettine e l'aglio spezzato, cuoci per 3 minuti finché la cipolla non diventa traslucida. Non farla colorare troppo.
4
Sfumare con vino
Versa il vino rosso e lascia evaporare il vapore alcolico per 2-3 minuti, raschiando il fondo con un cucchiaio di legno per recuperare i succhi attaccati. Il vino deve ridursi di metà.
5
Aggiungere pomodori e erbe
Versa i pomodori pelati e il loro succo. Aggiungi il rosmarino fresco e reintroduci le coratelle nel sugo. Copri con un coperchio e porta a ebollizione, quindi abassa la fiamma al minimo.
6
Cottura lenta in umido
Lascia cuocere coperto per 90 minuti, mescolando ogni tanto. La carne deve diventare tenerissima. Se il sugo tende a seccarsi, aggiungi 50 ml di acqua calda. A fine cottura, assaggia e correggi di sale e pepe.
7
Finish e servizio
Togli il rosmarino, aggiungi il prezzemolo tritato fresco. Servi subito, caldo, direttamente in piatto fondo o ciotola. Se prepari in anticipo, le coratelle guadagnano sapore tenute in frigo una notte e riscaldate a fuoco dolce prima di servire.
Gusto
Le coratelle hanno un sapore robusto e marcato, quasi ferruginoso, smorzato dal vino rosso e dal pomodoro che si caramellizzano durante la cottura lenta. Le erbe aromatiche come il rosmarino e l'aglio donano una nota fragrante che aleggia nel sugo. Si mangiano calde, con il pane per accompagnare, e trovano abbinamento naturale con vini rossi secchi di corpo medio o con birre scure.
Benessere
- Le coratelle sono ricchissime di ferro eme, facilmente assorbibile dall'organismo, e contengono proteine ad alto valore biologico in misura superiore alla carne rossa magra.
- Il polmone e il cuore forniscono rame, zinco e selenio, minerali essenziali per il sistema immunitario e il metabolismo.
- Nonostante il sapore intenso, le coratelle sono alquanto leggere e facili da digerire se cotte correttamente, poiché il collagene si trasforma in gelatina con la cottura umida.
- Contengono colina e carnitina, sostanze che supportano la memoria e il metabolismo energetico, già presenti naturalmente nella carne d'organo.
- Si abbinano bene a contorni di verdure amare come cicoria ripassata o scarola, che bilanciano il sapore deciso e agevolano la digestione.
- Falso mito da sfatare: molti credono che le frattaglie siano piene di tossine e poco sicure. In realtà, le coratelle da allevamenti controllati sono sicure quanto la carne muscolare. Il colore scuro e il sapore forte derivano dalla funzione fisiologica dell'organo, non da contaminazione. Chi soffre di gotta deve limitare il consumo per il contenuto naturale di purine, ma una porzione occasionale non rappresenta un problema.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non asciugare bene le frattaglie prima della rosolatura, oppure rosolate troppo velocemente senza permettere alla Maillard di svilupparsi. Se la superficie rimane umida o pallida, il sugo risulterà insipido. Un secondo errore è usare una fiamma troppo bassa durante i primi minuti di cottura: le coratelle devono sigillare in superficie per trattenere i succhi interni. Infine, non lasciare cuocere abbastanza: 90 minuti è il minimo per renderle tenere, altrimenti rimangono gommose.
I nostri consigli
- Le coratelle avanzate si conservano in frigorifero coperte per 3-4 giorni. Riscaldele sempre a fuoco dolce in pentola aggiungendo un dito di acqua, mai in microonde, che le indurisce.
- Se vuoi una variante con verdure, aggiungi nel soffritto una carota grattugiata e una manciata di uvetta per conferire dolcezza che contrasta il sapore deciso della carne d'organo.
- Accompagna le coratelle con un piatto di pasta e fagioli o con polenta cremosa, che assorbono bene il sugo e bilanciano il piatto rendendolo più completo.
- Se non gradisci il vino rosso, puoi usare vino bianco secco o brodo di carne a temperatura ambiente, anche se il vino rosso dona una nota più caratteristica.
Quando prepararla
Le coratelle sono un piatto di tradizione invernale, quando i piatti più sostanziosi trovano accoglienza, ma si cucinano tutto l'anno in cucina domestica e nelle mense. Sono particolarmente indicate nei mesi freddi, quando la cottura lenta scalda bene la cucina, ma nulla vieta di preparale in estate riducendo leggermente i tempi e servendo a temperatura di stanza con un contorno di verdure fredde.
Domande frequenti
- Come scelgo il polmone e il cuore più freschi dal macellaio? Devono avere odore neutro, colore marrone uniformemente scuro, consistenza soda. Se hai dubbi, acquista presso macellai di fiducia e chiedi che li puliscano per te.
- Posso usare coratelle surgelate? Sì, ma devono essere scongelate lentamente in frigorifero per 24 ore. Non usare il microonde. Una volta scongelate, asciugale bene e procedere come al solito.
- Che differenza c'è tra polmone e cuore? Il polmone ha consistenza più spugnosa e sapore più delicato, il cuore è più sodo e ricco di ferro. Usarli insieme crea equilibrio di trame e sapori.
- Le coratelle si congelano? Sì, ben ricoperte in recipiente ermetico o sottovuoto durano fino a 3 mesi. Scongela sempre in frigorifero.