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Copuleddus

Vincenza Bertolino· 19 aprile 2018· 6 min di lettura ·Sassari
Copuleddus sardi disposti su piatto bianco, dorati e lucidi per il miele, di forma arrotondata e irregolare, ricoperti di miele e guarniti con mandorle, con sfondo sfuocato chiaro
Preparazione
25 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gsemola di grano duro
100 mllatte tiepido
100 gmiele
1uovo intero
30 gmandorle intere pelate
2 gcannella in polvere
0,5 gchiodi di garofano macinati
500 mlolio di oliva per friggere

Valori nutrizionali

280kcal Energia
4,5g Proteine
12g Grassi
2,5g di cui saturi
38g Carboidrati
22g di cui zuccheri
2g Fibre
0,15g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
Versa la semola in una ciotola. Scalda leggermente il latte (circa 40 °C) e versalo lentamente sulla semola mescolando con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto sabbioso e omogeneo. Lascia riposare 5 minuti per permettere alla semola di assorbire il liquido.
2
Aggiungere gli aromatizzanti
Aggiungi all'impasto l'uovo intero, il miele, la cannella e i chiodi di garofano macinati. Mescola bene con forza per almeno 3-4 minuti fino a ottenere un impasto compatto e uniforme, senza grumi. L'impasto deve essere morbido ma non appiccicaticcio.
3
Formare le palline
Prendi l'impasto con un cucchiaio o con un attrezzo per porzioni e forma palline del diametro di circa 2-3 centimetri. Disponi le palline su un piano coperto di carta forno. Se l'impasto è troppo appiccicaticcio, puoi inumidire leggermente le mani con acqua fredda mentre lavori. Dovrai ottenere circa 16-20 palline.
4
Riscaldare l'olio
Versa l'olio di oliva in una padella alta o in una pentola a fondo spesso. Riscalda l'olio a 165-170 °C. Puoi controllare la temperatura con un termometro da cucina o testando con un pezzetto di pane: deve dorare in circa 30 secondi senza bruciare immediatamente.
5
Friggere i copuleddus
Immergi con delicatezza 4-5 palline alla volta nell'olio caldo, senza ammassarle. Fritti per circa 3-4 minuti, girandoli di tanto in tanto con una schiumarola, fino a quando diventano uniformemente dorati e croccanti. Non stare troppo tempo nel fuoco o la pasta interna non resterà morbida.
6
Scolare e coprire di miele
Estrai i copuleddus con la schiumarola e depositali su carta assorbente per 1-2 minuti. Nel frattempo, riscalda leggermente il miele rimasto (qualche cucchiaio in più rispetto a quello usato nell'impasto) in un pentolino a fuoco basso. Trasferisci i copuleddus ancora caldi in una ciotola e versa il miele caldo, girando delicatamente per ricoprirli. In alternativa, puoi immergere ogni copuleddus singolarmente nel miele con una forchetta.
7
Guarnire e servire
Disponi i copuleddus su un piatto da portata o singolarmente, e posiziona una mandorla intera su ogni dolcetto mentre il miele è ancora appiccicaticcio. Servi tiepidi o a temperatura ambiente, entro poche ore dalla preparazione per mantenere la croccantezza.

Gusto

Il sapore è dolce e aromatico, dominato dal miele e dalle spezie come la cannella e il chiodo di garofano. La pasta di semola ha una consistenza granulosa e leggermente sabbiosa, che contrasta con la morbidezza interna. L'aroma è caldo e speziato, con note di miele caramellato. Si servono tiepidi, subito dopo la frittura, e si accompagnano bene con vino dolce o caffè.

Benessere

  • La semola di grano duro è ricca di proteine e carboidrati complessi, che forniscono energia duratura senza picchi di zucchero rapidi.
  • Miele e spezie come la cannella contengono antiossidanti naturali e tracce di minerali come il potassio e il manganese.
  • Pur essendo fritti, i copuleddus hanno una porzione moderata di grassi per pezzo (circa 3-5 grammi), che li rende meno pesanti di altri dolcetti fritti più grandi.
  • Le mandorle, se usate come guarnizione, aggiungono vitamina E e grassi monoinsaturi che supportano la salute cardiovascolare.
  • Un pasto equilibrato può prevedere 2-3 copuleddus affiancati da un tè leggero o una tisana, senza aggiungere altri dolci nella giornata.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che i copuleddus siano pieni di grassi cattivi perché sono fritti. In realtà, la frittura in olio di oliva a temperatura controllata (160-170 °C) non assorbe eccessive quantità di olio se la pasta è ben compatta e asciutta prima della cottura. Un copuleddus fritto correttamente contiene 80-100 kcal, non più di un biscotto industriale. Il vero rischio è mangiarne troppi di seguito.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare una temperatura dell'olio troppo bassa, che fa assorbire al copuleddus quantità eccessive di olio e lo rende molliccio e unto. Allo stesso modo, una temperatura troppo alta brucia la superficie prima che l'interno cuocia correttamente. Un altro errore frequente è versare il miele troppo caldo direttamente sui copuleddus ancora bollenti, perché il miele brucia e diventa amaro. Lascia raffreddare il copuleddus per almeno 1-2 minuti e mescola il miele con delicatezza.

I nostri consigli

  • I copuleddus si conservano in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico, ma perdono croccantezza. È meglio congelarli crudi, già formati, per 1-2 mesi, e friggerli direttamente da congelati aggiungendo 30 secondi al tempo di cottura.
  • Se non hai i chiodi di garofano macinati, puoi sostituirli con un pizzico di noce moscata o omettere il pepe aromatico e usare solo cannella per un profilo più delicato.
  • Per dare consistenza diversa, puoi aggiungere all'impasto 30 grammi di mandorle tritate finemente, che renderà la pasta più compatta e profumata, anche se i copuleddus diventano leggermente più pesanti.
  • Se preferisci una glassa più leggera, invece del miele puro puoi preparare uno sciroppo diluendo il miele con 2 cucchiai di acqua calda, che avvolgerà il copuleddus in modo più uniforme.

Quando prepararla

I copuleddus sono tradizionali durante le festività invernali, in particolare intorno a Natale e Capodanno, quando il miele e le spezie calde offrono comfort e calore. Tuttavia, essendo una ricetta senza ingredienti stagionali specifici, possono essere preparati tutto l'anno. Sono particolarmente graditi nelle giornate fredde, accompagnati da una tazza di caffè o tè.

Domande frequenti

  • Posso usare altri oli per friggere? L'olio di oliva è la scelta tradizionale e più stabile a temperature di frittura. L'olio di arachide o di girasole funzionano altrettanto bene, ma cambiano leggermente il sapore. Evita burro e oli con punto di fumo basso.
  • Il miele nella ricetta può essere sostituito? Il miele è essenziale per il sapore caratteristico. Puoi usare miele di diverse varietà (acacia, millefiori, castagno), ma il risultato sarà sempre dolce. Non conviene sostituirlo con zucchero o sciroppi artificiali.
  • Quanto tempo durano i copuleddus? Freschi e croccanti, sono migliori nelle prime 6-8 ore. Dopo diventano più morbidi. Se ben conservati in frigorifero, rimangono edibili per 3 giorni ma perdono la croccantezza.
  • Possono essere fatti senza frittura? No, la frittura è essenziale per ottenere la croccantezza esterna e la pasta gonfia. Al forno diventerebbero densi e duri.
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