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Coppa di Jesi

Vincenza Bertolino· 10 settembre 2016· 6 min di lettura ·Ancona
Una coppa in vetro trasparente riempita di crema bianca cremosa, decorata in superficie con granella di nocciola tostata, scaglie di canditi e una ciliegia candita rossa al centro
Preparazione
25 min
Cottura
0 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

6 uova intereuova di gallina
150 gzucchero semolato
120 mlMarsala secco o vino liquoroso
80 gmandorle pelate e tostate
80 gnocciole tostate
60 gcedrata candita
30 garancia candita
20 ggranella di nocciola per decorare
6 ciliegie canditeciliegie candite

Valori nutrizionali

280kcal
5g Proteine
18g Grassi
8g di cui saturi
28g Carboidrati
24g di cui zuccheri
2g Fibre
0,1g Sale
Come si prepara
1
Scalda le uova a bagnomaria
Versa le 6 uova in una ciotola di acciaio. Riempire a metà una pentola d'acqua e portala a ebollizione. Appoggia la ciotola sull'acqua calda senza toccarla. Scalda le uova mescolando dolcemente con una frusta per 5 minuti: devono raggiungere 65-70°C al centro. Controlla con un termometro se disponibile.
2
Aggiungi lo zucchero e il Marsala
Togli la ciotola dal fuoco. Aggiungi lo zucchero semolato tutto insieme. Versa piano il Marsala mentre continui a mescolare con la frusta. Continuia a montare per 2-3 minuti finché lo zucchero non si dissolve completamente e il composto inizia a diventare spumoso.
3
Monta la crema allo strutto
Passa la miscela in una ciotola asciutta. Continua a montare con una frusta elettrica per 10-12 minuti finché la crema non raddoppia di volume e diventa pallida, spumosa e densa. Deve tenere le tracce della frusta per qualche secondo. Se non hai frusta elettrica, usa la manuale, ma il tempo si allunga a 15-20 minuti.
4
Prepara la frutta secca
Nel frattempo, tritura le mandorle e le nocciole finemente ma non in polvere: devono rimanere pezzettini visibili e croccanti, non una pasta. Taglia la cedrata e l'arancia candita in cubetti piccoli, non troppo fini. Mescola le due frutta secca insieme.
5
Incorpora la frutta nella crema
Quando la crema è pronta, aggiungi con delicatezza la miscela di frutta secca tritata. Usa una spatola di silicone e piega il composto su se stesso, non mescolare come un impasto: vuoi conservare l'aria montata. Fai 10-12 movimenti lenti e precisi fino a incorporazione omogenea.
6
Riempi le coppe
Versa la crema ripiena nelle coppe in vetro fino a tre quarti dell'altezza. Mantieni un livello regolare. Liscia leggermente la superficie con il dorso di un cucchiaio. Lascia uno spazio di 1-2 cm dal bordo, altrimenti quando si raffredda la crema potrebbe sporgere.
7
Decora e raffredda
Cospargere in superficie la granella di nocciola tostata. Posiziona al centro una ciliegia candita. Copri ogni coppa con pellicola trasparente. Metti in frigo per almeno 4 ore, meglio una notte intera, prima di servire. La crema deve essere ben fredda e la coppa solida.

Gusto

La «Coppa di Jesi» ha un sapore dolce ma non stucchevole, con una nota alcolica leggera dal Marsala o dal vino liquoroso. La cremosità dello zabaglione è il fondamento, ma il gusto viene completato dalla croccantezza della frutta secca tritata, dalle mandorle e nocciole, dalle sfumature candite di cedrata e arancia. Si serve fredda, direttamente in coppa, così come viene preparata. L'abbinamento tradizionale è con un caffè ristretto dopo il pasto, oppure da sola come dessert della domenica.

Benessere

  • Lo zabaglione è fatto di uova, ricche di proteine nobili e colina, una sostanza che supporta la memoria.
  • La frutta secca fornisce magnesio, potassio e ferro, soprattutto le mandorle e le nocciole; i canditi offrono una piccola quota di vitamina C.
  • È un dolce sostanzioso e saziante, adatto a fine pasto per la quantità di calorie concentrate in porzione piccola.
  • Il Marsala aggiunto alla crema ha proprietà antiossidanti moderate, con polifenoli naturali del vino cotto.
  • Per un pasto equilibrato abbina la «Coppa di Jesi» a una colazione leggera o a un pranzo senza primi grassi: il dolce è già ricco.
  • Falso mito da sfatare: le uova crude nello zabaglione non sono pericolose se usate da allevamenti controllati e montate bene. La montatura crea una mousse stabile e l'alcol aggiunto ha funzione conservante. Se preferisci eliminare il rischio, scalda le uova a bagnomaria a 65-70°C per 5 minuti prima di montarle: rimangono sicure e la crema non perde cremosità.

L'errore da non fare

Non montare abbastanza le uova con lo zucchero. Molti credono che bastino 3-4 minuti, invece serve almeno 10 minuti perché la crema raggiunga il volume giusto e acquisisca quella consistenza vellutata che caratterizza il piatto. Se monta poco, la «Coppa di Jesi» risulta pesante, densa, quasi un budino, e perde la leggerezza che la rende elegante. Controlla il colore: deve diventare bianco-crema pallido, quasi giallo chiaro, non marrone.

I nostri consigli

  • Conserva le coppe riempite in frigo per massimo 3 giorni, coperte con pellicola. Non congela bene: lo zabaglione perde cremosità una volta scongelato.
  • Se preferisci non usare uova crude anche dopo la cottura a bagnomaria, puoi preparare uno zabaglione pasticcerizzato bollendo le uova intere per 2 minuti in acqua a 70°C prima di usarle. Il risultato è identico.
  • Varia la frutta secca secondo il gusto: al posto della nocciola usa pistacchio tritato, al posto della cedrata usa limone candito. La ricetta è flessibile.
  • Servi la «Coppa di Jesi» direttamente dal frigo. Un caffè caldo rimane l'abbinamento migliore: il contrasto di temperature e sapori è perfetto.

Quando prepararla

La «Coppa di Jesi» è un dolce da fare in autunno e inverno, quando le feste richiedono dessert più ricchi e raffinati. È ideale dopo una cena importante della domenica, per le festività natalizie o per le tavolate di famiglia. L'assenza di cottura la rende pratica quando il forno non deve funzionare e il frigo offre lo spazio per il riposo notturno.

Domande frequenti

  • Posso preparare lo zabaglione il giorno prima? Sì, montalo e conservalo in frigo coperto. Il giorno dopo monta di nuovo per 1-2 minuti con una frusta per recuperare il volume, poi incorpora la frutta secca. Non perde qualità.
  • Che differenza c'è tra «Coppa di Jesi» e zabaglione normale? Lo zabaglione puro è una crema morbida servita tiepida o fredda da sola. La «Coppa di Jesi» aggiunge la frutta secca montata insieme e il Marsala per densità. È più ricca e strutturata.
  • Devo proprio scaldarle a bagnomaria? Se usi uova da allevamento biologico certificato e freschissime, puoi mescolarle direttamente a freddo con zucchero e Marsala, poi montarle. Il rischio sanitario è minimo, ma il calore riduce qualsiasi dubbio. Dipende da quanto sei prudente.
  • Quanto tempo dura in frigo? Tre giorni coperti con pellicola. Dopo inizia a rilasciare liquidi e la crema si separa leggermente.
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