Ingredienti
| 6 uova intere | uova di gallina |
| 150 g | zucchero semolato |
| 120 ml | Marsala secco o vino liquoroso |
| 80 g | mandorle pelate e tostate |
| 80 g | nocciole tostate |
| 60 g | cedrata candita |
| 30 g | arancia candita |
| 20 g | granella di nocciola per decorare |
| 6 ciliegie candite | ciliegie candite |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 5 | g Proteine |
| 18 | g Grassi |
| 8 | g di cui saturi |
| 28 | g Carboidrati |
| 24 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 0,1 | g Sale |
Come si prepara
1
Scalda le uova a bagnomaria
Versa le 6 uova in una ciotola di acciaio. Riempire a metà una pentola d'acqua e portala a ebollizione. Appoggia la ciotola sull'acqua calda senza toccarla. Scalda le uova mescolando dolcemente con una frusta per 5 minuti: devono raggiungere 65-70°C al centro. Controlla con un termometro se disponibile.
2
Aggiungi lo zucchero e il Marsala
Togli la ciotola dal fuoco. Aggiungi lo zucchero semolato tutto insieme. Versa piano il Marsala mentre continui a mescolare con la frusta. Continuia a montare per 2-3 minuti finché lo zucchero non si dissolve completamente e il composto inizia a diventare spumoso.
3
Monta la crema allo strutto
Passa la miscela in una ciotola asciutta. Continua a montare con una frusta elettrica per 10-12 minuti finché la crema non raddoppia di volume e diventa pallida, spumosa e densa. Deve tenere le tracce della frusta per qualche secondo. Se non hai frusta elettrica, usa la manuale, ma il tempo si allunga a 15-20 minuti.
4
Prepara la frutta secca
Nel frattempo, tritura le mandorle e le nocciole finemente ma non in polvere: devono rimanere pezzettini visibili e croccanti, non una pasta. Taglia la cedrata e l'arancia candita in cubetti piccoli, non troppo fini. Mescola le due frutta secca insieme.
5
Incorpora la frutta nella crema
Quando la crema è pronta, aggiungi con delicatezza la miscela di frutta secca tritata. Usa una spatola di silicone e piega il composto su se stesso, non mescolare come un impasto: vuoi conservare l'aria montata. Fai 10-12 movimenti lenti e precisi fino a incorporazione omogenea.
6
Riempi le coppe
Versa la crema ripiena nelle coppe in vetro fino a tre quarti dell'altezza. Mantieni un livello regolare. Liscia leggermente la superficie con il dorso di un cucchiaio. Lascia uno spazio di 1-2 cm dal bordo, altrimenti quando si raffredda la crema potrebbe sporgere.
7
Decora e raffredda
Cospargere in superficie la granella di nocciola tostata. Posiziona al centro una ciliegia candita. Copri ogni coppa con pellicola trasparente. Metti in frigo per almeno 4 ore, meglio una notte intera, prima di servire. La crema deve essere ben fredda e la coppa solida.
Gusto
La «Coppa di Jesi» ha un sapore dolce ma non stucchevole, con una nota alcolica leggera dal Marsala o dal vino liquoroso. La cremosità dello zabaglione è il fondamento, ma il gusto viene completato dalla croccantezza della frutta secca tritata, dalle mandorle e nocciole, dalle sfumature candite di cedrata e arancia. Si serve fredda, direttamente in coppa, così come viene preparata. L'abbinamento tradizionale è con un caffè ristretto dopo il pasto, oppure da sola come dessert della domenica.
Benessere
- Lo zabaglione è fatto di uova, ricche di proteine nobili e colina, una sostanza che supporta la memoria.
- La frutta secca fornisce magnesio, potassio e ferro, soprattutto le mandorle e le nocciole; i canditi offrono una piccola quota di vitamina C.
- È un dolce sostanzioso e saziante, adatto a fine pasto per la quantità di calorie concentrate in porzione piccola.
- Il Marsala aggiunto alla crema ha proprietà antiossidanti moderate, con polifenoli naturali del vino cotto.
- Per un pasto equilibrato abbina la «Coppa di Jesi» a una colazione leggera o a un pranzo senza primi grassi: il dolce è già ricco.
- Falso mito da sfatare: le uova crude nello zabaglione non sono pericolose se usate da allevamenti controllati e montate bene. La montatura crea una mousse stabile e l'alcol aggiunto ha funzione conservante. Se preferisci eliminare il rischio, scalda le uova a bagnomaria a 65-70°C per 5 minuti prima di montarle: rimangono sicure e la crema non perde cremosità.
L'errore da non fare
Non montare abbastanza le uova con lo zucchero. Molti credono che bastino 3-4 minuti, invece serve almeno 10 minuti perché la crema raggiunga il volume giusto e acquisisca quella consistenza vellutata che caratterizza il piatto. Se monta poco, la «Coppa di Jesi» risulta pesante, densa, quasi un budino, e perde la leggerezza che la rende elegante. Controlla il colore: deve diventare bianco-crema pallido, quasi giallo chiaro, non marrone.
I nostri consigli
- Conserva le coppe riempite in frigo per massimo 3 giorni, coperte con pellicola. Non congela bene: lo zabaglione perde cremosità una volta scongelato.
- Se preferisci non usare uova crude anche dopo la cottura a bagnomaria, puoi preparare uno zabaglione pasticcerizzato bollendo le uova intere per 2 minuti in acqua a 70°C prima di usarle. Il risultato è identico.
- Varia la frutta secca secondo il gusto: al posto della nocciola usa pistacchio tritato, al posto della cedrata usa limone candito. La ricetta è flessibile.
- Servi la «Coppa di Jesi» direttamente dal frigo. Un caffè caldo rimane l'abbinamento migliore: il contrasto di temperature e sapori è perfetto.
Quando prepararla
La «Coppa di Jesi» è un dolce da fare in autunno e inverno, quando le feste richiedono dessert più ricchi e raffinati. È ideale dopo una cena importante della domenica, per le festività natalizie o per le tavolate di famiglia. L'assenza di cottura la rende pratica quando il forno non deve funzionare e il frigo offre lo spazio per il riposo notturno.
Domande frequenti
- Posso preparare lo zabaglione il giorno prima? Sì, montalo e conservalo in frigo coperto. Il giorno dopo monta di nuovo per 1-2 minuti con una frusta per recuperare il volume, poi incorpora la frutta secca. Non perde qualità.
- Che differenza c'è tra «Coppa di Jesi» e zabaglione normale? Lo zabaglione puro è una crema morbida servita tiepida o fredda da sola. La «Coppa di Jesi» aggiunge la frutta secca montata insieme e il Marsala per densità. È più ricca e strutturata.
- Devo proprio scaldarle a bagnomaria? Se usi uova da allevamento biologico certificato e freschissime, puoi mescolarle direttamente a freddo con zucchero e Marsala, poi montarle. Il rischio sanitario è minimo, ma il calore riduce qualsiasi dubbio. Dipende da quanto sei prudente.
- Quanto tempo dura in frigo? Tre giorni coperti con pellicola. Dopo inizia a rilasciare liquidi e la crema si separa leggermente.