
| 1 kg | bacche di sambuco mature e pulite |
| 1 kg | zucchero semolato |
| 2 limoni | succo filtrato |
| 200 ml | acqua |
| 1 stecca | cannella (facoltativa) |
| 3-4 | chiodi di garofano (facoltativi) |
| q.b. | sale fino |
| 265 kcal | Energia |
| 0,6 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 66 g | Carboidrati |
| 62 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una nota acidula che viene dal limone aggiunto durante la cottura. Il sambuco ha un'aroma leggermente erbaceo e astringente, tipico delle bacche mature autunnali. Si serve spalmate su pane tostato, yogurt naturale o accompagnando formaggi erborinati come il gorgonzola. Tradizionalmente si abbina anche a carni fredde e patè di fegato.
L'errore più frequente è raccogliere bacche di sambuco ancora acerbe, che danno una conserva astringente e poco dolce. Il sambuco deve essere completamente maturo, di colore nero-bordeaux quasi nero, e le bacche devono staccarsi facilmente dal grappolo quando le tocchi. Un altro errore è frullare le bacche: molti pensano che una gelatina completamente liscia sia più elegante, ma così si perde la bellezza visiva delle bacche intere sospese nella gelatina. Infine, non aggiungere abbastanza zucchero compromette la conservazione: a meno che tu non usi pectina aggiunta, la proporzione 1:1 di bacche e zucchero è quella collaudata.
La conserva di sambuco si prepara in settembre e ottobre, quando le bacche raggiungono la piena maturazione. È il momento giusto per raccogliere o acquistare il sambuco dai mercati contadini. In questo periodo l'aria fresca dell'autunno rende la cottura più facile: le fiamme del fuoco non riscaldano troppo la cucina e la gelatina si rapprende con naturalezza. È una preparazione perfetta per le colazioni autunnali e invernali, quando accompagna pane tostato, formaggi e yogurt nelle mattine fredde.