Home · Campania · dolci

Conserva di fichi

Vincenza Bertolino· 27 marzo 2021· 6 min di lettura ·Sorrento
Barattoli di vetro trasparente con conserva di fichi di colore marrone scuro e lucido, accanto a fichi interi freschi viola e neri, con un cucchiaio di legno appoggiato sul bordo
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 barattoli da 250 ml
Costo
medio
Stagione
estate/autunno

Ingredienti

1,5 kgfichi maturi interi
1 kgzucchero di canna o bianco
1limone bio, succo e scorza
1 steccacannella facoltativa
3-4chiodi di garofano facoltativi
quanto bastaacqua se necessario

Valori nutrizionali

255 kcalEnergia
0,8 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
65 gCarboidrati
64 gdi cui zuccheri
1 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Pulire i fichi
Selezionate fichi maturi ma non troppo molli, risciacquateli sotto acqua fredda e asciugateli con uno strofinaccio pulito. Togliete il picciolo dalla cima di ogni fico con un coltellino affilato e tagliate il frutto a metà, togliendo eventuali parti danneggiate.
2
Pesare e miscelare
Pesate i fichi già preparati: il totale deve aggirarsi su 1,2-1,3 kg una volta puliti. Mettete i fichi in una pentola capiente, aggiungete lo zucchero, il succo del limone e la scorza grattuggiata. Se usate cannella e chiodi di garofano, aggiungeteli ora. Lasciate riposare almeno 2 ore a temperatura ambiente, coperto, affinché i fichi rilascino il loro succo naturale.
3
Iniziare la cottura
Portate a fuoco medio-alto la pentola coperta. Quando i fichi cominciano a rompersi leggermente e il composto scorre, togliete il coperchio. La temperatura deve restare moderata: se il fuoco è troppo forte, il fondo rischia di bruciarsi e il sapore ne risente.
4
Monitorare la densità
Cuocete per 35-45 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Il composto deve diventare progressivamente più scuro e denso, passando da un colore marrone chiaro a marrone scuro. Dopo 30 minuti di cottura, controllate il grado di gelatinizzazione versando un cucchiaio di conserva su un piattino freddo: deve rapprendere quasi subito e muoversi lentamente quando lo inclinate.
5
Ultimo test e fuoco
A circa 45 minuti, eseguite il test del piattino freddo per l'ultima volta. La conserva è pronta quando la goccia si muove lentamente e non corre, con una consistenza simile al miele spesso. Se il test rivela ancora troppa liquidità, proseguite altri 5 minuti, non oltre.
6
Invasettamento a caldo
Preparate barattoli di vetro sterilizzati (lavateli in lavastoviglie ad alta temperatura o immergeteli in acqua bollente per 10 minuti). Versate la conserva ancora calda nei barattoli fino a 1 cm dal bordo, chiudete i coperchi e capovolgete i barattoli su un asciugamano pulito per 5-10 minuti. Questo crea il sottovuoto naturale.
7
Raffreddamento e conservazione
Lasciate raffreddare completamente i barattoli capovolti per almeno 12 ore a temperatura ambiente. Controllate che il coperchio sia ben sigillato: se premete il centro non deve muoversi. Etichettate con la data e riponete in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta.

Gusto

Il sapore della conserva di fichi è dolce senza risultare stucchevole, con una nota leggermente aspra data dal limone che equilibra la morbidezza del frutto. L'aroma caramellato emerge solo a fine cottura e rende ogni cucchiaio una scoperta. Si serve al cucchiaio su pane tostato, nello yogurt oppure accanto ai formaggi freschi o stagionati come accompagnamento naturale. La tradizione vuole un abbinamento con ricotta fresca, ma anche con burro e pane è un'accoppiata che funziona perfettamente a colazione.

Benessere

  • I fichi contengono fibre solubili che favoriscono il transit intestinale, con circa 1,5 g di fibre per fico fresco; nella conserva la concentrazione aumenta perché il frutto è ridotto di peso.
  • Minerali come potassio, calcio e magnesio rimangono presenti nei fichi anche dopo la cottura, fondamentali per la funzione muscolare e la salute ossea.
  • È una conserva abbastanza saziante grazie alla concentrazione di zuccheri naturali, ma porzionata bene (un cucchiaio da dessert) non appesantisce la digestione se consumata con pane o formaggi.
  • I fichi contengono fenoli e antiossidanti che sopravvivono parzialmente alla cottura, in particolare quelli a buccia scura; la ricchezza di zuccheri durante la preparazione non altera significativamente questi composti vegetali.
  • Abbinate la conserva a una colazione con pane integrale, formaggi freschi o ricotta per un pasto equilibrato che fornisce carboidrati, proteine e grassi sani.
  • Falso mito da sfatare: la conserva di fichi non è adatta solo ai diabetici perché contiene meno zucchero. In realtà, con la cottura e l'aggiunta di zucchero per la conservazione, gli zuccheri si concentrano: una porzione da 30 g contiene circa 20 g di zuccheri. Le persone diabetiche devono porzionarla con attenzione, esattamente come qualsiasi conserva di frutta.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare fichi non completamente maturi oppure aggiungere troppo zucchero nella speranza che la conserva duri più a lungo: i fichi non maturi non rilasciano abbastanza succo naturale, rendendo la cottura più lunga e il risultato friabile, mentre l'eccesso di zucchero cristallizza durante il riposo e la conserva diventa grossa e poco piacevole. Un altro sbaglio è cuocere a fuoco troppo alto: la conserva si scurisce eccessivamente, il sapore diventa amaro e il fondo del pentolone rischia di bruciarsi. Rispettate il fuoco moderato anche se sembra che il tempo si allunghi.

I nostri consigli

  • La conserva chiusa in barattoli sterilizzati dura fino a 12 mesi in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e luce diretta. Una volta aperta, riponetela in frigorifero e consumatela entro 3 settimane.
  • Se preparate la conserva senza aggiungere cannella o chiodi di garofano, il sapore rimarrà puro e potrete usarla sia per la colazione che per farcire dolci o abbinamenti salati con formaggi stagionati.
  • Una variante storica prevede l'aggiunta di una piccola quantità di aceto di vino bianco (1-2 cucchiai per la ricetta intera) che allunga la conservabilità e crea una nota leggermente agrodolce molto apprezzata con i formaggi.
  • Se la conserva resta troppo liquida anche dopo il riposo in barattolo, potete recuperarla riscaldandola nuovamente insieme a un cucchiaio di succo di limone e riinvasettando, oppure usarla come sciroppo per dolci o per accompagnare lo yogurt.

Quando prepararla

La migliore stagione è tra agosto e settembre, quando i fichi raggiungono la massima maturità e sono abbondanti nei mercati. In questi mesi il frutto è dolce naturalmente e la cottura risulta più rapida e omogenea. Preparare la conserva è anche un modo per non sprecare i fichi verso fine stagione, quando alcune varietà tendono a marcire rapidamente sull'albero.

Domande frequenti

  • Posso usare fichi surgelati per la conserva? Sì, ma il risultato sarà meno denso perché il ghiaccio dilluisce il composto; aumentate leggermente il tempo di cottura e controllate meglio il test del piattino freddo.
  • Come faccio a capire se la conserva è ben sigillata nei barattoli? Premete il centro del coperchio: se non si muove e rimane incavato, il sottovuoto è avvenuto. Se il coperchio è elastico al tatto, il sigillo non è riuscito e dovete conservare il barattolo in frigorifero.
  • La conserva deve essere dolce o posso ridurre lo zucchero? Per conservare il frutto nei mesi potete ridurre lo zucchero fino a 700 g, ma il risultato sarà meno gelatinoso e la durata più breve. Non scendete sotto questa soglia se desiderate una conserva affidabile.
  • Se metto lo zucchero di canna anziché bianco cambia il sapore? Sì, lo zucchero di canna aggiunge una nota caramellata e un colore più scuro e intenso rispetto allo zucchero bianco, ma il metodo di cottura rimane identico.
Altre ricette · Campania