
| 2 kg | pere mature ma sode |
| 1,5 kg | zucchero bianco semolato |
| 3 | limoni freschi |
| 1 stecca | cannella (facoltativo) |
| 2-3 | chiodi di garofano (facoltativo) |
| 1 pizzico | sale fino |
| 250 kcal | Energia |
| 0,3 g | Proteine |
| 0,1 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 65 g | Carboidrati |
| 62 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Il sapore è dolce naturale della pera, con una sottile nota acidula che arriva dal limone senza predominare. L'aroma è quello della frutta stufata, profumato ma non zuccherino. Si mangia liscia al cucchiaio, spalmata su pane tostato a colazione, oppure come accompagnamento ai formaggi a fine pasto, particolarmente con ricotta o crescenza. Tradizionalmente la si serve anche con polenta o biscotti secchi per merenda.
Non acquistare pere ancora troppo acerbe, convinte che maturino durante la cottura: in realtà restano fibrose e la confettura risulta granulosa e difficile da spalmare. Le pere devono cedere leggermente alla pressione delle dita, ma non essere morbide al punto da crollare. Un altro errore frequente è mescolare troppo poco: il fondo della pentola tende a bruciare, impartendo un sapore amaro indesiderato al prodotto finito. Dedica almeno 2 minuti ogni 3-4 minuti di cottura a rimestare bene.
La confettura di pere si prepara da settembre a novembre, quando le pere sono mature e costano meno al chilo. In questo periodo hanno il sapore migliore e il contenuto di acqua ottimale per una gelificazione naturale. Se desideri una scorta per l'invero, prepara quattro o cinque lotti insieme: è efficiente dal punto di vista dello spazio in cucina e del consumo di gas.