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Confettura di mele cotogne

Vincenza Bertolino· 24 giugno 2015· 5 min di lettura ·Cuneo
Vasetto di vetro con confettura di mele cotogne color ambra scuro, cucchiaino d'argento appoggiato sul bordo, mele cotogne intere gialle sullo sfondo e foglie verdi, su un tavolo di legno chiaro
Preparazione
20 min
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 vasetti da 250 ml
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

2 kgmele cotogne intere, mature
2 kgzucchero semolato
1 limonenon trattato, succo e scorza
300 mlacqua
1 steccacannella (facoltativa)
3-4 chiodidi garofano (facoltativo)

Valori nutrizionali

255 kcalEnergia
0,3 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
67 gCarboidrati
62 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Pulire le mele
Lavate le mele cotogne sotto acqua fredda strofinandole bene con un canovaccio per togliere la peluria. Tagliate ogni mela in quattro spicchi, asportando il torsolo centrale con un coltello affilato. Non sbucciate la frutta: la buccia contiene pectina essenziale per l'addensamento. Tagliate i pezzi a metà di nuovo.
2
Cuocere le mele
Mettete le mele in una pentola pesante con i 300 ml d'acqua. Aggiungete il succo del limone e la scorza tagliata a striscioline sottili, la cannella spezzata e i chiodi di garofano se li usate. Portate a ebollizione, poi abbassate il fuoco e lasciate cuocere a fiamma media per circa 40 minuti, finché le mele non si sfaldano completamente. Mescolate di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
3
Passare la frutta
Versate il contenuto della pentola in un passaverdure o in un chinois con maglie strette, aiutandovi con il cucchiaio per spingere la polpa attraverso le maglie. Scartate la buccia e i semi rimasti nel setaccio. Dovreste ottenere una purea omogenea e liscia, di colore rosato carico.
4
Aggiungere lo zucchero
Versate la purea di mela in una pentola capiente e pulita. Aggiungete i 2 kg di zucchero e mescolate bene con un cucchiaio di legno finché lo zucchero non è completamente disciolto. Se la pentola è troppo piccola, usatene una più grande: durante la cottura il liquido schizza.
5
Cottura e test di densità
Portate a ebollizione a fuoco medio-alto, mescolando frequentemente per evitare che si attacchi al fondo. La confettura cuoce per circa 40-50 minuti. Dopo 35 minuti, cominciate a testare la densità: versate un cucchiaio da tè sulla superficie di un piattino freddo, lasciate raffreddare per 30 secondi, poi fate scivolare un dito in mezzo. Se la traccia rimane senza che il liquido richiuda subito, la confettura ha raggiunto il punto. Altrimenti, proseguite con la cottura e testate ogni 5 minuti.
6
Invasare e sigillare
Mentre la confettura cuoce, sterilizzate i vasetti di vetro a bocca larga in forno a 100 gradi per 10 minuti, poi estraeteli con cura. Quando la confettura è pronta, versate il contenuto della pentola nei vasetti bollenti, riempiendo fino a 1 cm dal bordo. Chiudete i coperchi subito e capovolgete i vasetti per 2-3 minuti, così il calore sigilla il contenitore. Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di rimettere i vasetti dritti.

Gusto

Il sapore è dolce naturale, senza appiccicaticcio, con una nota leggermente acida e tannini sottili che caratterizzano le mele cotogne. Si sposa perfettamente spalmata su pane abbrustolito a colazione, o accanto a formaggi semidutti come il montasio o la casera. Anche un cucchiaio in una tazza di tè caldo la valorizza, ammorbidendosi e rilasciando tutto l'aroma della frutta cotta.

Benessere

  • Le mele cotogne contengono pectina naturale in quantità elevata, la fibra solubile che permette alla confettura di addensarsi senza additivi e che favorisce il benessere dell'intestino.
  • Ricche di potassio, ferro e magnesio, elementi che supportano il sistema circolatorio e il funzionamento muscolare.
  • Una piccola porzione sazia per la presenza di fibre e zuccheri naturali, rendendola ideale come dolcificante consapevole.
  • Contengono tannini, composti polifenolici con proprietà astringenti tradizionalmente apprezzati per il benessere digestivo.
  • Abbinala a formaggi freschi o yogurt naturale per un pasto bilanciato tra dolce, proteina e grassi buoni.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che la confettura fatta in casa sia più calorica di quella industriale. Dipende dalla quantità di zucchero aggiunto: una confettura ben riuscita con mele cotogne richiede lo stesso rapporto zucchero-frutta della ricetta classica (solitamente 1:1). L'unica differenza reale è l'assenza di conservanti e addensanti chimici. Chi segue una dieta controllata dovrebbe comunque misurare le porzioni: è comunque uno zucchero concentrato.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere troppo poco il preparato. Se la confettura è troppo liquida, non tiene sul pane e scivola via. Il secondo errore frequente è non passare bene la frutta dopo la prima cottura: se restano pezzi di frutta rotta, la consistenza finale risulta incoerente. Infine, non fidatevi solo del tempo: ogni fornello scalda diversamente, quindi il test del piattino freddo è indispensabile.

I nostri consigli

  • Conservate i vasetti in una dispensa fresca e buia. La confettura dura senza problemi 10-12 mesi. Una volta aperto il vasetto, tenete la confettura in frigorifero e consumatela entro 3-4 settimane.
  • Se amate i sapori più complessi, aggiungete mezzo cucchiaino di zenzero fresco grattugiato o un pizzico di noce moscata nella fase di cottura con lo zucchero.
  • Abbinate la confettura ai formaggi a pasta dura, come parmigiano o pecorino: il contrasto dolce-salato è esaltante. Va benissimo anche sopra uno yogurt naturale bianco.
  • Se la confettura risultasse comunque troppo densa, potete regolarla versando un cucchiaio di acqua calda nel vasetto e rimescolando bene prima di servirla.

Quando prepararla

Le mele cotogne maturano a fine settembre e si trovano fino a novembre inoltrato nei mercati e presso i fruttivendoli. È il momento ideale per fare questa confettura: la frutta è al massimo della maturazione e della dolcezza. Preparatela quando le temperature iniziano a scendere e potete permettervi una cucina calda per il tempo di cottura: l'autunno e l'inizio dell'inverno sono il periodo perfetto.

Domande frequenti

  • Posso usare lo zucchero di canna al posto del semolato? Sì, ma la confettura risulterà più scura di colore e avrà un sapore leggermente caramellato. Il risultato è ugualmente buono, solo diverso nell'aspetto.
  • Che cos'è il punto di gelatinizzazione e come lo riconosco senza il termometro? È il momento in cui la confettura ha raggiunto la giusta densità. Il test del piattino freddo è il metodo più affidabile: è il classico della cucina casalinga e non richiede strumenti.
  • Posso dimezzare la ricetta? Sì, ma la cottura richiederà qualche minuto in più. Con quantità minori di frutta, il calore si distribuisce diversamente e l'evaporazione rallenta.
  • Le mele cotogne crude sono commestibili? No, contengono tannini molto forti e sono dure e insapore. Vanno sempre cotte: lesse, arrostite o trasformate in confettura.
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