
| 2 kg | mele cotogne intere, mature |
| 2 kg | zucchero semolato |
| 1 limone | non trattato, succo e scorza |
| 300 ml | acqua |
| 1 stecca | cannella (facoltativa) |
| 3-4 chiodi | di garofano (facoltativo) |
| 255 kcal | Energia |
| 0,3 g | Proteine |
| 0,1 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 67 g | Carboidrati |
| 62 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,01 g | Sale |
Il sapore è dolce naturale, senza appiccicaticcio, con una nota leggermente acida e tannini sottili che caratterizzano le mele cotogne. Si sposa perfettamente spalmata su pane abbrustolito a colazione, o accanto a formaggi semidutti come il montasio o la casera. Anche un cucchiaio in una tazza di tè caldo la valorizza, ammorbidendosi e rilasciando tutto l'aroma della frutta cotta.
L'errore più comune è cuocere troppo poco il preparato. Se la confettura è troppo liquida, non tiene sul pane e scivola via. Il secondo errore frequente è non passare bene la frutta dopo la prima cottura: se restano pezzi di frutta rotta, la consistenza finale risulta incoerente. Infine, non fidatevi solo del tempo: ogni fornello scalda diversamente, quindi il test del piattino freddo è indispensabile.
Le mele cotogne maturano a fine settembre e si trovano fino a novembre inoltrato nei mercati e presso i fruttivendoli. È il momento ideale per fare questa confettura: la frutta è al massimo della maturazione e della dolcezza. Preparatela quando le temperature iniziano a scendere e potete permettervi una cucina calda per il tempo di cottura: l'autunno e l'inizio dell'inverno sono il periodo perfetto.