
| 500 g | farina tipo 0 |
| 150 g | lievito madre liquido |
| 100 g | burro morbido |
| 4 | uova medie |
| 100 g | zucchero semolato |
| 80 g | canditi misti (cedro, arancia, limone) tritati finemente |
| 60 g | uvetta sultanina |
| 1 cucchiaino | sale fino |
| 2 cucchiaini | buccia di limone grattugiata |
| 1 cucchiaio | rhum o maraschino |
| 100 g | mandorle pelate intere |
| 100 g | glassa preparata (zucchero a velo, albume, mandorle) |
| 320 | kcal |
| 7 | g Proteine |
| 9 | g Grassi |
| 5 | g di cui saturi |
| 56 | g Carboidrati |
| 32 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 0,4 | g Sale |
Il sapore è dolce e profumato, con note agrumate dai canditi che bilanciano la dolcezza dello zucchero. La mollica si scioglie in bocca, mentre i pezzetti di frutta candita danno piccoli pizzichi di acidità piacevole. Le mandorle sulla glassa aggiungono una lieve croccantezza. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, al mattino con un caffè o a merenda. Tradizionalmente la si affetta a fette piuttosto spesse e si accompagna a vini dolci da dessert o a latte tiepido.
Non affrettare la lievitazione con calore eccessivo. Molti cerchi di accelerare il processo mettendo l'impasto in forno spento con la luce accesa o vicino a fonti di calore. Il risultato è una mollica irregolare, con buchi grandi e irregolari, e la perdita di profumo. La colomba ha bisogno di tempo lento a temperatura ambiente per sviluppare sapore e struttura delicata. Meglio planificare due giorni pieni che rischiare un lievitato rovinato.
La colomba piemontese è il dolce pasquale per eccellenza e si prepara nelle settimane precedenti la Pasqua, soprattutto nei giorni dalla Domenica delle Palme in poi. Il clima primaverile, con temperature moderate, favorisce una lievitazione lenta e regolare. Puoi farla anche fuori stagione, ma il suo significato è legato alla celebrazione pasquale. Pianifica la preparazione almeno due giorni prima del consumo previsto.