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Coda di bue stufata

Vincenza Bertolino· 29 agosto 2021· 6 min di lettura ·Napoli
Coda di bue stufata in pentola di terracotta color marrone intenso, con pezzi di carne filante affondati in sugo denso e ricco, carote e sedano visibili, vapore leggero, piatto bianco con bordo blu su
Preparazione
20 min
Cottura
240 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1.2 kgcoda di bue, tagliata in tranci di 5 centimetri
2 cucchiaiolio extravergine di oliva
1 cipolla mediasbucciata e divisa a metà
2 carote medietagliate a pezzi irregolari
1 gambo di sedanotagliato grossolanamente
250 mlvino rosso secco
1 litrobrodo di manzo fatto in casa o di qualità
2 fogliedi alloro
3 ramidi timo fresco
6 granidi pepe nero
1 cucchiainodi sale marino
acqua freddaquanto basta per coprire

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
21 gProteine
10 gGrassi
4 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0.5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1.2 gSale
Come si prepara
1
Rosolare la carne
Scalda l'olio in una pentola pesante (o una cocotta) a fuoco medio-alto. Asciuga i tranci di coda di bue con carta assorbente. Disponili nella pentola calda senza ammucchiarli: ogni trancio deve toccare il fondo. Rosola 4-5 minuti per lato, finché la superficie assume un colore marrone intenso. Trasferisci in un piatto.
2
Soffrigere le verdure
Nello stesso olio rimasto in pentola, aggiungi la cipolla divisa a metà, le carote e il sedano. Rosola per 6-7 minuti, mescolando, finché le verdure iniziano a dorare lievemente e la cipolla si ammorbidisce.
3
Sfumare con il vino
Versa il vino rosso secco nella pentola, scraper bene il fondo con un cucchiaio di legno per staccare i residui della rosolatura. Lascia che il vino evapori a fuoco vivo per 3 minuti: l'alcol se ne andrà e rimarrà solo l'aroma profondo.
4
Aggiungere il brodo e gli aromi
Rimetti i tranci di coda di bue nella pentola insieme ai loro succhi. Versa il brodo di manzo fino a coprire quasi completamente la carne. Aggiungi le foglie di alloro, i rami di timo, i grani di pepe e il sale. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo e copri con il coperchio lasciando uno spiraglio.
5
Cuocere lentamente
Lascia stufare a fuoco bassissimo per 3 ore e mezza a 4 ore. Durante la cottura, gira i tranci ogni ora, assicurandoti che restino sommersi nel brodo. La carne è pronta quando si stacca facilmente dall'osso con una forchetta e il sugo risulta denso e aderente.
6
Filtrare e ridurre il sugo
Trasferisci i tranci cotti in un piatto. Filtra il sugo attraverso un colino fine, scartando verdure e aromi esausti. Versa il sugo in una pentola pulita e lascialo ridurre a fuoco medio per 15-20 minuti, finché diventa denso e lucido. Assaggia e aggiusta il sale.
7
Riassemblare e servire
Rimetti i tranci nella pentola con il sugo ridotto e riscalda a fuoco dolce per 3-4 minuti. Servi subito, disponendo ogni trancio in una ciotola o piatto fondo con almeno 4-5 cucchiai di sugo generoso attorno.

Gusto

Il sapore è ricco e rotondo: la carne ha note salate e pienamente carnosissime, mentre il sugo assorbe l'umami delle verdure e la profondità del brodo di manzo. Il vino rosso dona una punta di acidità equilibrata che taglia la grassezza della pietanza. Tradizionalmente si accompagna con polenta, riso mantecato al burro, o pane raffermo tostato per assorbire il sugo fino all'ultimo cucchiaio.

Benessere

  • La coda di bue fornisce circa 20-22 grammi di proteine complete ogni 100 grammi, essenziali per la ricostruzione muscolare e il mantenimento della massa magra.
  • Ricca di ferro biodisponibile e zinco, minerali cruciali per il trasporto dell'ossigeno e il sistema immunitario. Il brodo prolungato libera gelatina e collagene dalle ossa.
  • Piatto molto saziante grazie alle proteine e ai grassi della carne: una porzione moderata (150-200 grammi) sazia per ore senza bisogno di snack intermedi.
  • Contiene carnosina e creatina naturali, aminoacidi con proprietà antiossidanti poco noti al grande pubblico, accumulati durante la cottura nel sugo.
  • Abbinare con verdure crude o cotte al vapore post-pasto aiuta la digestione e bilancia l'indice glicemico complessivo del pasto.
  • Falso mito da sfatare: La coda di bue non è grassa come molti credono. Il grasso è principalmente collagene che si trasforma in gelatina durante la cottura lunga, mentre il colesterolo è presente ma in quantità modesta. Chi ha ipertensione o colesterolo alto può mangiarne porzioni contenute (120-150 grammi) purché riduca il sale della ricetta e scelga verdure a foglia.

L'errore da non fare

Non terminare la cottura troppo presto solo perché la pentola profuma bene. La coda di bue ha bisogno di almeno 3 ore e mezza di stufatura per diventare davvero tenera e filante. Se togli dal fuoco prima, la carne resterà dura e la ricetta deluderà. Allo stesso modo, non scolare il sugo immediatamente: lasciatelo nella pentola durante la cottura, perché è quello che ammorbidisce la carne e crea la salsa finale. Una pentola scoperta fa evaporare il liquido troppo velocemente.

I nostri consigli

  • La coda di bue stufata si conserva in frigorifero fino a 4 giorni in un recipiente ermetico con il sugo. Si congela bene per 2-3 mesi: scongela in frigorifero la notte precedente e riscalda a fuoco dolce.
  • Se il sugo rimane troppo liquido alla fine della cottura, invece di ridurlo lentamente, puoi fare una beurre manié mescolando 1 cucchiaio di farina con 1 cucchiaio di burro freddo e aggiungerlo al sugo bollente, mescolando bene.
  • Abbina la coda di bue con polenta cremosa fatta con brodo di manzo, riso mantecato al burro e formaggio, o semplicemente pane tostato. Evita piatti pesanti oltre: è già una pietanza completa.
  • Usa sempre brodo di manzo fatto in casa o di qualità certificata: il brodo scadente resta piatto anche dopo 4 ore di cottura.
  • Puoi aggiungere al sugo finale 1-2 cucchiai di pomodoro concentrato per una nota più acidula, oppure 50 grammi di olive denocciolate per una variante ricca.

Quando prepararla

La coda di bue stufata è un piatto da autunno e inverno, quando il freddo chiede vivande calde e generose. Perfetta in novembre e dicembre, durante i pasti domenicali o festivi quando hai tempo per una cottura lunga. Nei mesi freddi, quando il corpo richiede piatti ricchi e confortanti, questa ricetta offre il calore e il nutrimento che occorrono.

Domande frequenti

  • Posso usare la coda di vitello invece della coda di bue? Sì, la coda di vitello è più tenera e riduce il tempo di cottura a 2 ore e mezza. Il risultato è più delicato ma meno ricco di collagene e sapore.
  • Che vino rosso devo usare? Usa un vino rosso secco di corpo medio, tipo Chianti, Montepulciano o Sangiovese. Evita vini molto giovani e tannici: il calore della cottura li rende duri.
  • Se manca il timo fresco, cosa uso? Il timo secco funziona bene: bastano 1-2 cucchiaini invece di 3 rami freschi. L'aggiunta di una piccola foglia di salvia secca crea profondità.
  • Il sugo sa di alcol dopo la cottura? No, se sfumi il vino all'inizio come indicato. L'alcol evapora nei primi 3 minuti di bollitura, restando solo l'aroma fruttato.
  • Posso cuocerla in forno anziché in pentola sul fuoco? Sì, dopo la rosolatura e lo sfumaggio trasferisci tutto in una cocotta coperta e cuoci in forno a 160 gradi per 3 ore e mezza. Il risultato è identico e il calore è più uniforme.
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