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Coccoi dolci

Vincenza Bertolino· 28 giugno 2017· 5 min di lettura ·Cagliari
Coccoi dolci sardi disposti su carta kraft, pani rotondi e dorati con superficie lucida e consistenza soffice, spruzzati di miele e decorati con semi di sesamo
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Lievitazione
16 ore
Difficoltà
media
Porzioni
10 pani
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
300 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
5 gLievito di birra fresco
80 gMiele grezzo
50 gStrutto di maiale
3 gSemi di anice
1 gCannella in polvere
20 gSemi di sesamo bianco

Valori nutrizionali

280kcal - Energia
7g - Proteine
10g - Grassi
5g - di cui saturi
42g - Carboidrati
18g - di cui zuccheri
2g - Fibre
0,5g - Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Sciogliere il lievito fresco in 50 ml di acqua tiepida (circa 35 gradi). In una ciotola grande mescolare la farina e il sale, poi versare il lievito sciolto e aggiungere l'acqua restante poco per volta. Impastare per 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e elastico.
2
Incorporare strutto e spezie
Aggiungere lo strutto a pezzetti all'impasto e lavorare altri 5 minuti fino a quando è completamente incorporato. Aggiungere i semi di anice e la cannella, mescolando bene.
3
Prima lievitazione
Coprire l'impasto con un panno umido e lasciare lievitare a temperatura ambiente (18-20 gradi) per almeno 12-16 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume.
4
Formare i coccoi
Dividere l'impasto in 10 porzioni di circa 70 grammi ciascuna. Formare palline regolari e disposte su una teglia rivestita di carta forno, distanziate di 5 centimetri.
5
Seconda lievitazione
Coprire le palline con il panno umido e far lievitare a temperatura ambiente per 2-3 ore, finché non risultino gonfie e leggere al tatto.
6
Preparare la glassa di miele
Scaldare il miele a bagnomaria fino a renderlo liquido e fluido (circa 45 gradi). Spennellare ogni coccio con il miele tiepido usando un pennello da pasticceria, quindi cospargere con i semi di sesamo.
7
Cottura
Infornare a 200 gradi per 25 minuti fino a quando la superficie è dorata. I coccoi devono avere una crosta croccante e il centro morbido. Estrarre dal forno e far raffreddare su una griglia.

Gusto

Il sapore è dominato dal miele, dolce e caramellato, accompagnato da note di anice e una leggera speziatura di cannella. Lo strutto dona una morbidezza all'impasto e una ricchezza che non appesantisce. Vanno serviti tiepidi il giorno stesso della cottura, quando la crosta è ancora leggermente friabile. È tradizionale accostarli a un caffè caldo o a un vino dolce naturale.

Benessere

  • La farina di grano contiene proteine (circa 10-13 grammi per 100 grammi di farina) e carboidrati complessi che forniscono energia prolungata.
  • Il miele apporta potassio, manganese e piccole quantità di ferro; gli oli essenziali dell'anice sostengono la digestione.
  • Si tratta di un pane lievitato a lunga fermentazione, più leggero da digerire rispetto ai prodotti non fermentati, pur essendo sostanzioso.
  • Lo strutto, sebbene grasso, contiene principalmente grassi insaturi e fornisce una sensazione di sazietà duratura.
  • Un coccio accompagnato da una tisana o tè costituisce una colazione o merenda equilibrata, soprattutto nei mesi freddi.
  • Falso mito da sfatare: il pane lievitato non causa gonfiore se l'impasto è stato fermentato correttamente per 12-24 ore. Durante questo tempo, i batteri lattici producono enzimi che degradano le proteine e i carboidrati, rendendo più semplice l'assorbimento. Chi soffre di celiachia deve evitare la ricetta perché contiene farina di grano, ma per chi tollera il glutine, una consumazione moderata non provoca problemi digestivi.

L'errore da non fare

Non saltare la prima lievitazione lunga: molti tentano di accelerare il processo con temperature troppo alte o tempi brevi, ma così l'impasto non sviluppa la struttura alveolata e i coccoi risultano compatti e pesanti. La fermentazione lenta è quello che rende il pane digeribile e profumato. Inoltre, se il miele viene aggiunto all'impasto quando è ancora caldo, brucia e cambia sapore: va sempre incorporato tiepido e solo sulla superficie prima della cottura.

I nostri consigli

  • I coccoi si conservano in una scatola di metallo per 3-4 giorni mantenendo la croccantezza della crosta. Per riscaldarli, avvolgeteli in carta umida e passateli al forno a 180 gradi per 5 minuti.
  • Se non trovate strutto, potete sostituirlo con burro non salato in egual quantità, anche se il sapore sarà leggermente diverso e più burrato.
  • I semi di anice possono essere sostituiti con finocchio selvatico o semi di coriandolo, mantenendo la stessa quantità.
  • Un'abbinamento tradizionale è con il vino dolce sardo tipo Moscato o Malvasia, soprattutto nei pasti festivi.
  • Se preferite, potete decorare con lo zucchero di canna prima della cottura al posto del sesamo, per una finitura più croccante.

Quando prepararla

I coccoi dolci sono ideali nei mesi freddi, da novembre a febbraio, quando il clima freddo della casa facilita la lievitazione lenta e il forno scalda gli ambienti. Sono perfetti per colazioni domenicali, merende invernali e ricorrenze festive come Natale e Capodanno, quando si cercano preparazioni tradizionali da condividere. È saggio iniziare la preparazione la sera precedente, in modo che la prima lievitazione avvenga durante la notte.

Domande frequenti

  • Posso congelare i coccoi dopo la cottura? Sì, si conservano in freezer per 2 mesi. Scongelateli a temperatura ambiente per 2 ore, poi riscaldate come indicato nei consigli.
  • Perché la mia lievitazione è andata lenta? La temperatura ambiente è il fattore principale. Se la casa è più fredda di 18 gradi, i tempi si allungano: prolungate di 4-8 ore. Se è più calda, abbreviate.
  • Il lievito di birra secco va bene al posto del fresco? Sì, usatene 3 grammi e scioglietelo allo stesso modo nell'acqua tiepida.
  • Come faccio a sapere se la lievitazione è sufficiente? L'impasto deve raddoppiare di volume e risultare visibilmente gonfio e leggero. Un'impronta del dito deve sparire completamente in pochi secondi.
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