Ingredienti
| 250 g | mosto cotto |
| 200 g | farina di grano tenero |
| 100 g | noci sgusciate e tritate |
| 50 g | uvetta |
| 1 cucchiaino | cannella in polvere |
| 1/4 di cucchiaino | noce moscata grattugiata |
| 1 pizzico | sale fino |
| 30 ml | olio di semi di girasole |
Valori nutrizionali
| 310 | kcal |
| 4 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 1,2 g | di cui saturi |
| 56 g | Carboidrati |
| 42 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Mescolare i secchi
In una ciotola grande, setaccia la farina insieme alla cannella, noce moscata e sale. Mescola bene per distribuire le spezie in modo uniforme. Impiega 3-4 minuti.
2
Aggiungere il mosto e l'olio
Versa il mosto cotto e l'olio nel composto di farina. Con un cucchiaio di legno, inizia a mescolare lentamente finché non si forma un impasto morbido e omogeneo. Continua per 5-6 minuti fino a che l'impasto non risulti compatto e senza grumi.
3
Incorporare noci e uvetta
Aggiungi le noci tritate e l'uvetta all'impasto. Mescola di nuovo finché gli ingredienti non siano distribuiti uniformemente, circa 2-3 minuti. L'impasto deve restare coeso e leggermente appiccicaticcio al tatto.
4
Formare i dolcetti
Con le mani umide, prendi circa 20 grammi di impasto e forma una pallina piccola, poi appiattiscila leggermente fra i palmi. Disponi i «coccoi» su una teglia rivestita di carta forno, lasciando 2 centimetri di distanza fra uno e l'altro. Puoi prepararne circa 24 pezzi in 8-10 minuti.
5
Cottura in forno
Inforna i dolcetti a 180 gradi Celsius per 28-32 minuti. Quando la superficie è scura e leggermente screpolata, togli dal forno. Non devono diventare croccanti, ma restare masticabili all'interno.
6
Raffreddamento
Lascia i «coccoi de sapa» sul vassoio per 10 minuti, poi trasferiscili su una griglia per farli raffreddare completamente, circa 15-20 minuti. Si induriscono man mano che si raffreddano.
7
Conservazione
Una volta freddi, conservali in un barattolo di vetro con coperchio o in una scatola di latta con carta forno fra i vari strati. Si mantengono in dispensa a temperatura ambiente per 7-10 giorni.
Gusto
Il sapore dominante è quello dolce e quasi caramellato del mosto cotto, con una nota leggermente tostata dalle spezie e da un retrogusto di noce. La consistenza è masticabile, nemmeno dura nemmeno morbida, con una leggera friabilità. Questi dolcetti si mangiano senza accompagnamento, a fine pasto o come spuntino, e tradizionalmente vanno abbinati a un caffè amaro o a un vino dolce locale.
Benessere
- Il mosto cotto è ricco di zuccheri naturali e sali minerali derivati dall'uva concentrata, fornisce energia senza grassi aggiunti.
- Le noci apportano potassio, magnesio e acidi grassi insaturi che sostengono il benessere cardiovascolare.
- La farina integrale, se utilizzata in parte, aumenta il contenuto di fibre e rende il dolcetto più saziante e digeribile.
- Le spezie come cannella e noce moscata hanno proprietà antiossidanti e aiutano la digestione dopo il pasto.
- Per un pasto equilibrato, accompagna i «coccoi de sapa» con una tazza di tè o un caffè, senza aggiungere altri dolci.
- Falso mito da sfatare: il mosto cotto non è meno zuccherino dello zucchero raffinato. Sebbene sia naturale, contiene comunque concentrazioni elevate di glucosio e fruttoso. Non è adatto a chi soffre di diabete o deve limitare gli zuccheri, indipendentemente dalla provenienza.
L'errore da non fare
Non aggiungere il mosto quando è troppo caldo o la farina inizierà a cuocersi prematuramente e l'impasto diventerà granuloso e difficile da lavorare. Se il mosto è appena fatto, fallo raffreddare a temperatura ambiente prima di mescolarlo. Un altro errore frequente è cuocere troppo a lungo: se restano in forno oltre 35 minuti, diventano duri e break al morso invece di essere masticabili.
I nostri consigli
- Se il mosto cotto non è disponibile, puoi usare melassa o concentrato di mosto dell'enoteca, diluito leggermente con un cucchiaio d'acqua per raggiungere la consistenza giusta.
- Puoi sostituire l'uvetta con pinoli, pistacchio tritato o mandorle: il risultato cambia ma resta buono. Le noci però rimangono l'ingrediente caratteristico.
- Conserva i «coccoi de sapa» in frigorifero se vuoi che durino più a lungo, fino a tre settimane. Prima di mangiare, lasciali tornare a temperatura ambiente per 10 minuti.
- Servili accompagnati da vino moscato o malvasia dolce, che richiama il profilo aromatico del mosto.
Quando prepararla
I «coccoi de sapa» si preparano soprattutto in autunno e inverno, quando il mosto cotto è fresco dalla spremitura dell'uva e quando il clima più fresco rende piacevole accendere il forno. Sono perfetti per le festività natalizie come dolcetto da regalare, e tradizionalmente si preparavano dopo la vendemmia, per non sprecare i scarti dell'uva.
Domande frequenti
- Posso fare l'impasto senza glutine? Sì, sostituisci la farina di grano tenero con una miscela di farina di riso e amido di mais in pari quantità. L'impasto sarà leggermente più friabile, ma il risultato funziona.
- Il mosto cotto è lo stesso dello sciroppo di mosto? No. Il mosto cotto è concentrato per ebollizione naturale, senza aggiunta di zuccheri. Lo sciroppo di mosto contiene zuccheri aggiunti. Per questa ricetta usi solo mosto cotto puro.
- Perché l'impasto rimane appiccicaticcio? È normale con questi ingredienti. Se troppo bagnato, aggiungi un cucchiaio di farina alla volta. Se troppo secco, aggiungi mezzo cucchiaio di mosto. L'impasto deve restare umido ma maneggiabile.
- Posso congelarli? Sì, congelali in un contenitore ermetico fino a tre mesi. Scongelali a temperatura ambiente per 2-3 ore prima di servire.