Home · Sardegna · lievitati e pane

Coccoi de saba cagliaritana

Vincenza Bertolino· 26 maggio 2023· 5 min di lettura ·Cagliari
Una decina di «coccoi de saba» color marrone scuro disposti su un piatto di ceramica bianca, ricoperti leggermente da una spolverata di zucchero; visibili le crepe superficiali della cottura, con noci
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
24 dolcetti
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

250 mlmosto d'uva concentrato
150 gfarina 00
80 gnoci sgusciate, grattugiate
1 cucchiainopolvere di chiodi di garofano
1/2 cucchiainosemi di anice macinati
1 pizziconoce moscata grattugiata
30 gzucchero semolato per la superficie
24 mandorle intereo metà noce per la decorazione

Valori nutrizionali

340kcal
4,5g Proteine
12g Grassi
2g di cui saturi
55g Carboidrati
38g di cui zuccheri
2,5g Fibre
0,08g Sale
Come si prepara
1
Scalda il mosto
Versa il mosto d'uva concentrato in un pentolino a fuoco medio. Porta a scaldarsi per 3-4 minuti, mescolando occasionalmente, finché non cominci a sprigionare vapore. Non deve bollire, ma restare caldo e fluido.
2
Mescola gli aromi
In una ciotola grande, unisci la farina, le noci grattugiate, i chiodi di garofano in polvere, i semi di anice e la noce moscata. Mescola bene con una forchetta per distribuire uniformemente le spezie.
3
Crea l'impasto
Versa il mosto caldo nel composto di farina e spezie. Mescola vigorosamente con un cucchiaio di legno per 2-3 minuti, fino a ottenere un impasto compatto, né troppo secco né colloso. Se risulta troppo asciutto, aggiungi 1-2 cucchiai di mosto tiepido.
4
Lascia riposare
Copri la ciotola con un panno pulito e lascia riposare l'impasto a temperatura ambiente per 15 minuti. Questo permette ai sapori di amalgamarsi e all'impasto di rassodarsi leggermente.
5
Forma i dolcetti
Con le mani lievemente umide, preleva un cucchiaio colmo di impasto e forma una pallina compatta tra i palmi. Appoggila su una teglia rivestita di carta forno. Posiziona una mandorla o un pezzo di noce sulla sommità. Ripeti fino a esaurire l'impasto.
6
Cuoci in forno
Cuoci in forno preriscaldato a 180 gradi per 22-25 minuti, finché i «coccoi» non risultano dorati e leggermente induritisi in superficie. Non devono scurirsi troppo: il colore finale deve essere marrone medio, come melassa.
7
Spolverizza e raffredda
Estrai la teglia dal forno e lascia raffreddare i dolcetti per 5 minuti. Spolverizza leggermente con lo zucchero semolato mentre sono ancora tiepidi. Trasferisci su una gratella e lascia raffreddare completamente prima di conservare.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una base di caramello naturale dal mosto d'uva concentrato. Le spezie danno una nota pungente e aromatica, mentre le noci grattugiate conferiscono una leggerezza croccante. Si mangia bene da solo o intinto in vino dolce passito, tradizione cagliaritana, oppure accompagnato da un caffè al mattino. L'aroma che rimane in bocca è quello del mosto cotto e dell'anice, con una punta di noce moscata.

Benessere

  • Il mosto d'uva concentrato fornisce carboidrati naturali, polifenoli e resveratrolo, antiossidanti presenti naturalmente nell'uva.
  • Le noci apportano grassi insaturi, vitamina E e acidi grassi omega-3 in piccola quantità, con un buon effetto sulla sazietà.
  • Il piatto è ricco di fibre grazie alla farina integrale o semintegrale tipicamente usata, e sazia anche in porzioni modeste.
  • Le spezie come chiodi di garofano e anice contengono olio essenziale ed eugenolo, noti per proprietà digestive leggere.
  • Per un pasto equilibrato abbina i «coccoi» a un formaggio fresco tipo ricotta, oppure a uno yogurt naturale, per bilanciare i carboidrati dolci.
  • Falso mito da sfatare: il mosto cotto non è "zucchero puro" come spesso si sente dire. È sì concentrato, ma contiene la struttura complessa dell'uva, con tannini, fibre pectiche e polifenoli che rallentano l'assorbimento rispetto allo zucchero bianco. Non è quindi equiparabile per indice glicemico. Reste comunque un alimento dolce da consumare con misura, specialmente per chi ha diabete gestionale o prefisso controllo glicemico.

L'errore da non fare

Non versare il mosto bollente direttamente sulla farina fredda senza averla mescolata prima con le spezie e le noci. Questo causa la formazione di grumi di farina cruda che rimangono durante la cottura, rovinando la texture del dolcetto. Inoltre, evita di usare un mosto troppo diluito o di scarsa qualità: il sapore dei «coccoi» dipende interamente dalla qualità del mosto. Se l'impasto risulta troppo liquido durante la cottura, i dolcetti sparigliano e perdono forma.

I nostri consigli

  • Conserva i «coccoi» in un barattolo di vetro chiuso a temperatura ambiente per 5-7 giorni. Se vuoi prolungare la conservazione, riponili in frigorifero per un massimo di due settimane, oppure congela in un contenitore ermetico per fino a due mesi.
  • Se non trovi il mosto d'uva concentrato nel negozio locale, puoi usare un mosto passito di qualità, anche se il risultato sarà leggermente più dolce e less "ferreo".
  • In alcune varianti cagliaritane vengono aggiunti anche pinoli tostati al posto di parte delle noci, oppure si sostituisce l'anice con semi di coriandolo per un profumo più terroso.
  • I «coccoi» si abbinano perfettamente a un bicchiere di vino passito o moscato dolce, oppure a un caffè amaro per bilanciare la dolcezza naturale.

Quando prepararla

I «coccoi de saba» sono dolcetti tipicamente autunnali, legati alla stagione della vendemmia e al mosto appena cotto. Tradizionalmente si preparano da settembre a novembre, quando il mosto è fresco e il clima ancora temperato. Restano perfetti anche durante l'inverno fino alle festività natalizie, quando si regalano come omaggio o si servono a ospiti. In climi freddi si conservano bene e mantengono la loro consistenza friabile più a lungo.

Domande frequenti

  • Posso preparare i «coccoi» con mosto fresco invece che concentrato? Il mosto fresco contiene più acqua e farà risultare l'impasto troppo molle. Se decidi di usarlo, dovrai aumentare la farina di almeno 50 g e ridurre il tempo di cottura di 5 minuti. Il sapore sarà meno intenso.
  • Qual è la differenza tra i «coccoi» cagliaritani e altre preparazioni sarde simili? I «coccoi» cagliaritani sono più compatti e densi rispetto ai «mostaccioli» del Campidano, hanno meno olio e più spezie aromatiche. La ricetta varia leggermente tra famiglia e famiglia, ma la base di mosto rimane invariata.
  • Come faccio a capire se l'impasto ha la giusta consistenza? L'impasto deve essere omogeneo e compatto, non appiccicaticcio. Se riesci a formare una pallina che mantiene la forma senza sgretolarsi, la consistenza è corretta. Se si rompe subito, serve un po' più di mosto tiepido.
Altre ricette · Sardegna