Ingredienti
| 350 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 7 g | Sale fino |
| 5 g | Lievito di birra secco |
| 180 ml | Acqua tiepida |
| 120 g | Uvetta sultanina |
| 20 g | Olio extravergine di oliva |
| 1 pizzico | Anice stellato macinato |
| 2 g | Zucchero |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal Energia |
| 7 | g Proteine |
| 3,5 | g Grassi |
| 0,8 | g di cui saturi |
| 56 | g Carboidrati |
| 18 | g di cui zuccheri |
| 3 | g Fibre |
| 0,7 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'uvetta
Versa l'uvetta in una ciotola piccola e copri con acqua tiepida. Lasciala riposare 15 minuti per farla reidratare, poi scola bene e asciugala con un canovaccio. Questo passaggio la rende morbida e profumata.
2
Sciogliere il lievito
In una ciotola grande, mescola il lievito con 50 ml di acqua tiepida e un pizzico di zucchero. Aspetta 5 minuti finché il composto non diventa spumoso, segno che il lievito è attivo.
3
Impastare
Aggiungi la farina, il sale e il rimanente dell'acqua tiepida al composto di lievito. Mescola con una spatola di legno per circa 8 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo e leggermente appiccicaticcio. Aggiungi l'olio e continua a impastare per altri 5 minuti.
4
Incorporare uvetta e spezia
Una volta che l'impasto è liscio e elastico, aggiungi l'uvetta asciugata e l'anice stellato macinato. Impasta delicatamente per altri 3-4 minuti finché l'uvetta è distribuita uniformemente in tutta la massa.
5
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola oleata, copri con un canovaccio umido e lascialo lievitare in un luogo tiepido e al riparo da correnti per 2 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume.
6
Formare i coccoi
Versa l'impasto su un tavolo infarinato e dividilo in 12 porzioni uguali di circa 50-60 grammi l'una. Arrotonda ogni porzione tra i palmi delle mani con gesti delicati, formando piccole palle lisce. Disponi i coccoi su una teglia foderata di carta forno a una distanza di almeno 3 centimetri l'uno dall'altro.
7
Seconda lievitazione e cottura
Copri i coccoi con un canovaccio e lasciali lievitare per altri 45-50 minuti finché non risultano aumentati di circa il 50%. Scalda il forno a 200 gradi Celsius. Inforna per 18-20 minuti finché la superficie non diventa dorata e i coccoi suonano vuoti quando battuti al di sotto. Lasciali raffreddare su una griglia prima di servirli.
Gusto
Il sapore dei «coccoi» è dolce ma non stucchevole, grazie all'uvetta che porta acidità naturale e una nota fermentata caratteristica. La pasta ha il gusto neutro del pane, arricchito da un leggero aroma di anice o scorza d'arancia, secondo la tradizione locale. Si mangiano preferibilmente tiepidi, interi o divisi a metà, da soli a colazione oppure con un caffè o un bicchiere di latte. Sono ottimi anche al pomeriggio come merenda semplice.
Benessere
- L'uvetta fornisce zuccheri naturali e fibre solubili, che aiutano la regolarità intestinale. Per ogni 100 grammi di ricetta finita, circa il 15% del peso viene dall'uvetta.
- Contengono ferro, potassio e magnesio, soprattutto dall'uvetta e dalle farine integrali se utilizzate. Il potassio è importante per l'equilibrio dei fluidi corporei.
- Si tratta di un piatto saziante ma non pesante: la lievitazione naturale rende la miga digeribile e l'assorbimento degli zuccheri più graduale.
- L'uvetta sultanina o corinto conserva la maggior parte dei polifenoli anche dopo l'essiccazione, sostanze che proteggono le cellule dallo stress ossidativo.
- Abbinali a una colazione equilibrata aggiungendo uno yogurt naturale o un formaggio fresco per le proteine, e sempre una bevanda calda.
- Falso mito da sfatare: molti credono che l'uvetta sia un cibo proibito a chi segue una dieta controllata per gli zuccheri. In realtà, se inserita in porzioni corrette (un pane intero contiene meno zucchero di un biscotto confezionato), è un modo naturale di dolcificare senza additivi. Chi ha diabete accertato deve comunque valutare le porzioni con il medico, non escluderla del tutto.
L'errore da non fare
Non aggiungere l'uvetta a secco direttamente in impasto freddo. Se non la reidrati prima, assorbisce l'umidità della pasta durante la lievitazione, renderà il piatto secco e stopposo. Inoltre, non comprimere troppo i coccoi quando li arrotondi: il pane deve restare leggero e la miga spugnosa, altrimenti risulteranno densi e pesanti.
I nostri consigli
- I coccoi si conservano per 2-3 giorni in un contenitore di latta chiuso a temperatura ambiente, lontano dal calore. Se vuoi mantenerli più a lungo, congelali crudi dopo la seconda lievitazione e inforna direttamente dal freezer aggiungendo 3-4 minuti di cottura.
- Puoi sostituire l'anice stellato con un pizzico di cannella o di scorza di arancia grattugiata fresca, secondo il gusto regionale e personale.
- Se l'impasto è molto appiccicaticcio durante la formazione, bagna leggermente i palmi con acqua fredda piuttosto che aggiungere farina, che renderebbe i coccoi più duri.
- Abbina i coccoi a colazioni semplici: caffè amaro, latte caldo, tè. Vanno bene anche per la merenda dei bambini insieme a un frutto fresco.
Quando prepararla
I coccoi sono una ricetta adatta a tutto l'anno, ma risultano ancora più apprezzati nei mesi freddi come merenda calda al pomeriggio. Nella tradizione sarda, si preparano soprattutto nel periodo autunnale e invernale, quando l'uvetta appena essiccata del raccolto è disponibile. Sono perfetti anche nei fine settimana, quando hai tempo per seguire le due lievitazioni senza fretta.
Domande frequenti
- Posso usare uvetta sultanina al posto del corinto? Sì, entrambe funzionano bene. La sultanina è più grande e dolce, il corinto è più compatto e leggermente più acido. Scegli secondo il gusto.
- Il lievito di birra secco può essere sostituito con quello fresco? Sì, usa 15 grammi di lievito fresco al posto dei 5 grammi di secco. I tempi di lievitazione rimangono gli stessi.
- Che differenza c'è tra coccoi e pane semplice? I coccoi sono un pane dolce e arricchito, mentre il pane è neutro. La presenza di uvetta e spezie li rende adatti a colazioni e merende, non a pasti salati.
- Come capisco se la lievitazione è completata? Tocca delicatamente l'impasto con un dito infarinato. Se l'impronta rimane visibile e non scompare subito, la lievitazione è pronta. Se rimbalza indietro, aspetta ancora 10-15 minuti.