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Civraxiu

Vincenza Bertolino· 20 agosto 2025· 5 min di lettura ·Cagliari
Civraxiu dorati e croccanti coperti di miele candito, impilati su un piatto bianco, con gocce di miele che brillano sotto la luce
Preparazione
25 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
12 pezzi
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gfarina di grano tenero
70 mlacqua tiepida
30 mlolio di oliva
1uovo
1 pizzicodi sale
300 gmiele di eucalipto o millefiori
olio di semi di girasole q.b.per friggere
un pizzicodi zucchero semolato (facoltativo)

Valori nutrizionali

380kcal
4g Proteine
18g Grassi
5g di cui saturi
52g Carboidrati
42g di cui zuccheri
0g Fibre
0,1g Sale
Come si prepara
1
Impastare la base
Versa la farina in una ciotola grande, crea un pozzo al centro e versa dentro l'acqua tiepida, l'uovo e l'olio di oliva. Mescola con la forchetta fino a quando la farina è bagnata, poi lavora con le mani per circa 10 minuti finché l'impasto non diventa liscio e coesivo, leggermente più morbido di una pasta all'uovo normale. Copri con un panno umido e lascia riposare 15 minuti.
2
Formare i nodi
Prendi circa 25 grammi di impasto e forma una pallina. Allungalo poi tra le mani creando un cordone sottile di circa 20 centimetri, quindi aggroviglialo su stesso facendo tre o quattro giri stretti e annodati, lasciando le estremità un poco sciolte. Ripeti con tutto l'impasto. I nodi devono rimanere compatti.
3
Scaldare l'olio
Versa l'olio di fritura in una pentola profonda fino a 6 centimetri di altezza. Scaldalo a 175 gradi usando un termometro da cucina; il test della mollica indica che è pronto quando una piccola pallina di pasta sale subito in superficie.
4
Friggere i nodi
Immergere delicatamente due o tre nodi alla volta nell'olio caldo, girandoli spesso con una schiumarola per circa 3 minuti finché non diventano uniformemente dorati. Estrarli e adagiarli su carta assorbente. Non affollare la pentola o la temperatura scende.
5
Glassare con miele caldo
Scaldare il miele in un pentolino a fuoco bassissimo fino a renderlo fluido e tiepido (circa 40-45 gradi), ma non bollente. Immergere velocemente ogni civraxiu nel miele per ricoprirlo completamente, poi disporlo su un piatto. Se il miele è troppo caldo, la pasta si ammorbidisce; se è troppo freddo non aderisce bene.
6
Rifinire e servire
Una volta che il miele è leggermente assestato e tiepido, puoi spolverare delicatamente con un pizzico di zucchero semolato se gradisci. Servi entro un'ora dalla preparazione, quando sono ancora croccanti.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con la croccantezza della pasta fritta che contrasta con la morbidezza dell'interno ancora caldo. Il miele domina in superficie, regalando una nota floreale e rotonda. Si mangia preferibilmente tiepido, quando il miele è ancora malleabile ma non bollente. Tradizionalmente si accompagna con il caffè forte o una tazza di latte.

Benessere

  • La pasta fritta fornisce carboidrati facilmente digeribili, anche se l'olio di frittura la rende più calorica rispetto a un dolce al forno.
  • Il miele contiene tracce di potassio e magnesio, anche se in quantità modeste rispetto al contenuto di zuccheri semplici.
  • È un dolce saziante proprio per il suo contenuto di zuccheri e grassi; una o due palline bastano a terminare un pasto.
  • La combinazione di pasta fritta e miele la rende rapida da assorbire a livello energetico, motivo per cui era tradizionalmente consumata come spuntino negli ambienti rurali.
  • Si abbina bene dopo un pasto leggero, per non appesantire troppo l'insieme; meglio evitare dopo piatti grassi o ricchi.
  • Falso mito da sfatare: il civraxiu non è più pesante di un dolce al forno se friggono a giusta temperatura e scolo bene. L'olio bollente (170-180 gradi) crea una crosta impermeabile che limita l'assorbimento. Se il civraxiu risulta unto e indigesto, l'errore è stato friggere troppo lentamente o non scolare a sufficienza su carta assorbente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è glassare i civraxiu con miele bollente: questo ammorbidisce la pasta fritta e distrugge la croccantezza. Il miele deve essere tiepido, non caldo. Un altro sbaglio frequente è friggere a temperatura troppo bassa: la pasta assorbe più olio e diventa pesante e grassa. Controlla sempre la temperatura con un termometro; la frittura a vista non è affidabile per questo dolce delicato.

I nostri consigli

  • Conserva i civraxiu in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per un giorno, massimo due. Il miele manterrà la pasta croccante più a lungo del solito dolce friggere, grazie alla sua azione conservante.
  • Se preferisci una variante meno dolce, sostituisci parte del miele con un sciroppo di acqua e zucchero addensato; il risultato sarà leggermente più leggero.
  • Alcune ricette regionali includono un pizzico di scorza di limone grattugiata nell'impasto, che aggiunge un'aromaticità fresca al dolce finale.
  • Puoi preparare l'impasto il giorno prima, conservarlo in frigorifero coperto, e formare e friggere i nodi il giorno successivo per risparmiare tempo.

Quando prepararla

Il civraxiu è perfetto durante i mesi freddi, dall'autunno all'inverno inoltrato, quando i dolci fritti risultano più appetibili e il miele caldo contrasta piacevolmente con le temperature esterne. Si trova tradizionalmente alle feste e ricorrenze, ma non è legato a una stagione specifica e si può preparare tutto l'anno se desiderato.

Domande frequenti

  • Posso usare miele già candito? No, candito troppo denso non scorre bene. Riscaldalo dolcemente a bagnomaria finché non diventa fluido di nuovo, oppure scegline uno già liquido.
  • Quanto tempo si conserva? In un contenitore sigillato a temperatura ambiente tiene due giorni prima di diventare molle. Non va in frigorifero perché l'umidità lo ammorbidisce rapidamente.
  • Cosa fare se i nodi si disfano durante la frittura? L'impasto è troppo morbido. Aggiungi un pochino di farina quando lo rimpasti. I nodi devono stare coesi anche se un po' fragili.
  • Posso prepararlo in anticipo e congelarlo? Puoi congelare i nodi crudi non glassati per una settimana. Riporta a temperatura ambiente prima di friggere. Una volta glassati con miele, non congela bene.
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