
| 800 g | Cipollini piccoli freschi |
| 500 ml | Aceto di vino bianco |
| 250 ml | Acqua |
| 30 g | Sale grosso |
| 10 g | Semi di senape nera |
| 8 bacche | Pepe nero in grani |
| 3 foglie | Alloro |
| 2 chiodi | Di garofano |
| 18 kcal | Energia |
| 0,9 g | Proteine |
| 0,1 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 4 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
I cipollini sottoaceto hanno un sapore agrodolce marcato, con la croccantezza della polpa che ti sorprende al morso. L'aceto penetra poco a poco durante la conservazione, ma la cipolla mantiene una dolcezza innata che contrasta piacevolmente con l'acidità. Si mangiano come antipasto freddo, insieme al pane tostato, oppure come contorno accanto a formaggi e salumi. La combinazione acido-dolce li rende un accompagnamento versatile per qualsiasi tavola.
Non cuocere troppo a lungo i cipollini cercando di farli totalmente morbidi. Se cuociono oltre i 18-20 minuti, perdono la croccantezza caratteristica e diventano molli e insipidi, quasi scotti. Controlla il tempo di cottura già dal minuto dodici inserendo una forchetta: la resistenza alla forchetta deve essere quella di una zucchina cotta al dente, non di una purè.
I cipollini sotto aceto si preparano meglio da luglio a settembre, quando i cipollini freschi sono disponibili nei mercati e hanno la migliore qualità. L'autunno rimane una stagione adatta se trovi cipollini di buona conservazione. Si tratta di un'ottima conserva per avere sempre un antipasto pronto in casa durante i mesi più freddi e per portare in tavola durante i pranzi invernali accanto a piatti più sostanziosi.