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Cipollata fredda

Vincenza Bertolino· 30 agosto 2016· 5 min di lettura ·Olbia
Cipollata fredda servita in ciotola bianca, cipolloni bianchi e dorati a fette sottili, lucidi per l'olio, piccole uvette nere sparse, fondo del piatto con liquido ambrato, foglia di prezzemolo fresco
Preparazione
15 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
estate

Ingredienti

1,2 kgcipolloni dolci bianchi o dorate
80 mlolio extra vergine d'oliva
120 mlaceto di vino bianco
60 guvetta passita
1 spicchioaglio
2 fogliealloro
quanto bastasale e pepe nero macinato
200 mlacqua

Valori nutrizionali

45 kcalEnergia
1,2 gProteine
2,5 gGrassi
0,4 gdi cui saturi
6,8 gCarboidrati
4,2 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare i cipolloni
Pelate i cipolloni, eliminate il primo strato esterno più rozzo e tagliateli a fette di circa mezzo centimetro di spessore. Separatele leggermente in anelli.
2
Rosolare in olio
Versate l'olio in una padella larga a fuoco medio. Aggiungete i cipolloni un po' alla volta e fateli rosolare per 8-10 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché iniziano a diventare traslucidi e leggermente dorati ai bordi.
3
Aggiungere aglio e alloro
Inserite lo spicchio d'aglio intero e le foglie d'alloro, mescolate bene per diffondere gli aromi.
4
Sfumare con aceto
Versate l'aceto di vino bianco sulle cipolle e lasciate evaporare per 3-4 minuti a fuoco leggermente vivo, finché l'odore pungente dell'aceto non si attenua.
5
Aggiungere liquido e cuocere
Versate l'acqua, aggiungete un pizzico di sale e pepe. Coprite con coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 30-35 minuti, finché i cipolloni diventano morbidissimi e il liquido si è ridotto a un'emulsione leggermente densa.
6
Incorporare l'uvetta
Togliete il coperchio, aggiungete l'uvetta passita e mescolate delicatamente. Lasciate cuocere altri 3-4 minuti a fuoco spento, così l'uvetta si reidrata con il calore residuo.
7
Raffreddare e riposare
Versate la cipollata in una ciotola e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente. Una volta tiepida, riponetela in frigorifero per almeno 4-6 ore, o meglio overnight, così i sapori si amalgamano e la consistenza diventa più compatta.

Gusto

Il sapore è marcatamente agrodolce, con la dolcezza naturale del cipollone che emerge durante la cottura lenta, bilanciata dall'acidità dell'aceto. L'uvetta passita contribuisce rotondità e una nota di uva cotta, mentre l'olio leggermente emulsionato rende il piatto morbido al palato. Si serve fredda, spesso come contorno a formaggi, salumi o piatti di pesce bollito, oppure come antipasto in piccole porzioni.

Benessere

  • Il cipollone è ricco di fibre e contiene quercetina, un polifenolo con proprietà antiossidanti presenti naturalmente nelle cipolle dolci.
  • Apporta potassio e magnesio, minerali che supportano l'equilibrio idrosalino e la funzione muscolare.
  • È un piatto molto leggero: una porzione da 150 grammi sazia senza appesantire, ideale per i pasti estivi o come contorno a portate proteiche.
  • L'aceto utilizzato per l'acidità contiene acido acetico, che favorisce il senso di sazietà e rallenta leggermente l'assorbimento degli zuccheri semplici della cipolla.
  • Abbinala a formaggi freschi, affettati magri o a un piatto di pesce bollito per un pasto equilibrato: le fibre della cipolla e i grassi del formaggio creano una combinazione saziante.
  • Falso mito da sfatare: le cipolle non causano indigestione universalmente. Chi le digerisce male spesso soffre di gonfiore dovuto a fermentazione di zuccheri non completamente assorbiti, non a proprietà tossiche delle cipolle. Cuocerle a lungo, come nella cipollata, riduce significativamente questo fastidio perché gli zuccheri si trasformano durante la cottura.

L'errore da non fare

Non abbreviare la cottura dei cipolloni pensando che basti farli appassire leggermente. La cipollata ha bisogno di tempo: i cipolloni devono diventare quasi una crema, quasi dissolversi nel liquido. Se li togliete troppo presto rimangono rigidi e il piatto non avrà quella consistenza setosa e agrodolce che lo caratterizza. Anche non farli raffreddare completamente prima di metterli in frigorifero compromette il riposo e la compattezza finale.

I nostri consigli

  • Conservate la cipollata in frigorifero per 5-6 giorni in un contenitore ermetico. Potete anche congelarla per 2-3 mesi e scongelarla in frigorifero il giorno prima dell'uso.
  • Una variante agrodolce più decisa: aggiungete 30 grammi di uva sultanina insieme all'uvetta passita, o inserite un pizzico di cannella in polvere durante la cottura.
  • Perfetta abbinata a formaggi freschi come mozzarella o ricotta, oppure servitela insieme a pesce bollito freddo, totani lessati o gamberi.
  • Se trovate l'aceto troppo penetrante, sostituitelo in parte con una pari quantità di vino bianco secco mantenendone almeno il 50 percento.

Quando prepararla

La cipollata fredda è un piatto da fare nei mesi caldi, da giugno a settembre, quando le cipolle dolci arrivano al mercato e il caldo rende appetibili i piatti freddi. Preparatela un giorno prima di servirla, così ha il tempo di riposare e consolidare i sapori. È ideale per pranzi estivi, picnic sofisticati o come antipasto in cene informali quando volete qualcosa di leggero ma saporito.

Domande frequenti

  • Posso usare cipolle normali al posto dei cipolloni dolci? Sì, ma il sapore risulterà meno dolce naturalmente. Compensate aggiungendo mezzo cucchiaino di zucchero durante la cottura per equilibrare l'acidità dell'aceto.
  • L'uvetta è obbligatoria? No, potete omettarla se non la gradite o usare al suo posto pinoli tostati, oppure un mix di entrambi per texture e sapore più articolato.
  • Quale aceto devo usare? L'aceto di vino bianco è la scelta migliore, ma funziona bene anche l'aceto di mele se lo trovate. Evitate aceti troppo forti come il balsamico scuro, che coprirebbero il sapore dolce dei cipolloni.
  • Posso servirla calda? Tecnicamente sì, ma la cipollata fredda prende il suo carattere proprio dal riposo in frigorifero. Se la servite calda poco dopo la cottura risulta meno equilibrata e perde il fascino dell'agrodolce ben consolidato.
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