
| 1,5 kg | cipolle bianche o gialle di calibro medio |
| 500 ml | aceto di vino bianco |
| 300 ml | acqua |
| 40 g | sale fino |
| 15 g | zucchero |
| 6 grani | di pepe nero |
| 3 foglie | di alloro |
| 2 rametti | di timo fresco |
| 32 kcal | Energia |
| 0,8 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 7 g | Carboidrati |
| 4 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 2,1 g | Sale |
Il sapore è un equilibrio preciso tra l'acidità dell'aceto e la dolcezza naturale della cipolla. Nonostante la conservazione, la cipolla mantiene una leggera croccantezza che contrasta con il liquido. In bocca il gusto è deciso, agrodolce, con una punta piccante dal pepe. Si serve fredda come contorno di salumi e formaggi, oppure come accompagnamento a piatti di carne bollita.
L'errore più frequente è tagliere le cipolle troppo spesse e non scaldare abbastanza a lungo il liquido di conserva. Se gli anelli restano troppo crudi e il liquido non raggiunge la giusta concentrazione di aceto e sale, la conserva irrancidisce rapidamente e si forma muffa. Allo stesso modo, non sterilizzare bene i vasetti causa il deterioramento del prodotto in poche settimane. Verificare sempre che il coperchio sia sigillato: se rimane aperto o cede facilmente, il vasetto non è conservato correttamente.
Preparare le cipolle di Andorno sott'aceto tra agosto e settembre, quando le cipolle bianche raggiungono la giusta dolcezza e il calibro più facile da trovare. In questo periodo il lavoro è più veloce perché il prodotto è abbondante al mercato. Comunque è possibile farle in qualsiasi momento dell'anno: la stagionalità è più una questione di comodità di reperibilità che di necessità stagionale.