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Cioccolata calda piemontese

Vincenza Bertolino· 16 ottobre 2022· 5 min di lettura ·Torino
Una tazza di cioccolata calda densa di colore marrone scuro, servita in una tazza bianca, con panna montata leggera in cima e un cucchiaio di legno poggiato sul bordo
Preparazione
5 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

150 gCioccolato fondente 70% cacao
400 mlLatte intero fresco
100 mlLatte di riso o panna intera
1 cucchiaioAmido di riso
1 pizzicoSale fino
1/2 cucchiainoVaniglia in polvere
Quanto bastaPanna montata per il servizio

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
3,2 gProteine
3,8 gGrassi
2,2 gdi cui saturi
11,5 gCarboidrati
8,5 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Spezzare il cioccolato
Spezza il cioccolato fondente in pezzi piccoli e uniformi su un tagliere. Questo accelera la fusione e ne distribuisce il calore in modo omogeneo.
2
Diluire l'amido
Versa l'amido di riso in una tazza piccola e aggiungi 2 cucchiai di latte freddo. Mescola bene fino a dissolvere i grumi, altrimenti la bevanda risulterà dura e granulosa.
3
Riscaldare i liquidi
In un pentolino a fuoco medio, versa il latte intero e il latte di riso. Scalda senza far bollire, finché non vedi i primi vapori salire, circa 5 minuti. Aggiungi il pizzico di sale e la vaniglia.
4
Aggiungere il cioccolato
Quando il latte è caldo, spegni il fuoco e versa il cioccolato spezzato. Lascia riposare 30 secondi, poi mescola con una frusta fino a ottenere una crema liscia e brillante, senza grumi.
5
Incorporare l'amido
Versa lentamente l'amido diluito nella cioccolata calda, mescolando costantemente con la frusta. Continua per 1 minuto per evitare che si formino grumi.
6
Addensare
Riaccendi il fuoco a medio basso e continua a mescolare per altri 2-3 minuti. La cioccolata deve ispessirsi gradualmente: quando sollevate la frusta, la cioccolata deve scorrere lentamente dal filo.
7
Servire
Versa la cioccolata in tazze alte e larghe. Aggiungi subito una generosa cucchiaiata di panna montata fredda in cima e servi con un cucchiaio di legno mentre è ancora fumante.

Gusto

La cioccolata calda piemontese ha un sapore ricco e rotondo di cioccolato di qualità, senza la dolcezza stucchevole di una cioccolata industriale. La consistenza densa permette di gustarla lentamente, trattenendola in bocca prima di bere. La nota di vaniglia e il leggerissimo retrogusto di cacao amaro la rendono sofisticata. Si beve tradizionalmente al mattino presto, da sola o con biscotti secchi da inzuppare.

Benessere

  • Il cacao contiene polifenoli, composti antiossidanti che proteggono le cellule dall'invecchiamento.
  • La presenza di magnesio nel cacao favorisce il rilassamento muscolare e la trasmissione nervosa.
  • È una bevanda sostanziosa e saziante grazie all'amido di riso e alla densità della preparazione, ideale come colazione nutriente.
  • A differenza di tè e caffè, la cioccolata calda contiene feniletilamina, una sostanza che favorisce il senso di benessere.
  • Per un pasto equilibrato, abbinala con una fetta di pane tostato e un uovo, o con biscotti integrali e una porzione di frutta fresca.
  • Falso mito da sfatare: la cioccolata calda non è vietata a chi ha problemi di digestione. Anzi, il cacao puro ha proprietà che stimolano la secrezione gastrica. È vero invece che chi soffre di reflusso acido dovrebbe limitarla a quantità modeste e non berla subito prima di coricarsi, poiché la teobromina presente nel cacao può rilassare lo sfintere esofageo.

L'errore da non fare

Non saltare l'amido di riso o non diluirlo prima di aggiungerlo. Molti credono che la cioccolata densa venga solo dal cioccolato di qualità, ma senza l'amido risulta comunque liquida e scorre come una normale cioccolata al latte. Se aggiungi l'amido secco direttamente, si forma una polpa dura e grumosa impossibile da sciogliere. Diluiscilo sempre in latte freddo, mescolando bene, e aggiungilo a fuoco spento.

I nostri consigli

  • Puoi conservare la cioccolata calda preparata in frigorifero per 2 giorni in un contenitore ermetico. Per servirla di nuovo, riscalda dolcemente a fuoco basso aggiungendo un poco di latte caldo, mescolando con attenzione.
  • Usa cioccolato di qualità, almeno 70% di cacao: il cioccolato industriale troppo dolce rovina il gusto della ricetta. Marche riconosciute garantiscono una base solida.
  • Se preferisci una cioccolata ancora più densa, aumenta l'amido a 1 cucchiaio e mezzo, ma non oltre: diventa eccessivamente pastosa.
  • Una variante tradizionale prevede di aggiungere un uovo intero al momento del servizio, montato a parte con zucchero: la bevanda diventa ancora più cremosa e nutriente, ma consuma uova fresche controllate.
  • Il latte di riso è meno grasso del latte vaccino ma mantiene la cremosità grazie all'amido. Se usi solo latte vaccino, la ricetta rimane tradizionale e ancora più ricca.

Quando prepararla

La cioccolata calda piemontese è una bevanda classica da colazione invernale, ideale nei mesi da novembre a febbraio quando il freddo e l'umidità rendono gradevole una bevanda calda e densa. È perfetta al mattino presto, quando c'è bisogno di energia e comfort. Si prepara anche durante le feste invernali, nei giorni di neve, o come merenda pomeridiana in novembre e dicembre.

Domande frequenti

  • Posso usare cacao in polvere invece di cioccolato spezzato? No, il cacao in polvere da solo risulta amaro e non cremoso come il cioccolato. Puoi aggiungere un cucchiaio di cacao in polvere al cioccolato fondente per intensificare il sapore, ma il cioccolato spezzato rimane la base.
  • Che differenza c'è tra la cioccolata piemontese e quella napoletana? La piemontese è molto densa e quasi una crema, con amido di riso o farina di riso. La napoletana è leggermente più fluida, preparata spesso con sola cioccolata e latte, talvolta con un tocco di liquore.
  • L'amido di riso dove lo compro? Lo trovi nei reparti biologici e nei negozi di alimenti naturali, oppure online. In alternativa, puoi usare la farina di riso molto fine, ma il risultato è leggermente meno vellutato.
  • Devo per forza aggiungere la panna? No, è tradizionale ma facoltativa. Se la ometti, la cioccolata rimane comunque densa e gustosa. La panna fredda serve a creare contrasto di temperatura.
  • Se non la finisco, quanto dura il giorno dopo? In frigorifero dura 2 giorni. Riscaldala a fuoco dolce aggiungendo un poco di latte caldo, altrimenti si addensa ancora di più ed è difficile da mescolare.
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