La «cicoria arrutzada» si presenta nel piatto come un ammasso di foglie verde scuro, arricciate e croccanti, leggermente unte d'olio di oliva dorato. I bordi delle foglie sono tostati e ondulati, con sfumature più scure dove la cicoria ha preso colore in padella. Sparsi tra le foglie ci sono spicchi d'aglio dorato e qualche goccia di olio che riluce sulla superficie. Il tutto si dispone semplice nel piatto, senza pretese, ma con un'eleganza che viene dalla genuinità dell'ingrediente.
Gusto
Il sapore è deciso e leggermente amarognolo, tipico della cicoria, ma addolcito dalle note dorate dell'aglio rosolato nell'olio. La consistenza è croccante proprio dove conta: i bordi delle foglie si staccano facili dai denti, mentre la parte più interna rimane un poco morbida. Si mangia così com'è, a accompagnare un piatto di carne di maiale, formaggi freschi o un semplice pane casereccio tostato.
Benessere
- La cicoria è ricca di fibre solubili e insolubili, che favoriscono la regolarità dell'intestino e il senso di sazietà a lungo.
- Contiene quantità importanti di potassio, ferro e calcio, minerali utili per la funzione muscolare e ossea.
- È un piatto leggero e digeribile: ha pochissime calorie e nessun contenuto di grassi saturati, solo olio di oliva con grassi monoinsaturi.
- La cicoria contiene inulina, una fibra prebiotica che alimenta i batteri buoni dell'intestino, migliorando la flora intestinale.
- Abbinala a un formaggio locale o a una porzione di legumi freddi per avere un pasto completo e saziante.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che la cicoria sia controindicata per chi soffre di acido urico o gotta. Questo vale per gli spinaci, non per la cicoria, che anzi ha un contenuto di purine molto basso. Chi ha problemi di iperuricemia può mangiare la cicoria arrutzada senza preoccupazioni.
- 32 kcalEnergia
- 2,4 gProteine
- 0,8 gGrassi
- 0,1 gdi cui saturi
- 4,8 gCarboidrati
- 0,4 gdi cui zuccheri
- 2,1 gFibre
- 0,5 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 800 gCicoria selvatica fresca
- 4 spicchiAglio
- 80 mlOlio di oliva extravergine
- q.b.Sale
- 1 pizzicoPeperoncino rosso secco (facoltativo)
- Pulire la cicoriaSciacqua bene la cicoria sotto acqua fredda, eliminando il terriccio dai gambi e dalle foglie. Asciugala tamponando con un panno pulito. Taglia i gambi più duri, tieni solo le parti tenere e le foglie.
- SbollentarePorta a ebollizione una pentola d'acqua salata generosa. Immergi la cicoria e fai lessare per 5 minuti, finché i gambi si ammorbidiscono un poco ma rimangono ancora sodi. Scolala bene in uno scolapasta, facendole perdere il più liquido possibile.
- Preparare l'aglioSbuccia gli spicchi d'aglio e schiacciati leggermente con il piatto del coltello per far uscire il profumo. Se ami il gusto più leggero, tienili interi; se preferisci l'aglio più presente, affettali sottilmente.
- Rosolare in olioVersa l'olio di oliva in una padella ampia a fuoco medio. Quando è tiepido, aggiungi l'aglio e lascialo rosolare per un minuto fino a quando diventa fragrante e inizia a dorarsi leggermente. Non deve diventare scuro.
- Cuocere la cicoriaAggiungi la cicoria scolata nella padella. Mescola bene per far coprire ogni foglia d'olio. Aumenta il fuoco a medio-alto e fai rosolare per 3-4 minuti, mescolando ogni tanto. La cicoria deve diventare croccante e i bordi leggermente tostati e scuri.
- Aggiustare i saporiAssaggia e aggiungi sale secondo il tuo gusto. Se ami un tocco di peperoncino, aggiungi un pizzico di peperoncino rosso secco sbriciolato negli ultimi 30 secondi di cottura.
- ImpiattareVersa la cicoria nel piatto mantenendo l'aglio e l'olio. Servi subito, mentre la cicoria è ancora calda e croccante. Non aspettare che si raffreddi troppo.
L'errore da non fare
Non scolare male la cicoria dopo la bollitura. Se rimane troppa acqua, quando la metti in padella vaporizzerà e la cicoria diventerà molle e umida, invece di croccante. Dopo lo scolo, metti la cicoria in uno scolapasta e premi gentilmente con un coperchio o una mano pulita per far uscire l'acqua in eccesso. È il passo che fa la differenza tra una cicoria croccante e una insipida.
I nostri consigli
- La cicoria arrutzada si mantiene in frigorifero per un giorno, coperta in un contenitore. Riscalda in padella a fuoco vivo per 2 minuti prima di servire, così riacquista la croccantezza.
- Se la cicoria fresca è difficile da trovare, va bene anche la cicoria catalogna o la radicchio verde, che hanno struttura simile e gusto vicino.
- Puoi aggiungere al piatto finito un filo di limone appena spremuto, che taglia l'amarezza della cicoria e la rende ancora più digeribile.
- Serve perfetta come contorno per carni grigliate, formaggi stagionati o piatti a base di legumi freddi. Accompagna bene anche una zuppa di farro o orzo.
Quando prepararla
La cicoria è al suo meglio tra ottobre e marzo, quando è disponibile sui mercati a prezzi contenuti e con foglie più tenere. È il contorno ideale per i mesi freddi, quando cerchi piatti leggeri ma sazianti senza ricorrere a preparazioni complicate. Una ricetta perfetta per le cene di stagione, quando il forno resta spento.
Domande frequenti
- Posso usare cicoria già cotta del banco frigo? Non è lo stesso risultato. La cicoria fresca lessa al momento mantiene la struttura e diventa croccante. Quella già cotta è troppo morbida e assorbe male l'olio.
- La cicoria arrutzada è un piatto sardo? Sì, è una ricetta tradizionale della cucina sarda, dove la cicoria cresce spontanea e il piatto è nato come modo semplice di cuocerla.
- Quanto olio devo mettere? La dose che vedi è 80 ml per 800 g di cicoria. Se ami meno olio, puoi scendere a 60 ml, ma lo scopo è far diventare croccante la cicoria, non farla scappare.
- L'aglio si mangia o si toglie? Tradizionalmente si mangia, perché arrostito in olio diventa dolce e non piccante. Se preferisci toglierlo, fallo prima di impiattare.




