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Ciambella dolce avellinese

Vincenza Bertolino· 31 ottobre 2015· 5 min di lettura ·Avellino
Ciambella dolce avellinese dal colore dorato, a forma di ciambellone, tagliata a fette che mostrano alveolatura soffice, con uvetta e canditi visibili, servita su piatto bianco con caffè accanto
Preparazione
20 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di grano tenero tipo 0
150 gZucchero semolato
3 uova intereUova (meglio a temperatura ambiente)
100 mlLatte tiepido intero
100 gUvetta o uva sultanina
80 gScorza di arancia candita, tagliata a piccolissimi dadi
100 gBurro morbido a pezzetti
10 gLievito di birra fresco (o 3 g di lievito secco)
1 cucchiaio abbondanteSemi di anice stellato o anice verde interi
1 pizzicoSale fino
q.b.Olio di arachide per lo stampo

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
6 gProteine
11 gGrassi
5 gdi cui saturi
46 gCarboidrati
22 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare il lievito
Sciogliere il lievito di birra fresco in 30 ml di latte tiepido con un pizzico di zucchero. Aspettare 10 minuti finché non forma una schiuma densa sulla superficie. Se usi lievito secco, lo puoi mescolare direttamente con la farina.
2
Montare le uova con lo zucchero
In una ciotola grande, montare le uova intere con lo zucchero con le fruste elettriche per 8-10 minuti, finché il composto non diventa pallido, spumoso e quasi triplicato di volume. Deve cadere dal cucchiaio formando un nastro che rimane visibile per qualche secondo.
3
Incorporare farina e lievito
Setacciare la farina con il sale in una ciotola. Versare il composto di uova e zucchero nella farina, aggiungendo contemporaneamente il lievito sciolto e il resto del latte tiepido (circa 70 ml). Mescolare delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto, incorporando la farina senza smontare l'impasto. Il composto deve risultare cremoso e omogeneo.
4
Aggiungere il burro gradualmente
Aggiungere il burro a pezzetti piccoli in 3-4 volte, mescolando bene tra un'aggiunta e l'altra finché non sia completamente assorbito. L'impasto diventerà lucido e elastico. Aggiungere i semi di anice, l'uvetta e i canditi, mescolando delicatamente finché non siano uniformemente distribuiti.
5
Prima lievitazione
Versare l'impasto in uno stampo a ciambellone da 25 cm di diametro previamente oliato. Coprire con un canovaccio umido e far lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 2-3 ore, finché l'impasto non raggiunge l'orlo dello stampo e risulta gonfio e soffice al tatto.
6
Cottura
Scaldare il forno a 180 gradi. Cuocere la ciambella per 35-40 minuti, finché la superficie non risulta dorata e uno stuzzicadenti infilato nel centro esce asciutto o con poche briciole. Se la superficie tende a scurirsi troppo, coprire con un foglio di carta stagnola negli ultimi 10 minuti.
7
Raffreddamento
Estrarre la ciambella dal forno e lasciarla intiepidire nello stampo per 10 minuti. Capovolgere su una griglia e far raffreddare completamente prima di servire. Consumare il giorno stesso o il giorno dopo, conservata in un contenitore ermetico.

Gusto

Il sapore è dolce ma non esagerato, con una leggerissima nota aromatica di anice che non sovrasta. L'uvetta aggiunge dolcezza naturale e una punta di acidità, mentre i canditi regalano una nota più concentrata di agrume. La mollica è tenera quasi al punto di sciogliersi in bocca. Si serve fredda o a temperatura ambiente, affettata, accompagnata da un caffè caldo, latte o tè. La consistenza morbida la rende perfetta per colazione o merenda.

Benessere

L'errore da non fare

Non incorporare il burro quando l'impasto è ancora freddo o quando le uova non sono state montate a sufficienza. Un impasto poco aerato non assorbirà il burro correttamente, risultando pesante e unto. Inoltre, non abbreviare la lievitazione: una fermentazione di almeno 2 ore è essenziale per ottenere quella mollica soffice e alveolata che contraddistingue la ciambella avellinese. Se l'impasto non raddoppia di volume, la ciambella risulterà compatta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La ciambella dolce avellinese è perfetta durante tutto l'anno, ma risulta particolarmente gradita nei mesi invernali, quando il profumo caldo di anice riscalda la cucina. È tradizionale su tavole pasquali e durante le festività, quando la si abbina a colazioni in famiglia. D'estate rimane ottima anche fredda, come merenda rinfrescante al mattino presto.

Domande frequenti

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