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Ciabatta genovese

Vincenza Bertolino· 3 maggio 2016· 6 min di lettura ·Genova
Ciabatta genovese intera e affettata su tavolo in legno, con interno alveolato e dorato, crosta friabile, olio brillante visibile sulla superficie
Preparazione
20 min
Cottura
20 min
Difficolta'
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
375 mlAcqua tiepida
50 gLievito madre attivo
10 gSale fino
40 mlOlio extravergine di oliva
2 gMalto di mais (facoltativo)

Valori nutrizionali

278 kcalEnergia
9 gProteine
5 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
51 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,4 gSale
Come si prepara
1
Impasto iniziale
Versa la farina in una ciotola grande. Scioldi il lievito madre in metà dell'acqua tiepida, poi versalo sulla farina. Mescola con una forchetta per 5 minuti fino a bagnare bene il tutto. Copri con un canovaccio e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente: è l'autoisi, la pre-fermentazione.
2
Aggiunta di acqua e sale
Aggiungi il sale all'impasto e inizia a incorporare il resto dell'acqua, poco alla volta, mescolando con le dita. L'impasto deve diventare molto morbido e appiccicaticcio, quasi una pasta liquida. Questo è normale: la ciabatta ha un'idratazione molto alta. Continua a mescolare per 8-10 minuti finché l'impasto non si stacca leggermente dalle pareti e diventa coesivo.
3
Incorporamento dell'olio
Versaci metà dell'olio extravergine e piega l'impasto su se stesso per incorporarlo bene. Non impastare con forza: usa movimenti delicati di piegamento. Aggiungi il resto dell'olio gradualmente mentre continui a piegare per altri 5 minuti. L'impasto deve diventare liscio e lucido.
4
Lievitazione lunga in frigo
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, copri con pellicola trasparente e lascialo riposare 12-16 ore in frigorifero tra 6 e 8 gradi. La bassa temperatura rallentalievitazione e sviluppa il sapore. Se preferisci tempi più brevi, puoi tenere l'impasto a temperatura ambiente per 4-5 ore, ma il risultato sarà meno complesso.
5
Formatura senza schiacciare
Estrai l'impasto dal frigorifero. Con le mani ben umide, afferra un angolo e piegalo al centro, ripeti con gli altri tre angoli, come se raccogliessi le spigole di un foulard. Non cercare di impastare di nuovo: la ciabatta nasce dalla minima manipolazione. Disponi il pezzo su un foglio di carta forno. Se l'impasto è molto morbido, puoi dare due forme allungate e appiattite a mano, simili a pantofole.
6
Lievitazione finale
Copri l'impasto con un canovaccio umido e lascialo lievitare per 2-3 ore a temperatura ambiente. Quando gonfi visibilmente, il dito nel dovrebbe penetrare di 1-2 cm senza che l'impasto rimbalzi completamente. Se rimbalza subito, non è pronto ancora.
7
Cottura
Accendi il forno a 250 gradi statico. Posiziona una teglia d'acqua sul fondo per generare vapore. Inforna la ciabatta per 20-25 minuti finché la crosta non è ben dorata e croccante. Il pane deve suonare cavo se colpito leggermente sul fondo. Estrai e lascia raffreddare su una griglia per almeno 30 minuti prima di affettare.

Gusto

Il sapore è delicatamente salato, con una nota oleosa marcata che non risulta pesante. L'olio extravergine conferisce un retrogusto morbido e leggermente erbaceo, equilibrato da una leggera croccantezza della crosta. Si mangia bene da sola, calda o a temperatura ambiente, oppure accompagna piatti di salumi, formaggi e zuppe. Tradizionalmente la ciabatta genovese si serve ancora tiepida, spezzata a mano, senza coltello.

Benessere

L'errore da non fare

Non schiacciare l'impasto durante la formatura per paura che sia troppo morbido. La ciabatta deve la sua struttura alveolare proprio a questa umidità e a una manipolazione minima. Se schiacci cercando di renderla più solida, elimini gli alveoli e ottieni un pane compatto e pesante. Mantieni le mani umide, piega dolcemente, e affida la forza al forno e al vapore.

I nostri consigli

Quando prepararla

La ciabatta genovese è perfetta tutto l'anno. Preparala quando hai tempo per la lievitazione notturna: giovedì sera in frigorifero, venerdì mattina in forno per la colazione del fine settimana. D'estate, il freddo notturno aiuta a controllare la fermentazione. D'inverno, tieni l'impasto in un luogo tiepido durante la lievitazione finale per non allungare eccessivamente i tempi.

Domande frequenti

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