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Chardonnay Marchigiano

Vincenza Bertolino· 10 giugno 2018· 6 min di lettura ·Macerata
Bicchiere di vino Chardonnay marchigiano con riflessi dorati, contenuto giallo paglierino, su tavolo in legno con uva bianca e foglie verdi di vigneto sfocate sullo sfondo
Temperatura di servizio
8-12 °C
Bicchiere consigliato
calice a coppa media
Apertura della bottiglia
15-20 min prima di servire
Conservazione dopo stappatura
3-4 giorni in frigo con tappo
Affinamento ideale
0-3 anni dalla vendemmia
Profilo di consumo
tutto l'anno

Valori nutrizionali

88 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Scelta della bottiglia
Scegli un Chardonnay marchigiano prodotto da cantine di piccole e medie dimensioni, con etichetta leggibile che riporti zona d'origine, anno di vendemmia e gradazione alcolica. Controlla che la bottiglia sia integra e conservata in posizione orizzontale nel punto vendita.
2
Apertura e ossigenazione
Estrai la bottiglia dal frigo almeno 15-20 minuti prima di servire per evitare shock termico. Utilizza un cavatappi a leva o a spirale, apri con calma e verifica che il tappo non abbia frammenti. Se usi un decanter, versa il vino e lascialo riposare per 10-15 minuti.
3
Preparazione del bicchiere
Usa bicchieri a coppa media, puliti e asciutti. Evita bicchieri con odori residui di stoviglie; se necessario, risciacqua con poco vino prima di versare la dose definitiva. La quantità consigliata è 150 ml per le donne, 200 ml per gli uomini a pasto.
4
Versamento e primo assaggio
Versa lentamente il vino nel bicchiere fino a metà coppa. Osserva il colore in trasparenza, avvicina il naso per cogliere i profumi iniziali di frutta. Assaggia una quantità piccola, muovila in bocca per 3-5 secondi, quindi inghiottisci lentamente per percepire l'equilibrio tra acidità e corpo.
5
Abbinamento al piatto
Servi il vino insieme al primo o secondo piatto scelto. Se è pesce bianco cotto al vapore o al cartoccio, il vino accompagnerà senza competere. Se è un risotto con burro e parmigiano, l'acidità dello Chardonnay equilibrerà la ricchezza. In entrambi i casi, bevi senza affrettarti tra i bocconi.
6
Conservazione della bottiglia aperta
Se rimane vino, tappa la bottiglia con il suo tappo o usa un tappo in silicone, quindi riponi in frigorifero. Lo Chardonnay marchigiano mantiene le sue qualità per 3-4 giorni in queste condizioni. Oltre questo tempo, il vino inizia a ossidarsi e perde freschezza.

Gusto

Il Chardonnay marchigiano offre note olfattive di mela verde, frutta gialla, a volte agrumi; in bocca regala una freschezza pulita con mineralità discreta, senza astringenza. Ha acidità equilibrata che lo rende versatile: né piatto né aggressivo. Si serve fresco, tra gli 8 e i 12 gradi secondo il tipo di piatto. L'abbinamento classico è con pesce bianco, molluschi, risotti cremosi o piatti di verdure raffinate, dove la sua leggerezza non sovrasta ma sostiene il gusto principale.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire lo Chardonnay marchigiano troppo freddo: sotto gli 8 gradi perde i profumi delicati e sembra acquanato. Allo stesso modo, non lasciarlo a temperatura ambiente: a oltre 15 gradi l'alcol diviene invadente e l'equilibrio si rompe. Un altro errore frequente è versarne una quantità eccessiva nel bicchiere, oltre le due terze parti: il vino non può ossigenarsi come serve e il sapore risulta compresso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo Chardonnay marchigiano si apprezza soprattutto nei mesi caldi, da maggio a settembre, quando il suo profilo fresco e minerale offre sollievo e accompagnamento perfetto a piatti leggeri di stagione. Tuttavia, rimane bevibile tutto l'anno, soprattutto a pranzo invernale con un brodo di pesce o un primo delicato. Non è legato a ricorrenze specifiche, ma è indicato nei pasti di lavoro o in occasioni dove la convivialità richiede semplicità senza rinunciare all'eleganza.

Domande frequenti

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