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Cenci piemontesi

Vincenza Bertolino· 15 aprile 2015· 5 min di lettura ·Asti
Mucchio di cenci piemontesi dorati a forma di striscioline ondulate, cosparsi di zucchero bianco, disposti su un piatto bianco con tovagliolo rosa accanto
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
inverno, Carnevale

Ingredienti

350 gPasta sfoglia rettangolare (già pronta o fatta in casa)
1 lOlio di arachide o semi per friggere
150 gZucchero semolato
1 cucchiaioRum bianco o scuro
1Uovo intero (per pennellare)
1 cucchiainoEstratto di vaniglia
Mezzo cucchiainoCannella in polvere (facoltativa)
Quanto bastaSale fino

Valori nutrizionali

420 kcalEnergia
4 gProteine
22 gGrassi
12 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Stendere la pasta
Stendi la pasta sfoglia leggermente su un piano leggermente infarinato. Se usi quella surgelata, lasciatela scongelare 20 minuti a temperatura ambiente. La spessore deve restare sottile, circa 2 millimetri.
2
Tagliarla a strisce
Taglia la pasta con una rotella per pizza o un coltello a lama liscia, creando striscioline larghe circa 1-2 centimetri e lunghe 10-12 centimetri. Le forme non devono essere perfette: l'irregolarità è caratteristica dei «cenci» autentici.
3
Sistemare le strisce
Disponi le striscioline su un piatto o un foglio di carta forno senza farle sovrapporre. Se preparate in anticipo, copri con un canovaccio per evitare che si secchino.
4
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una padella larga o una pentola per friggere, fino a 3-4 centimetri di profondità. Scalda l'olio a 170-180°C. Puoi controllare la temperatura con un termometro da cucina oppure immergendo una piccolissima striscia di pasta: deve iniziare a rosolare dopo 15-20 secondi senza scurirsi immediatamente.
5
Friggere i cenci
Immergi 3-4 striscioline per volta nell'olio caldo, evitando di affollare la padella. Lasciale friggere per 30-40 secondi per lato, finché non diventano dorate e croccanti. Girale con una forchetta o una pinza. Il tempo totale di cottura è poco più di un minuto per ogni frittura.
6
Scolare e zuccherare
Togli i «cenci» dall'olio con una schiumarola e adagiali su carta assorbente per 1-2 minuti, mentre sono ancora caldi. Cospargi subito di zucchero semolato, con una leggera spolverata di zucchero che si attaccherà alla superficie ancora tiepida.
7
Aromatizzare (facoltativo)
Se desideri aggiungere il rum, diluisci un cucchiaio di rum con mezzo cucchiaio di estratto di vaniglia e spennella leggermente i «cenci» ancora caldi, quindi ricospargili con zucchero. La cannella in polvere può essere mischiata allo zucchero semolato prima della spolverata.

Gusto

Il sapore è dolce e vanigliato, con un accenno di rum che profuma delicatamente senza coprire. La consistenza è croccante al morso, friabile ma non dura, quasi che si sciolga in bocca. Tradizionalmente si mangiano tiepidi o a temperatura ambiente, preferibilmente con un caffè o una cioccolata calda. A Carnevale vanno bene da soli, oppure accompagnati da un vino dolce leggero.

Benessere

  • La pasta sfoglia è fatta con farina di grano tenero, burro e sale, per cui apporta carboidrati, grassi e un poco di proteine.
  • Il burro contiene grassi saturi (naturali) e vitamine liposolubili come la vitamina A; lo zucchero e l'uovo forniscono energia veloce e lecitina.
  • È un dolce sostanzioso e sazievole per le sue piccole porzioni; due o tre «cenci» bastano per una pausa golosa senza appesantire.
  • La fritura a caldo distrugge parzialmente le vitamine termolabili, ma rende la pasta croccante e la rende meno probabile un assorbimento di olio eccessivo.
  • Abbinali con un bicchiere di latte o una tazza di tè, per bilanciare lo zucchero con un apporto di calma digestiva.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che i dolci fritti sono sempre pieni di olio. Se la temperatura dell'olio è giusta (170-180°C) e il tempo di cottura breve, l'olio non si assorbe eccessivamente. I «cenci» asciugati bene con carta assorbente contengono grassi simili a quelli di un biscotto burrato. Chi ha problemi di digestione dovrebbe mangiarli in piccole quantità, non evitarli del tutto.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere l'olio a temperatura troppo bassa: i «cenci» assorbono olio e diventano molli e grassi invece che croccanti. Se invece la temperatura è troppo alta, la superficie si brucia mentre l'interno rimane molle. Un altro errore è non asciugarli subito con carta assorbente: l'umidità residua ammorbidisce lo zucchero e rende il dolce poco friabile. Infine, non salare la pasta sfoglia prima di friggere può renderla insipida.

I nostri consigli

  • Conserva i «cenci» in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se diventano morbidi, mettili in forno a 160°C per 5 minuti per ripristinare la croccantezza.
  • Puoi preparare i «cenci» il giorno prima: tagliali, lasciali asciugare su un canovaccio per un'ora, poi friggili il giorno della festa e zucchera al momento.
  • Chi ama gli aromi può aggiungere allo zucchero un pizzico di zest di limone grattugiato o qualche goccia di essenza di rum, prima di spolverare i dolci caldi.
  • Se non hai pasta sfoglia pronta, puoi farla in casa con 250 g di farina, 125 g di burro freddo, un uovo, sale e una spruzzata di acqua tiepida. Impasta velocemente e lascia riposare 30 minuti in frigo.

Quando prepararla

I «cenci» sono dolci tipici del Carnevale, preparati nel periodo invernale, soprattutto a febbraio. Ma non c'è fretta di aspettare febbraio: vanno bene in qualsiasi momento, per una merenda dolce o per accompagnare il caffè del mattino. Il freddo di dicembre, gennaio e febbraio rende più facile conservare burro e pasta sfoglia, per cui è il periodo ideale da un punto di vista pratico.

Domande frequenti

  • Posso usare la pasta sfoglia già pronta del supermercato? Sì, è quella che usa quasi tutti. Funziona perfettamente purché non sia troppo spessa. Se è molto spessa, appiattiscila leggermente con un mattarello.
  • L'olio di frittura può essere riutilizzato? Sì, se filtrato bene con un colino fine e conservato in un barattolo scuro e fresco. Può durare 2-3 volte se non ha preso odore di bruciato.
  • Devo aggiungere il rum per forza? No, è facoltativo. Se preferisci evitare l'alcol, usa solo vaniglia o aggiungi mezzo cucchiaino di estratto di rum senza alcol.
  • Quanto tempo durano in frigorifero? Non congelarli freschi, perché la croccantezza si perde. Mangia i «cenci» entro il primo giorno. Se avanzano, tienili a temperatura ambiente in un contenitore ermetico.
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