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Cavolfiore rifritto

Vincenza Bertolino· 15 ottobre 2023· 5 min di lettura ·Benevento
Cavolfiore rifritto dorato e croccante in un piatto bianco, con pezzi uniformi e superfici bruciacchiate, guarnito con pepe nero e prezzemolo fresco
Preparazione
10 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 cavolfiore mediocirca 800 g pulito
250 mlolio extravergine di oliva
2 spicchiaglio sbucciato intero
1 cucchiainosale grosso
1/2 cucchiainopepe nero macinato
un pizzicopeperoncino secco (facoltativo)
1 manciataprezzemolo fresco tritato
carta assorbente da cucinaper scolare

Valori nutrizionali

145 kcalEnergia
3 gProteine
10 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
8 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il cavolfiore
Lava il cavolfiore sotto acqua fredda. Asciugalo accuratamente con una pezza pulita o carta assorbente: l'acqua trattenuta farà schizzare l'olio durante la frittura. Taglia il cavolfiore in rosette di grandezza regolare, circa 4-5 centimetri, lasciando il pezzetto di stelo. Scarta le parti dure e verdi esterne.
2
Asciugare il cavolfiore
Disponi le rosette su uno strato di carta assorbente per 5 minuti, così l'umidità residua evaporerà. Questo è il passaggio più importante per ottenere croccantezza senza tanto olio.
3
Scaldare l'olio
Versa l'olio extravergine in una padella larga e bassa a fuoco medio-alto. Aggiungi i due spicchi d'aglio interi per aromatizzare l'olio per 1-2 minuti. L'olio deve raggiungere i 160-170 gradi: quando lo strofini tra il pollice e l'indice bagnati, dovrà staccarsi subito dal calore.
4
Friggere il cavolfiore
Immergi le rosette nell'olio in più riprese, senza affollare la padella. La frittura deve essere leggera, non profonda. Cuoci per 3-4 minuti per lato, finché il cavolfiore non diventa dorato ma non scuro. Muovi delicatamente i pezzi con un cucchiaio forato per favore una cottura uniforme.
5
Scolare e sale
Con una schiumarola, preleva il cavolfiore e posalo su carta assorbente disposta in uno scolapasta o colino. Cospargilo subito di sale grosso mentre è ancora caldo: il sale aderirà meglio e il cavolfiore continuerà a perdere umidità in eccesso.
6
Condimento finale
Dopo 2-3 minuti di drenaggio, trasferisci il cavolfiore in un piatto. Aggiungi una macinata di pepe nero fresco, il peperoncino se gradisci, e il prezzemolo tritato. Eventualmente completa con un filo d'olio extravergine crudo.
7
Servire
Servi il cavolfiore rifritto caldo e appena preparato, quando la croccantezza è ancora intatta. Se attende più di 15 minuti, perderà consistenza.

Gusto

Il cavolfiore rifritto ha un sapore delicato e dolciastro naturale, con note leggermente sulfuree equilibrate dalla doratura in cottura. La consistenza è croccante fuori, tenera dentro. Si serve caldo, subito dal fuoco, e si abbina bene a carni semplici, pesce bianco o come antipasto con pane tostato.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non asciugare bene il cavolfiore prima di friggere. Se bagnato, l'olio schizza, la cottura diventa difficile, e il cavolfiore finisce gonfio e unta invece che croccante. Non mettere nemmeno troppi pezzi insieme nella padella: il calore scende e il cavolfiore bolle invece di friggere. Infine, non staccare il cavolfiore dall'olio troppo presto: deve avere il colore dorato, non pallido.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il cavolfiore rifritto è un contorno perfetto tutto l'anno, ma si prepara soprattutto in autunno e inverno quando il cavolfiore è di stagione, più dolce e croccante. È ideale come contorno per un secondo di carne o pesce, oppure come piatto del pranzo domenicale. D'estate, lo trovi meno frequente perché le verdure estive sono preferite, ma puoi farlo comunque con cavolfiori conservati in frigorifero.

Domande frequenti

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