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Cavolfiore fritto in pastella

Vincenza Bertolino· 30 novembre 2022· 6 min di lettura ·Asti
Cavolfiore fritto in pastella dorato e croccante disposto su carta assorbente bianca, rosette dorate e fragranti, guarnito con prezzemolo fresco verde, su fondo chiaro
Preparazione
15 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1 cavolfiore mediocirca 800 g pulito
150 gfarina di tipo 00
100 mlacqua naturale fredda
1uovo intero
20 golio extravergine d'oliva
5 gsale fino
1 gpepe nero
1 litroolio di semi di girasole per friggere
2limoni freschi

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
5 gProteine
12 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
12 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulire e tagliare il cavolfiore
Lava il cavolfiore sotto acqua fredda, asciugalo bene con carta assorbente. Taglia il gambo principale in modo che rimangano rosette intere di circa 5-6 cm, separate alla base. Non devono essere né troppo grandi né troppo piccole: le grandi cuociono male dentro, le piccole si disidratano.
2
Bollire le rosette
Porta a ebollizione una pentola con acqua salata. Immergi le rosette di cavolfiore per 4 minuti esatti, giusto a scaldarle un poco senza cuocerle del tutto. Il centro deve restare leggermente sodo. Scola e stendi su carta assorbente per far evaporare l'umidità. Questo passaggio è fondamentale: il cavolfiore pre-cotto si frigge meglio e rimane tenero dentro.
3
Preparare la pastella
In una ciotola mescola la farina, il sale e il pepe. In una tazza batti l'uovo con l'olio extravergine e l'acqua fredda, poi versalo sulla farina mescolando fino a ottenere un composto liscio e senza grumi, simile a una maionese fluida. Lascia riposare 10 minuti: questo permette al glutine di rilassarsi e alla pastella di diventare più leggera e croccante.
4
Riscaldare l'olio
Versa l'olio di semi in una pentola profonda e porta a 175 gradi. Se non hai un termometro, prova con un piccolo pezzo di pane: deve dorare in 30 secondi. Un olio non abbastanza caldo produce cavolfiore unto e pesante; uno troppo caldo lo brucia fuori senza cuocerlo dentro.
5
Friggere il cavolfiore
Immergere le rosette nella pastella, una alla volta, in modo che sia coperta completamente. Poi calala delicatamente nell'olio caldo. Friggi 3-4 rosette per volta, senza affollare la pentola. Cuocile per circa 2-3 minuti per lato, finché la superficie non diventa dorata e croccante. Non girarle troppo spesso: una volta è sufficiente.
6
Scolare e salare
Tira fuori il cavolfiore con una schiumarola e poggialo su carta assorbente. Salarizza subito mentre è ancora fumante, così il sale aderisce meglio. Ripeti fino a esaurire il cavolfiore.
7
Servire
Trasferisci il cavolfiore fritto in un piatto, guarnisci con una piccola manciata di prezzemolo fresco tritato e un limone tagliato in spicchi. Servi immediato, mentre la crosta è ancora croccante e il vapore esce dalle rosette.

Gusto

Il sapore è saporito e delicato insieme: la pastella croccante cede subito ai denti, e il cavolfiore dentro resta dolce e lievemente sulfureo, proprio come la natura lo vuole. Serve caldo, accompagnato da un limone tagliato in spicchi o da una maionese fatta in casa. È perfetto accanto a piatti di pesce, oppure da solo come antipasto o merenda, con un bicchiere di vino bianco fresco.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non asciugare bene il cavolfiore dopo la bollitura o dopo il lavaggio. L'acqua residua si mescola con la pastella, che diventa molle e non crea la crosta dorata, oppure schizza durante la frittura. Un altro sbaglio frequente è non precuocere il cavolfiore: se lo friggi crudo, la pastella si cuoce velocemente mentre dentro rimane duro e non cotto. Infine, molti non controllano la temperatura dell'olio abbastanza spesso: basta che scenda di 10-15 gradi per ottenere risultati pessimi.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il cavolfiore fritto è un piatto autunnale e invernale, quando il cavolfiore è in stagione e la verdura è più dolce e compatta. È perfetto come contorno durante i mesi freddi, accanto ai secondi piatti di pesce o di carne bianca. Funziona bene anche per il pranzo della domenica o per un antipasto di festa, sempre servito caldo appena fritto.

Domande frequenti

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