Home · Campania · contorni

Catalanella ripassata

Vincenza Bertolino· 27 maggio 2023· 6 min di lettura ·Benevento
Catalanelle dorate e croccanti disposte su un piatto bianco, ricoperte di zucchero semolato, con una tazza di caffè sfocata sullo sfondo
Preparazione
20 min
Cottura
3 min
Difficolta'
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di frumento tipo 00
2Uova intere
80 mlLatte intero
40 gBurro ammorbidito
30 gZucchero bianco (per l'impasto)
10 gLievito di birra fresco
1 pizzicoSale fino
3-4 gocceEstratto di vaniglia
1 litroOlio di arachide o girasole per friggere
50 gZucchero semolato (per cospargere)

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
5 gProteine
16 gGrassi
7 gdi cui saturi
40 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sciogliere il lievito fresco in 50 ml di latte tiepido (circa 35°C) con un cucchiaio di zucchero. Aspettare 5 minuti finché la superficie non si copra di piccole bolle: il lievito è attivo.
2
Preparare l'impasto
Versare la farina in una ciotola, creare una fontana al centro. Aggiungere le uova intere, il resto del latte, il lievito attivato, lo zucchero rimanente, il sale e la vaniglia. Mescolare con le mani per 3-4 minuti finché non si forma un impasto ruvido, poi aggiungere il burro ammorbidito a pezzetti e continuare a lavorare per altri 5 minuti. L'impasto deve risultare liscio, omogeneo e un po' appiccicaticcio: non aggiungere farina.
3
Prima lievitazione
Porre l'impasto in una ciotola coperta con un canovaccio umido. Lasciare lievitare in un luogo tiepido (22-24°C) per 45-60 minuti, finché il volume non raddoppia.
4
Dividere e riposare
Trasferire l'impasto su un piano leggermente infarinato. Dividere in 12 pezzi di circa 35 g l'uno, arrotondarli delicatamente con le mani e disporli su un foglio di carta forno. Coprire con un canovaccio e lasciar riposare 15 minuti.
5
Allungare le catalanelle
Con le dita o un mattarello, stirare leggermente ogni pallina per ottenere una forma ovale o rettangolare di circa 2-3 mm di spessore. Le forme possono restare leggermente irregolari: è caratteristico.
6
Primo tuffo in olio
Portare l'olio a 170°C usando un termometro da frittura. Immergere le catalanelle una o due per volta per circa 1 minuto: si gonfileranno leggermente e diventeranno dorate. Girarle con una schiumarola per dorate entrambi i lati. Togliere e appoggiare brevemente su carta assorbente.
7
Secondo tuffo (ripassare)
Dopo 1-2 minuti di riposo, immergere nuovamente ogni catalanella in olio a 170°C per 20-30 secondi per lato: la crosta deve diventare croccante e di un colore dorato intenso. Togliere con la schiumarola e appoggiare su carta assorbente.
8
Spolverare e servire
Mentre sono ancora calde, cospargere abbondantemente con zucchero semolato. Servire subito, entro 10-15 minuti, quando la croccantezza è al massimo.

Gusto

La catalanella sa di pasta dolce, burro e vaniglia, con una nota di anice che caratterizza molte ricette tradizionali. La superficie esterna è croccante e scrocchievole sotto i denti, mentre l'interno resta morbido e quasi spugnoso. Lo zucchero, posto dopo la frittura, non dissolve completamente perché il calore residuo della pasta lo cristallizza leggermente. Si abbina naturalmente al caffè al mattino o al pomeriggio, e è un dolce che si mangia da solo, senza accompagnamenti.

Benessere

  • La farina di frumento contiene gliadina e glutenina, proteine che danno elasticità all'impasto; l'uovo apporta proteine complete e colina per le funzioni cerebrali.
  • La melassa o il miele, se usati, forniscono potassio e tracce di ferro; il burro contiene vitamine liposolubili A e D, anche se in quantità modeste per porzione.
  • È un dolce piuttosto saziante a causa della fibra della farina e dei grassi dell'olio: una catalanella di medie dimensioni (circa 80 g) placa la fame per 2-3 ore.
  • La doppia frittura a temperature corrette (160-170°C) riduce l'assorbimento di olio rispetto a una singola frittura lunga, perché la crosta si forma velocemente.
  • Si abbina bene a una colazione completa: caffè, catalanella, e una porzione di frutta fresca (mela o arancia) per bilanciare il carico glicemico.
  • Falso mito da sfatare: frittura doppia non significa il doppio dei grassi assorbiti. Al contrario, due passaggi brevi (1 minuto + mezzo minuto) consentono una doratura veloce che riduce l'assorbimento oleico rispetto a una frittura unica lunga (3-4 minuti). Chi ha problemi di digestione dei grassi dovrebbe consultare il medico, non evitare i cibi fritti in assoluto solo perché "friggere fa male": la quantità, il tipo di olio e il metodo contano davvero.

L'errore da non fare

Non ripassare le catalanelle con leggerezza o paura che si brucino. Molti le lasciano troppo poco tempo nel secondo tuffo oppure abbassano la temperatura: il risultato è una crosta che resta molle e un dolce grasso al palato. Il secondo tuffo deve essere veloce ma il tempo necessario è 20-30 secondi per lato a 170°C: non abbreviare. Anche friggere quando l'olio non ha raggiunto la temperatura giusta peggiora tutto. Usa sempre un termometro.

I nostri consigli

  • Le catalanelle si conservano in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 1 giorno, ma perdono la croccantezza. Per rigenerarle il giorno dopo, riscaldarle per 30 secondi in forno a 200°C con griglia.
  • Se non hai estratto di vaniglia, puoi usare la scorza grattugiata di mezzo limone non trattato o un pizzico di anice stellato macinato nel mortaio.
  • L'olio deve essere neutro: arachide, girasole o mais. Non usare olio extravergine di oliva, il suo sapore coprirà il dolce e ha un punto di fumo troppo basso.
  • Se l'impasto è ancora troppo appiccicaticcio dopo la lavorazione iniziale, lascialo riposare 10 minuti coperto, poi riprova: l'idratazione si distribuisce e diventa più maneggevole senza aggiungere farina.

Quando prepararla

La catalanella è un dolce da festa tutto l'anno, ma è tradizionalmente più presente in autunno e inverno, quando il desiderio di dolci caldi al caffè è maggiore. Perfetta durante le ricorrenze di settembre e ottobre, così come nei giorni invernali dal tardo novembre a febbraio. A casa mia, in mensa, le preparo con un leggero aumento nei periodi di scuola aperta, quando i bambini ne chiedono più porzioni.

Domande frequenti

  • Posso usare lievito secco al posto di quello fresco? Sì, riduci la dose a 3 g di lievito secco e attivalo nello stesso modo. Aumenta leggermente il tempo di lievitazione (50-70 minuti) perché lievita un po' più lentamente.
  • Se l'impasto non lievita bene, cosa faccio? Il lievito potrebbe essere vecchio o non attivo. Verifica sempre che il lievito fresco sia profumato e che si sciolga bene nel latte tiepido (35-37°C). L'ambiente deve essere tiepido e riparato da correnti d'aria.
  • Come riconosco se l'olio è alla giusta temperatura? Usa un termometro da frittura. Se non lo hai, immergi un pezzetto di impasto: deve salire velocemente in superficie e circolarsi di piccole bollicine. Se cade e riposa sul fondo, l'olio è troppo freddo.
  • Perché la mia catalanella è rimasta grassa dentro? Probabilmente non hai fatto il secondo tuffo o l'olio era freddo. La doppia frittura rapida forma una crosta che sigilla l'interno e riduce l'assorbimento di olio.
Altre ricette · Campania