Ingredienti
| 250 g | Farina di grano tenero tipo 00 |
| 100 ml | Vino bianco secco |
| 50 g | Burro fuso |
| 1 | Uovo |
| 250 g | Ricotta fresca di vacca |
| 2 | Mele renette medie |
| 80 g | Zucchero semolato |
| 1 cucchiaino | Cannella in polvere |
| La scorza di mezzo | Limone non trattato |
| 1 litro | Olio di arachide per friggere |
| q.b. | Zucchero in polvere per la copertura |
| 1 pizzico | Sale |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 6 | g Proteine |
| 15 | g Grassi |
| 5 | g di cui saturi |
| 32 | g Carboidrati |
| 18 | g di cui zuccheri |
| 1 | g Fibre |
| 0,15 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola, forma una fontana al centro e versa il vino bianco, l'uovo, il burro fuso e il sale. Mescola con una forchetta fino a incorporare tutta la farina, poi impasta con le mani per circa 5 minuti finché non ottieni un impasto liscio e compatto. Copri con una ciotola capovolta e lascia riposare almeno 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Preparare il ripieno di ricotta
Passa la ricotta al setaccio in una ciotola per renderla più morbida e omogenea. Aggiungi 40 grammi di zucchero, la cannella e la scorza di limone grattugiata finemente. Mescola bene fino a ottenere un composto uniforme. Tasta il grado di dolcezza e correggi se necessario.
3
Preparare il ripieno di mele
Pela le mele, togliere i semi e tagliale in pezzi piccoli. Metti i pezzi in una padella con 40 grammi di zucchero rimasto e un cucchiaio d'acqua. Cuoci a fuoco medio per circa 7 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché le mele non diventano morbide e leggermente caramellate. Lascia raffreddare completamente prima di usare.
4
Stendere e ritagliare la pasta
Dividi l'impasto in 12 pezzi uguali e forma delle palline. Prendi una pallina, schiacciala con il palmo su un piano infarinato e stendila in un disco sottile di circa 10 centimetri di diametro e 2 millimetri di spessore. La pasta deve essere elastica ma non strappabile.
5
Riempire e chiudere le casule
Posiziona un cucchiaio da tè di ripieno (ricotta o mele, a scelta) al centro di ogni disco di pasta. Piega il disco a metà formando un mezzalune, poi unisci gli angoli portandoli verso il centro per creare una forma di piccolo involucro. Premi bene i bordi con le dita umide per sigillare bene e evitare che il ripieno fuoriesca durante la frittura.
6
Scaldare l'olio e friggere
Versa l'olio in una padella profonda e riscaldalo a 170 gradi (misura con un termometro oppure immergi un piccolo pezzo di pane, se diventa dorato in circa 60 secondi, la temperatura è giusta). Immergi 3 o 4 casule per volta, senza affollare la padella. Friggile per 2 minuti per lato, finché non diventano color oro uniforme. Sollevale con una schiumarola e poggiale su carta assorbente.
7
Spolverare e servire
Mentre sono ancora calde, spolverizza generosamente le casule con zucchero in polvere. Serve tiepide oppure a temperatura ambiente, nel giro di un paio d'ore. L'interno rimane cremoso e il guscio esterno mantiene la croccantezza per qualche ora.
Gusto
Le casule hanno un sapore dolce e leggermente speziato, con note di ricotta delicata o di mela tostata a seconda del ripieno scelto. La pasta fritta scricchiola tra i denti e si scioglie facilmente, lasciando in bocca il gusto burro della frittura in olio pulito. Si mangiano da sole come merenda pomeridiana oppure accanto a un caffè caldo o a una tazza di latte, perfette anche per accompagnare bevande a fine pasto. Tradizionalmente vengono servite durante le feste autunnali e invernali, quando il caldo della frittura è particolarmente gradito.
Benessere
- La ricotta apporta proteine facilmente digeribili, fra 10 e 12 grammi per 100 grammi di prodotto fresco, oltre a calcio e fosforo per le ossa.
- Le mele, se utilizzate nel ripieno, contengono pectina e fibre che favoriscono la regolarità intestinale, insieme a potassio e vitamina C.
- Le casule sono un dolcetto sostanzioso che sazia a porzioni moderate, grazie all'olio della frittura e alla densità degli ingredienti.
- La cannella e la scorza di limone, spesso aggiunte al ripieno, contengono oli essenziali e antiossidanti che rendono il piatto più profumato senza aggiungere calorie significative.
- Abbina le casule a una tisana digestiva tiepida o a una tazza di tè leggero per bilanciare la ricchezza della frittura e favorire la digestione.
- Falso mito da sfatare: non è vero che friggere in olio riscaldato correttamente sia sempre dannoso. Un olio a temperatura giusta (fra 170 e 180 gradi) crea una crosta esterna che sigilla l'alimento e impedisce l'assorbimento eccessivo di grasso. Il problema nasce da oli riutilizzati, bruciati o a temperature basse. Detto questo, rimane un piatto da consumare con moderazione, non quotidianamente, soprattutto per chi ha problemi di digeribilità o intolleranze ai grassi saturi.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è riempire troppo le casule. Il ripieno abbondante fuoriesce durante la frittura, rende la pasta molle e sporca l'olio. Usa sempre poco ripieno, quanto basta per un cucchiaio da tè, e sigilla i bordi in modo deciso con le dita umide, premendo bene. Un secondo errore comune è friggere con olio a temperatura troppo bassa: la pasta assorbe olio e diventa pesante e unto anziché croccante. Testa la temperatura con un pezzetto di pane prima di iniziare.
I nostri consigli
- Conserva le casule in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per massimo 2 giorni. Non metterle in frigorifero perché la pasta diventa molle. Se le prepari in anticipo, congela l'impasto già ripieno e non fritto, ben avvolto in carta da forno: friggilo direttamente da congelato, aggiungendo 1 minuto al tempo di cottura.
- Puoi variare il ripieno secondo il gusto: ricotta e pera, ricotta e miele, oppure solo mela cotta con un po' di uvetta. Alcuni aggiungono anche un pizzico di noce moscata nel ripieno di ricotta.
- Se prepari le casule per molte persone, puoi farcire tutta la pasta e poi friggere man mano, mantenendo le cotte già pronte in forno tiepido a 60 gradi, coperte da una carta da forno, per non farle inumidire.
- Abbinale a un caffè espresso caldo, a un tè al miele oppure a un bicchiere di latte tiepido per un contrasto gustoso tra il caldo della bevanda e la croccantezza della casula.
Quando prepararla
Le casule sono tipiche dei mesi freddi, soprattutto da settembre a marzo, quando il desiderio di dolci caldi e friabili si fa sentire. Vanno molto bene come merenda pomeridiana durante l'autunno, oppure come dolcetto della festa in inverno. Non sono piatto estivo perché la frittura e il caldo risultano pesanti con le temperature alte.
Domande frequenti
- Posso fare le casule senza uovo? L'uovo aiuta la coesione dell'impasto e la friabilità della pasta. Se lo elimini, aggiungi un cucchiaio in più di vino bianco e rimescola bene, ma il risultato non sarà identico.
- Che differenza c'è fra casule e cassatine? Le casule sono piccoli involucri di pasta fritta con ripieno semplice, mentre le cassatine o cassatelle sono più grandi, ripiene di crema pasticcera e ricotta, e spesso glassate. Sono piatti diversi per forma, dimensione e ingredienti.
- L'olio usato per friggere si può riutilizzare? Sì, filtralo bene quando è freddo attraverso una garza o un filtro fine, e conservalo in una bottiglia scura al riparo dalla luce. Riutilizzalo massimo 2 o 3 volte per cibi dolci come questi, poi scartalo. Non mescolare mai olio nuovo con olio già usato.
- Come faccio a ottenere una pasta veramente croccante? Stendi la pasta molto sottile, 2 millimetri circa, e friggila a temperatura giusta. Subito dopo la frittura, mentre è ancora tiepida, spolverale di zucchero in polvere che si attacca all'umidità residua e indurisce, aumentando la croccantezza percepita al primo morso.