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Castagne sotto melassa

Vincenza Bertolino· 6 novembre 2022· 5 min di lettura ·Benevento
Castagne lucide ricoperte di glassa scura di melassa, disposte su piattino bianco, con superficie liscia e lucida riflettente, una luce morbida che evidenzia la crostatina caramellata
Preparazione
15 min
Cottura
40 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno

Ingredienti

500 gcastagne fresche intere sgusciate
250 gmelassa scura
100 gzucchero semolato
50 mlacqua
1 cucchiaioburro
mezza bustinasale fino
1 steccacannella

Valori nutrizionali

245 kcalEnergia
2,4 gProteine
3,7 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
32 gdi cui zuccheri
8,6 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare le castagne
Sbucciare le castagne fresche, incidendo leggermente la buccia e scaldandole per 3-4 minuti in forno a 200 gradi. Una volta tiepide, togliere buccia esterna e pellicina marrone interna con un coltellino. Conservare solo i chicchi interi e compatti.
2
Fondre la melassa
In una pentola pesante a fondo spesso, versare la melassa, lo zucchero, l'acqua e il burro. Mescolare a fuoco medio per 5 minuti finché non inizia a fumare leggermente e il composto raggiunge una consistenza densa e omogenea, senza grumi.
3
Aggiungere le castagne
Abbassare il fuoco, aggiungere le castagne già sbucciate, il sale e la cannella. Mescolare con un mestolo di legno per 8-10 minuti, facendo attenzione che ogni castagna si ricopra uniformemente di glassa. Il composto deve restare denso e appiccaticcio.
4
Cottura a bagnomaria finale
Trasferire castagne e melassa in una ciotola di vetro o metallo, e posizionare a bagnomaria in una pentola con acqua bollente per altri 10-12 minuti. Questo passaggio ammorbidisce la castagna dentro mantenendo croccante la crosta esterna di caramello.
5
Raffreddamento su carta
Estrarre le castagne con una forchetta e disporle su carta da forno, distanziate tra loro. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente per 20 minuti fino a quando la melassa si è indurita e lucida.
6
Staccaggio e conservazione
Una volta fredde, staccare delicatamente le castagne dalla carta e disporle su piattino. Se la melassa non si stacca, passare il dorso della carta sotto acqua tiepida per un istante.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, dominato dal profumo terroso della castagna coperto dalla carica dolce e leggermente amarognola della melassa. La consistenza è croccante all'esterno, poi morbida dentro: il contrasto è quello che rende interessante il boccone. Si mangia bene tiepida, richiede una bevanda calda per accompagnarla, meglio una tisana o un tè. Tradizionalmente viene servita dopo cena in autunno, insieme a mandorle o noci, come chiusura di un pasto serale.

Benessere

  • Le castagne contengono circa il 50% di carboidrati complessi, più proteine di altri frutti secchi, e grassi perlopiù insaturi e benefici.
  • Ricche di potassio, magnesio, ferro e fosforo: minerali utili per il supporto energetico nei mesi freddi.
  • Sono molto sazianti per il loro contenuto di fibre e carboidrati; una porzione di 30-40 grammi completa un pasto leggero.
  • La melassa è ricca di polifenoli, composti antiossidanti che non si trovano nello zucchero bianco raffinato.
  • Abbina bene con un tè verde o camomilla per un pasto serale equilibrato, senza appesantire lo stomaco.
  • Falso mito da sfatare: le castagne sono grasse quanto la frutta secca oleosa. Non è vero. Le castagne contengono il 2-3% di grassi contro il 50-70% di mandorle e noci. Sono il frutto secco più leggero che esiste. Anche chi segue diete controllate può mangiarle con misura, a differenza di frutta secca oleosa. Non hanno controindicazioni per il colesterolo.

L'errore da non fare

Non aggiungere le castagne troppo presto alla melassa ancora molto calda. Se la temperatura è superiore ai 140 gradi, la castagna si spacca e la glassa diventa granulosa anziché lucida. Aspetta che la melassa raggiunga i 130-135 gradi prima di immergere le castagne. Un altro sbaglio comune è non mescolare costantemente durante la cottura: la melassa tende a depositarsi sul fondo e le castagne non si ricoprono in modo uniforme, creando zone nude e zone troppo spesse.

I nostri consigli

  • Conserva le castagne sotto melassa in un contenitore di vetro chiuso, a temperatura ambiente o in frigorifero, per 5-7 giorni. Se si induriscono troppo, riscaldatele a bagnomaria per 2-3 minuti prima di servirle.
  • Se non trovi melassa pura, puoi usare un mix di 70% melassa scura e 30% miele scuro, il gusto cambia leggermente diventando più floreale ma il risultato rimane buono.
  • Aggiungi mezza stecca di vaniglia anziché cannella per un'interpretazione più moderna e delicata.
  • Puoi congelare le castagne già rivestite di melassa per 15 giorni, in una busta freezer. Scongela a temperatura ambiente 30 minuti prima di servirle.

Quando prepararla

Le castagne sotto melassa si preparano dal mese di ottobre in poi, quando le castagne fresche arrivano al mercato fino a novembre inoltrato. È un dolce perfetto per le serate fresche di autunno, quando servire qualcosa di caldo è importante. Nel periodo natalizio, puoi prepararle una settimana prima come regalino gastronomico da confezionare in sacchetti di carta o contenitori regalo.

Domande frequenti

  • Posso usare castagne già bollite surgelate? Sì, vanno bene. Tieni presente che assorbono più melassa e potrebbero risultare più morbide. Accorcia il tempo di bagnomaria a 5-6 minuti.
  • La ricetta contiene glutine? No. Melassa, castagne, zucchero e burro sono naturalmente privi di glutine. Perfetto per chi segue diete specifiche.
  • Posso scaldarle di nuovo se si induriscono? Sì, metti le castagne in forno a 150 gradi per 4-5 minuti, oppure a bagnomaria tiepida per 3 minuti. La melassa si ammorbidisce e la castagna si scalda di nuovo.
  • Che differenza c'è tra melassa e sciroppo di canna? La melassa è il residuo scuro della lavorazione dello zucchero di canna, più densa e amara. Lo sciroppo è già zucchero dissolto. Per questa ricetta serve la melassa vera, più corposa.
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