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Casatiello dolce

Vincenza Bertolino· 24 dicembre 2023· 6 min di lettura ·Salerno
Casatiello dolce di forma tonda e bombata, con superficie dorata e lucida, canditi rossi e verdi visibili in superficie, guarnito con granella di zucchero bianco, affettato nel mezzo mostrando l'inter
Preparazione
30 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
primavera

Ingredienti

500 gFarina di tipo 0
250 gBurro morbido
200 gZucchero semolato
5Uova medie
150 gFrutta candita mista (arancia, cedro, ciliegia)
100 gUvetta di Corinto
10 gSale fino
2 bustineLievito di birra fresco (25 g ciascuna)
1Scorza di limone grattugiata
1Scorza di arancia grattugiata
2 cucchiaiGranella di zucchero

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
6 gProteine
12 gGrassi
7 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti
Trita il lievito di birra in una tazza con 3 cucchiai di latte tiepido e lasciano riposare 5 minuti. Taglia la frutta candita in pezzi piccoli e uniformi, risciacqua l'uvetta con acqua tiepida e asciugala bene sulla carta assorbente. Grattugia le scorze di limone e arancia in una ciotola a parte.
2
Cremare burro e zucchero
In una ciotola grande, lavora il burro morbido con lo zucchero per 6-8 minuti, fino a ottenere un composto chiaro, spumoso e pallido. Aggiungi il sale verso la fine della crematura.
3
Incorporare le uova
Aggiungi le uova una alla volta, aspettando che ciascuna si incorpori completamente prima di aggiungere la successiva (circa 1 minuto per uovo). Versa il lievito diluito e mescola bene per altri 2 minuti.
4
Aggiungere farina e aromi
Incorpora la farina poco a poco, mescolando sempre con una spatola, finché l'impasto non risulta omogeneo. Aggiungi le scorze di limone e arancia e mescola per 2 minuti. L'impasto risulterà cremoso e leggermente appiccicaticcio, non secco.
5
Aggiungere la frutta
Unisci la frutta candita e l'uvetta all'impasto, mescolando delicatamente con una spatola per distribuirla uniformemente, senza romperla. Lascia riposare l'impasto in ciotola coperto con un canovaccio umido per 90 minuti in luogo tiepido, finché non raddoppia di volume.
6
Modellare e lievitazione finale
Trasferisci l'impasto lievitato su una carta da forno, modellalo delicatamente in una palla, appiattiscilo leggermente con le mani e posizionalo in uno stampo tondo leggermente imburrato da 22 cm di diametro, oppure lascialo su carta da forno. Copri con un canovaccio umido e lascia lievitare per altri 60-75 minuti, finché la superficie rimane a 1-2 cm dall'orlo dello stampo.
7
Cottura
Preriscalda il forno a 190°C. Cospargere la superficie del casatiello con granella di zucchero. Inforna per 40-45 minuti finché la superficie diventa dorata. Se dopo 30 minuti il colore è già scuro, copri con un foglio di carta stagnola. Il casatiello è cotto quando un coltello inserito al centro esce pulito e la base è sonora al colpo.

Gusto

Ha un sapore dolce e equilibrato, non eccessivo, con le note aromatiche della vaniglia e dell'arancia che emergono dai canditi. L'uvetta apporta una dolcezza naturale e una leggera acidità che bilancia la ricchezza del burro e delle uova. Si serve tiepido o a temperatura ambiente, spesso da solo a colazione, oppure accompagnato da un caffè o un tè. La tradizione lo vuole anche leggermente bagnato di un'acqua aromatizzata all'arancia per mantenerlo ancora più morbido.

Benessere

L'errore da non fare

Aggiungere la frutta candita e l'uvetta durante la crematura iniziale o insieme alla farina. L'impasto le processerebbe e le disintegrerebbe, perdendo il loro aspetto visivo e la loro consistenza nel prodotto finito. Vanno aggiunte sempre al termine, quando l'impasto è già completo, proprio per preservarle intatte. Un secondo errore comune è usare burro freddo o uova direttamente dal frigorifero: l'emulsione fallisce e il lievitato risulta secco e poco voluminoso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il casatiello dolce è il protagonista della tavola pasquale napoletana e di tutta la primavera da marzo a maggio. Se desideri prepararlo fuori stagione, nulla te lo vieta, ma il momento migliore è intorno a Pasqua, quando la tradizione la richiede e il clima tiepido facilita una lievitazione naturale e equilibrata. Perfetto anche durante le festività primaverili come confetto da regalare o portare a tavola.

Domande frequenti

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