Ingredienti
| 350 g | Pasta (spaghetti o bucatini) |
| 150 g | Pancetta affumicata affettata |
| 100 g | Formaggio Pecorino Romano grattugiato |
| 3 | Uova intere |
| 50 g | Burro |
| Pepe nero | macinato al momento |
| Sale | fino |
| 2 litri | Acqua per la pasta |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 11 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 7 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Tagliare la pancetta
Taglia la pancetta a cubetti di circa mezzo centimetro. Scaldali in una padella ampia a fuoco medio per 4-5 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché la pancetta non diventa croccante e cede il grasso. Toglila dal fuoco e lasciala intiepidire leggermente.
2
Preparare il composto di uova
In una ciotola, batti le tre uova intere con una forchetta. Aggiungi il formaggio Pecorino Romano grattugiato, una macinata abbondante di pepe nero e mezzo cucchiaio di sale fine. Mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo e denso. Non deve essere montato, ma solo ben amalgamato.
3
Portare ad ebollizione l'acqua
In una pentola capiente, versa i due litri d'acqua e aggiungi un pugno di sale fine. Portala a ebollizione a fuoco alto, controllando che il sale sia sciolto.
4
Cuocere la pasta
Tuffa la pasta nell'acqua bollente e cuocila secondo i tempi indicati sulla scatola, ma riducili di un minuto: la pasta deve risultare al dente, leggermente più soda del solito perché continuerà a cuocere con le uova. Scola la pasta in un colino, tenendo da parte un bicchiere d'acqua di cottura.
5
Mantecatura in padella
Versa la pancetta tiepida nella padella dove l'hai cotta, aggiungi il burro tagliato a dadini e metti a fuoco medio basso. Quando il burro comincia a fondere, aggiungi la pasta calda. Mescola per 30 secondi, poi spegni il fuoco e aggiungi il composto di uova e formaggio. Mescola vigorosamente per 2-3 minuti: il calore residuo cuocerà le uova e creerà la crema. Se il composto è troppo denso, aggiungi acqua di cottura della pasta un cucchiaio alla volta.
6
Aggiustare e servire
Assaggia e correggi di sale e pepe se necessario. Trasferisci la «casada» nei piatti caldi e servi immediatamente. La pasta deve mantenersi cremosa e lucida, non appiccicosa.
Gusto
La «casada» ha un sapore ricco e salato, dovuto al formaggio piccante e alla pancetta croccante che contrasta con la morbidezza della pasta. L'aroma è quello del burro fuso e del formaggio stagionato, con note affumicate dalla pancetta. Si serve rigorosamente calda, appena mantecata, perché il freddo appiccica la crema e la rende pesante. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco o un rosso leggero.
Benessere
- La pasta di semola contiene carboidrati complessi e una quantità moderata di proteine vegetali, circa 3 grammi per 100 grammi di pasta cruda.
- Il formaggio grattugiato fornisce calcio, fosforo e proteine ad alto valore biologico; la pancetta apporta ferro e selenio.
- È un piatto sostanzioso e saziante, grazie alla combinazione di carboidrati e proteine, indicato per il pranzo ma non ideale come cena leggera.
- La presenza di burro e uova apporta grassi insaturi e colesterolo, per cui è utile consumarlo con consapevolezza e senza eccedere le porzioni.
- Abbinalo a un contorno di verdure crude o cotte, come un'insalata mista o broccoli bolliti, per equilibrare il pasto e aumentare il contenuto di fibre.
- Falso mito da sfatare: non è vero che le uova crude nella «casada» aumentano il colesterolo significativamente più di un uovo cotto al forno. Il colesterolo alimentare ha un impatto minore di quanto si creda sui livelli di colesterolo nel sangue, che dipendono principalmente da grassi saturi e genetica. Chi ha ipercolesterolemia deve comunque mantenere le porzioni moderate e non consumarla tutti i giorni.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è aggiungere le uova quando la pasta è ancora molto calda, direttamente dal fuoco acceso. Le uova cuociono troppo velocemente e il composto diventa grumoso e secco, come una frittata. Bisogna sempre spegnere il fuoco prima di incorporare le uova, lasciare che la pasta perda un po' di calore e mescolare velocemente per emulsionare tutto in crema. Se il composto rimane grumoso, è rovinato e non si aggiusta più.
I nostri consigli
- La «casada» deve essere consumata subito dopo la preparazione: non si riscalda e non migliora se tenuta in frigorifero. Se avanzi, conserva il piatto già impiattato per max 24 ore in frigo ben chiuso, ma scaldalo dolcemente a bagnomaria aggiungendo un po' d'acqua calda.
- Puoi usare il Parmigiano Reggiano al posto del Pecorino Romano per un sapore leggermente più dolce, ma il risultato cambia. Il Pecorino è più piccante e trasmette il vero carattere del piatto.
- Alcune varianti regionali aggiungono un po' di guanciale affumicato al posto della pancetta, o mescolano formaggio Pecorino e Parmigiano in parti uguali. Sperimenta secondo le tue preferenze.
Quando prepararla
La «casada» è un piatto da fare tutto l'anno, ma è particolarmente comodo nei mesi freddi da novembre a marzo, quando la pentola d'acqua bollente riscalda la cucina e un piatto cremoso e caldo risulta più appetibile. Non è stagionale per ingredienti, ma per il piacere di chi la mangia.
Domande frequenti
- Posso usare uova crude? Sì. Le uova crude si cuociono con il calore residuo della pasta molto calda: il composto raggiunge una temperatura di 60-65 gradi, sufficiente a pastorizzare leggermente le uova. Se hai dubbi sulla sicurezza, usa uova freschissime e conservate bene, oppure usa uova pastorizzate.
- Che differenza c'è tra «casada» e carbonara? La carbonara aggiunge spezie come il pepe nero in misura maggiore e non prevede pancetta cucinata in anticipo, ma aggiunta cruda. La «casada» è versione più semplice e il composto di uova e formaggio è più denso e corposo.
- Posso congelare la «casada» già cotta? No. Non congela bene perché le uova si rassodano e il composto diventa granuloso. È un piatto da consumare fresco.
- L'acqua di cottura della pasta serve davvero? Sì. Contiene amido e aiuta a emulsionare il composto di uova e formaggio, rendendo la crema liscia e omogenea anziché grumosa.