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Carne all'alessandrina

Vincenza Bertolino· 1 aprile 2016· 5 min di lettura ·Alessandria
Piatto bianco con carne scura stufata, ricoperta da uvetta gonfia e pinoli tostati dorati, con un fondo di sugo denso marrone rossiccio, servita con contorno di verdure saltate
Preparazione
20 min
Cottura
90 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

700 gCarne di manzo per stufato, in pezzi da 5 cm
2 cipolle medieCipolla gialla
80 gUvetta di Corinto
60 gPinoli
150 mlVino rosso secco
300 mlBrodo di carne o acqua calda
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
1 cucchiaioAceto di vino rosso
1 pizzicoCannella in polvere
2 chiodi di garofanoChiodi di garofano interi
1 fogliaAlloro
Sale e pepeSale e pepe nero macinato

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
22 gProteine
18 gGrassi
7 gdi cui saturi
8 gCarboidrati
5 gdi cui zuccheri
1 gFibre
1 gSale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Asciuga bene i pezzi di carne con carta da cucina. In una pentola grande a fuoco medio-alto, versa l'olio e fai scaldare. Metti la carne in più tranches, senza affollare il fondo, e fai dorare 3-4 minuti per lato. Deve prendere colore dorato scuro, non bollire. Trasferisci in un piatto.
2
Rosolare le cipolle
Nella stessa pentola, aggiungi le cipolle tagliate a fette sottili. Fai rosolare a fuoco medio per 7-8 minuti, mescolando, finché diventano traslucide e leggermente dorate ai bordi. Non bruciarle, devono rilasciare il loro amido.
3
Sfumare con il vino
Versa il vino rosso e lascia evaporare a fiamma media per 3-4 minuti, mescolando il fondo della pentola per staccare i residui della cottura della carne. Il vino deve ridursi di volume sensibilmente.
4
Costruire il brodo aromatico
Rimetti la carne nella pentola insieme ai succhi. Aggiungi il brodo caldo, l'aceto, la cannella, i chiodi di garofano e l'alloro. Porta a ebollizione, quindi abbassa al minimo, copri con il coperchio (lasciandolo leggermente inclinato) e lascia sobbollire dolcemente per 60-70 minuti. La carne deve essere tenerissima.
5
Aggiungere uvetta e pinoli
A 15 minuti dalla fine della cottura, versa l'uvetta e i pinoli nella pentola. Se il sugo è molto liquido, alza un poco il fuoco per farlo ridurre. Continua la cottura fino al termine del tempo.
6
Regolare di sale e pepe
Stacca dal fuoco, tolti i chiodi di garofano e l'alloro. Assaggia e correggi di sale e pepe. Il sugo deve essere denso e cremoso, non brodoso. Se è troppo liquido, rialza il fuoco per 5 minuti.
7
Servire
Versa il contenuto della pentola in un piatto da portata o direttamente nei piatti individuali. Lascia riposare 5 minuti prima di servire, così i sapori si stabilizzano. Accompagna con riso bianco o pane.

Gusto

Il sapore è complesso e bilanciato: la carne tenerissima cede subito sotto il cucchiaio, il sugo racchiude note dolci dall'uvetta e dai pinoli, ma lo spessore aromatico viene dalle spezie, dalla cipolla caramellizzata e da un tocco discreto di aceto. Non è un piatto lieve, è corposo e generoso, va servito in porzioni moderate e si accompagna bene a riso bianco o a pane tostato per raccogliere il sugo. Tradizionalmente si abbina a un vino rosso di corpo medio, capace di reggere le spezie senza coprire la delicatezza della carne.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere uvetta e pinoli all'inizio della cottura: si sciolgono o diventano molli e insapori nel lungo stufato. Vanno sempre aggiunti negli ultimi 15 minuti, così restano compatti e mantengono il contrasto di consistenza con la carne. Secondo errore: usare carne già tritata o polverizzata; questo piatto richiede pezzi interi che mantengono la loro struttura e non si sfaldano, creando un sugo torbido.

I nostri consigli

Quando prepararla

La carne all'alessandrina è una ricetta di stagione fredda, perfetta da settembre fino a marzo, quando le giornate sono corte e il freddo invita a piatti umidi e riscaldanti. È ideale per pranzi festivi, per ricevere ospiti in inverno e per le domeniche quando hai tempo per la cottura lenta. Evitala in estate, quando il caldo non concede piatti così ricchi e corposi.

Domande frequenti

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