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Cardi alla piemontese

Vincenza Bertolino· 31 gennaio 2024· 6 min di lettura ·Torino
Cardi gratinati in teglia di ceramica bianca, con superficie dorata e croccante, burro fuso che riluce, parmigiano grattugiato visibile, vapore appena accennato, sfondo neutro
Preparazione
25 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgcardi puliti e affettati
2 litribrodo vegetale o di carne
80 gburro
120 gparmigiano grattugiato
60 gpangrattato
1 spicchioaglio
sale e pepe q.b.spezie
noce moscatauna grattugia leggera

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
4,2 gProteine
5,8 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
7,5 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
2,8 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Pulizia dei cardi
Taglia i cardi a pezzi di circa 8 centimetri di lunghezza. Elimina le fibre esterne più dure grattando con un coltello seghettato. Lava bene sotto acqua corrente per rimuovere sabbia e terra. Immergi i pezzi in acqua fredda con mezzo limone per 10 minuti per evitare che scuriscano.
2
Lessatura in brodo
Porta il brodo a ebollizione in una pentola capiente. Aggiungi i cardi e cuoci per circa 15-18 minuti, finché risultino teneri ma ancora leggermente sodi alla forchetta. Non devono staccarsi in pezzi. Scola bene in un colador, conservando un bicchiere di brodo per eventualmente inumidire la teglia.
3
Preparazione della teglia
Ungisci una teglia da forno rettangolare (circa 30x20 centimetri) con una noce di burro. Distribuisci i cardi lessati in un unico strato, lievi e non troppo pressati. Sala e pepa leggermente.
4
Condimento e burro
Affetta l'aglio in lamelle sottilissime e distribuscilo sui cardi. Spargi il parmigiano grattugiato in modo uniforme su tutta la superficie. Aggiungi qualche grattugia leggera di noce moscata. Taglia il burro rimanente in fiocchetti e distribuiscilo sopra.
5
Copertura con pangrattato
Cospargi il pangrattato in modo uniforme e generoso sulla superficie. Il pangrattato assorbirà il burro e il liquido dei cardi, creando quella crosta dorata caratteristica. Se la teglia risulta molto asciutta, irriga leggermente con un cucchiaio di brodo conservato.
6
Cottura al forno
Inforna a 190 gradi per circa 20-25 minuti, finché la superficie non risulta dorata e croccante. Il burro deve essere visibile affiorato ai bordi, e il pangrattato deve aver assunto un colore nocciola scuro. Se la copertura dora troppo velocemente, copri con foglio di alluminio per i primi 10 minuti, poi scopri per completare la doratura.
7
Riposo e servizio
Estrai dal forno e lascia riposare 3-4 minuti prima di servire. Questo consente al piatto di assestare leggermente e mantiene il calore in modo uniforme. Servi direttamente dalla teglia in cui è stato cotto, con un cucchiaio di portata.

Gusto

Il sapore è deciso ma non aggressivo: la dolcezza naturale dei cardi lessati si contrappone al salato deciso del parmigiano e alla ricchezza del burro. La crosta gratinata conferisce una lieve nota tostata che bilancia la morbidezza interna. In bocca sentirai il contrasto tra la superficie leggermente croccante e la polpa tenera. È un contorno che non ha fretta di piacere: va assaporato in bocconi medi, magari accompagnato da un brodo leggero o da un piatto di carne arrosto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è ridurre i cardi a poltiglia durante la lessatura. Molti hanno fretta e li lasciano nel brodo 25-30 minuti: diventano una marmellata inutile da servire. I cardi vanno lessati giusti al punto, ancora leggermente consistenti, perché continueranno a cuocere e ammorbidirsi in forno. Controlla la cottura dalla forchetta già dopo il 12° minuto. Un altro sbaglio è mettere troppo parmigiano, che rende il piatto grigio e appiccicaticcio: 120 grammi per 4 persone sono già un bel po', non serve esagerare.

I nostri consigli

Quando prepararla

I cardi entrano nel mercato da settembre fino a marzo, con il picco tra novembre e gennaio, quando il freddo li rende più dolci e teneri. È il piatto ideale delle cene invernali, quando servono contorni robusti che scaldano lo stomaco. Si prepara nei giorni di festa in famiglia, accanto a arrosti di caccia o carni stufate, o come contorno di una semplice cena tra amici, perché non richiede grandi abilità ma impressiona sempre per come un vegetale cosiddetto "povero" diventa sofisticato una volta correttamente preparato.

Domande frequenti

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