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Carciofi soffritti

Vincenza Bertolino· 3 luglio 2022· 6 min di lettura ·Melfi
Carciofi soffritti dorati e croccanti disposti su piatto bianco, con un filo di olio brillante, quarti di limone giallo e una spolverata di sale marino, sfondo chiaro
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
primavera

Ingredienti

800 gCarciofi freschi di media grandezza
150 mlAcqua fredda
100 gFarina di frumento tipo 00
8 gSale fino
500 mlOlio di oliva extravergine leggero
1Limone intero
2 gPepe nero macinato fresco
q.b.Prezzemolo fresco per guarnire

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
2,7 gProteine
4,5 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
8,5 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
3,2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare i carciofi
Tagli il limone a metà. Pulisci i carciofi eliminando le foglie più dure esterne fino a quelle tenere e chiare. Taglia il carciofo a metà nel senso della lunghezza, poi dividi ogni metà in 4-5 spicchi uguali, mantenendo un po' di gambo. Immergili subito in una ciotola con acqua fredda acidulata con succo di limone per evitare l'annerimento. Lascia riposare 5 minuti.
2
Preparare la pastella
In una ciotola versa la farina, aggiungi il sale, il pepe e poi l'acqua fredda mescolando con una frusta fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, senza grumi. La pastella deve avere la consistenza di una crema densa che si adatta bene ai carciofi senza colarvi sopra. Lascia riposare 3 minuti.
3
Asciugare i carciofi
Scolali dall'acqua e tamponali bene con carta assorbente o uno strofinaccio pulito, da entrambi i lati. L'asciugatura è fondamentale per la croccantezza finale: l'umidità residua compromette la pastella.
4
Immergere nella pastella
Riscalda l'olio in una padella ampia a fuoco medio, portandolo a circa 170 gradi. Puoi verificare la temperatura immergendovi uno stuzzicadenti: se il bordo comincia a fare piccole bolle, sei a posto. Immergi i carciofi uno per uno nella pastella da entrambi i lati, poi trasferiscili delicatamente nell'olio caldo senza lasciare cadere gocce di pastella.
5
Cuocere fino alla doratura
Lascia cuocere per 3-4 minuti senza mescolare troppo. I carciofi devono diventare dorati e croccanti. Se necessario, muovi delicatamente solo per evitare attaccamenti, ma il consiglio è lasciarli tranquilli. Controlla un pezzo dopo 3 minuti: se è già croccante e dorato, alza il fuoco di poco per completare la cottura degli ultimi 1-2 minuti.
6
Scolare e salare
Estrai i carciofi dall'olio con una schiumarola e poggiamoli su un piatto coperto di carta assorbente. Subito dopo, mentre sono ancora caldi, cospargili di sale marino grosso, che aderisce meglio e ne esalta il sapore senza diventare salato.
7
Servire
Trasferisci i carciofi soffritti in un piatto da portata bianco o neutro, guarnisci con foglie di prezzemolo fresco e accompagna con spicchi di limone fresco. Servi immediatamente, mentre la croccantezza è al massimo.

Gusto

I carciofi soffritti hanno un sapore delicato ma ben presente: la dolcezza naturale dell'ortaggio emerge dalla croccantezza della pastella, mentre il sale e l'olio caldo le donano carattere. Il gusto ricorda una verdura raffinata, quasi nocciolata, che non stanca. Si servono caldi, appena sfornati dalla padella, accompagnati da limone fresco da spremere. Tradizionalmente vanno bene da soli come contorno, oppure con un piatto di pesce bianco, o ancora in aperitivo con birra fresca.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è cuocere i carciofi già bagnati o con la pastella troppo liquida. L'acqua residua crea vapore che ammorbidisce la croccantezza anziché favorirla. Inoltre, immergerli in olio non sufficientemente caldo produce una pastella molle e unta anziché croccante. L'olio deve essere davvero caldo, 165-175 gradi, altrimenti i carciofi assorbono olio invece di friggere. Un altro errore è tenerli troppo a lungo nel piatto coperto: perdono croccantezza in pochi minuti se non ventilati.

I nostri consigli

Quando prepararla

I carciofi soffritti vanno preparati in primavera, da marzo a maggio circa, quando i carciofi sono teneri e piccoli, con meno fibre coriacee. In autunno e inverno i carciofi sono più grossi e fibrosi, meno adatti a questa cottura. È un piatto perfetto per cene informali di stagione, da servire caldo quando se ne ha voglia senza aspettare ricorrenze particolari.

Domande frequenti

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