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Carciofi alla pesarese

Vincenza Bertolino· 23 dicembre 2015· 6 min di lettura ·Pesaro
Carciofi interi verdi scuro disposti in un piatto bianco, ricoperti di aglio e prezzemolo tritati in olio dorato, contorno di limone, visti dall'alto su un tavolo di legno
Preparazione
15 min
Cottura
30 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
primavera

Ingredienti

1,2 kgCarciofi medi interi
5 spicchiAglio fresco
1 mazzo abbondantePrezzemolo fresco a foglia piatta
120 mlOlio di oliva extravergine
1 limonePer il succo
2 litriAcqua per la cottura
Sale finoQuanto basta
Pepe neroQuanto basta

Valori nutrizionali

47 kcalEnergia
3,1 gProteine
2,7 gGrassi
0,4 gdi cui saturi
7,8 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
3,5 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Pulire i carciofi
Taglia il gambo dei carciofi, lasciando 2-3 centimetri. Elimina le foglie più dure e scure della parte esterna, sfregandole con un coltello da chef per staccarle. Taglia un dito di altura dalla punta del carciofo con un coltello affilato, in modo pulito. Ritaglia i gambi in forma di bastoncino, eliminando la buccia esterna più fibrosa. Immergili subito in acqua fredda acidulata con il succo di limone per evitare che anneriscano.
2
Lessare i carciofi
Porta a ebollizione l'acqua in una pentola capiente con un cucchiaio di sale. Inserisci i carciofi interi, mantenendo una piccola pressione con un coperchio o un piatto per tenerli sommersi. Cuoci a fuoco medio per 20-30 minuti, finché il coltello penetra senza resistenza nel gambo. I carciofi sono cotti quando il gambo si flette leggermente.
3
Scolare e intiepidire
Scola i carciofi in uno scolapasta e lasciali riposare finché non saranno tiepidi. Non deve essere frigido, ma neppure caldo. Il calore residuo farà assorbire meglio il condimento.
4
Preparare il soffritto
Mentre i carciofi si raffreddano, pela gli spicchi di aglio e tritateli finissimo al coltello, non con il mixer. Lava il prezzemolo, asciugalo bene e tritatolo a mano con coltello fino, in modo che rimanga aromatico senza sfilacciarsi. Scalda l'olio a fuoco basso in una padella ampia per 2 minuti, aggiungi l'aglio e lascialo rosolare dolcemente senza colorarsi, per 3-4 minuti. Togli dal fuoco e aggiungi il prezzemolo appena prima di spegnere, in modo che resti brillante e profumato.
5
Condire i carciofi
Disponi i carciofi interi in un piatto di servizio o in una ciotola di ceramica. Versa il soffritto ancora tiepido sopra i carciofi, distribuendolo uniformemente sulle foglie e nei meandri. Salsa delicatamente con sale fine e pepe nero appena macinato. Mescola con delicatezza per non rompere le foglie esterne.
6
Riposo e assorbimento
Lascia riposare i carciofi per almeno 15-20 minuti prima di servire, in modo che assorbano completamente l'olio e i profumi dell'aglio e del prezzemolo. Puoi servirli anche dopo un'ora, tiepidi o a temperatura ambiente.

Gusto

Mangiando i carciofi si trova subito la tenerezza: le foglie esterne si staccano facilmente, il sapore è delicato e leggermente erbaceo. Il cavolfiore interno è il meglio, cremoso senza essere grasso. L'aglio e il prezzemolo non sono prepotenti, si integrano nel soffritto caldo che cinge ogni foglia. Si gusta tiepido o freddo, sempre con un filo di buon olio a crudo aggiunto al momento. Accompagna pietanze di carne, pesce o formaggi, ma vale benissimo da solo con pane integrale.

Benessere

  • I carciofi contengono inulina, una fibra solubile che alimenta la flora intestinale e favorisce la sensazione di sazietà senza calorie vuote.
  • Sono ricchi di potassio, utile per il tono muscolare e l'equilibrio idrico, e di ferro facilmente assimilabile.
  • Un piatto di carciofi alla pesarese è leggero e saziante: circa 40-50 calorie per 100 grammi, con pochi grassi e nessun colesterolo.
  • Contengono cinarina, una sostanza che stimola delicatamente la funzione epatica e la digestione.
  • Abbina i carciofi a un formaggio fresco o a uova sode per un piatto proteico equilibrato e completo.
  • Falso mito da sfatare: i carciofi non danneggiano il fegato, anzi lo supportano. La cinarina non è un farmaco, è un composto vegetale naturale che facilita la digestione dei grassi. Chi ha calcoli biliari accertati deve consultare il medico, ma per il resto della popolazione i carciofi sono alimenti benefici e sicuri.

L'errore da non fare

Non lessare i carciofi troppo a lungo: se diventano molli come pappa, il piatto perde carattere e consistenza. Tieni il coltello pronto a 25 minuti, prova il gambo e ritira dal fuoco non appena cede facilmente senza screpolarsi. Un altro errore frequente è versare l'olio ancora bollente: soffoca gli aromi del prezzemolo e dell'aglio. Scalda l'olio, sì, ma a fuoco dolcissimo, e aggiungi il prezzemolo solo alla fine, fuori dal calore.

I nostri consigli

  • Conserva i carciofi conditi in frigorifero fino a 3 giorni coperto con carta stagnola. Consumali sempre a temperatura ambiente o tiepidi, non freddi di frigorifero, perché l'olio solidificherebbe il sapore.
  • Se i carciofi sono molto grandi, dividi il tempo di cottura in base alla grandezza: i piccoli cuociono in 20 minuti, i grossi in 35-40 minuti. Non mescolarli nello stesso momento se le dimensioni sono molto diverse.
  • Puoi preparare il soffritto con aglio e prezzemolo tritati ancora crudi, versarlo a freddo sopra i carciofi tiepidi: il sapore resta più fresco e il prezzemolo non annerisce. Aggiungi l'olio già tepido, non scalda ulteriormente.
  • Abbina i carciofi a uova sode tritate nel piatto, a una fetta di pane tostato con ricotta, o accompagna una grigliata di pesce. Vanno bene anche come contorno di portate di carne bianca.

Quando prepararla

I carciofi alla pesarese si preparano da febbraio a maggio, quando i carciofi sono teneri e dolciastri, con il gambo ancora succoso. In primavera sono al loro meglio e il piatto è fresco e di stagione. Puoi prepararli anche nei giorni caldi di aprile-maggio, quando cerchi piatti leggeri ma sostanziali che non appesantiscono a pranzo.

Domande frequenti

  • Posso usare carciofi surgelati? Sì, ma la texture sarà meno compatta. Scongela i carciofi interi a temperatura ambiente, eliminane l'acqua in eccesso e riduci il tempo di lessatura a 15 minuti: sono già parzialmente cotti. Il risultato non è identico, ma rimane un buon piatto.
  • Che differenza c'è tra i carciofi alla pesarese e altri carciofi regionali? I carciofi alla pesarese si contraddistinguono per la semplicità: solo aglio, prezzemolo e olio, niente pomodoro, panna o formaggio. Altre preparazioni marchigiane possono includere ingredienti più ricchi, ma questa rimane la versione tradizionale di Pesaro.
  • Come salvo il carciofo se diventa annerito in cottura? L'annerimento avviene per ossidazione. Immergilo in acqua fredda con succo di limone subito dopo averlo tagliato. Se è già scuro ma non marcio, la cottura lo renderà comunque commestibile e il colore si attenuerà.
  • Posso preparare questa ricetta in anticipo? Sì, fino a 4 ore prima. Condisci i carciofi e coprili. Portali a temperatura ambiente prima di servire, non toglierli dal frigorifero freddi.
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