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Carasones

Vincenza Bertolino· 2 novembre 2018· 6 min di lettura ·Nuoro
Carasones fritti di colore dorato, spolverati di zucchero a velo, disposti su un piatto bianco con una ciotola di miele ai lati e uno sfondo di legno scuro
Preparazione
25 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
10 carasones per 4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gFarina di grano tenero
120 mlAcqua tiepida
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
1 pizzicoSale fino
200 gFormaggio fresco o ricotta dolce
100 gMiele o zucchero semolato
1 litroOlio di semi per friggere
50 gZucchero a velo per la copertura

Valori nutrizionali

320kcal Energia
6g Proteine
15g Grassi
7g di cui saturi
42g Carboidrati
18g di cui zuccheri
1,2g Fibre
0,4g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola, versa la farina e crea un buco al centro. Aggiungi l'acqua tiepida, l'olio e il sale. Impasta con le dita fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, circa 8 minuti. La pasta deve essere morbida ma non appiccicosa. Copri con un panno umido e lascia riposare 15 minuti.
2
Preparare il ripieno
Se usi formaggio fresco, schiaccialo leggermente con una forchetta e mischiane 200 grammi con 50 grammi di miele o zucchero semolato. Se preferisci solo il miele, riscaldalo leggermente per renderlo più fluido. Il ripieno deve essere spalmabile ma non troppo liquido. Metti da parte.
3
Stendere e riempire
Stacca piccole porzioni di impasto, circa 30 grammi ciascuna, e forma una pallina. Con il dito o un piccolo cucchiaio, crea un'indentazione al centro. Riempi con un cucchiaino di miscela di formaggio e miele, poi chiudi l'impasto intorno al ripieno piegando e premendo i bordi. Forma un ovale allungato. Ripeti fino a esaurire l'impasto.
4
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una padella larga e riscaldalo a 170-180 gradi. Se non hai un termometro, verifica immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in circa 60 secondi senza annerirsi. Una temperatura troppo bassa rende i carasones untuosi, una troppo alta li brucia dentro ancora freddi.
5
Friggere
Immergi i carasones nell'olio caldo con attenzione, 3 o 4 alla volta per non abbassare troppo la temperatura. Friggili per 2-3 minuti per lato, finché non diventano dorati uniformemente. Sollevali con una schiumarola e appoggiuli su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
6
Spolverare e servire
Mentre sono ancora tiepidi, ma non bollenti, passa i carasones nello zucchero a velo. Distribuiscilo uniformemente su tutti i lati, tamponando leggermente perché aderisca. Servili tiepidi, entro 5 minuti dalla frittura, per mantenere la croccantezza della pasta e il ripieno morbido.

Gusto

Il sapore è dolce e delicato, con il contrasto tra la pasta fritta dalle note salate e il ripieno dolce che emerge ad ogni morso. Se ripieni di formaggio fresco, i carasones sviluppano una nota salata che bilancia lo zucchero della copertura. Il miele, quando usato come ripieno, rilascia un aroma floreale e corposo. Vanno serviti tiepidi, subito dopo la frittura, per godersi la croccantezza. L'abbinamento tradizionale è con vino dolce o moscato, oppure con un caffè caldo per il contrasto di temperatura.

Benessere

  • La farina di grano utilizzata fornisce carboidrati complessi e glutine che crea elasticità nella pasta fritta.
  • Il formaggio fresco apporta proteine e calcio, essenziali per ossa e muscoli, oltre a grassi che conferiscono sazietà.
  • Il miele, se usato come ripieno, contiene fruttosio naturale e tracce di minerali come potassio e magnesio.
  • Nonostante siano fritti, se consumati occasionalmente in porzioni moderate, rappresentano un dolcetto equilibrato grazie al rapporto tra pasta sottile e ripieno concentrato.
  • Abbina i carasones a una porzione di frutta fresca o a una tisana digestiva per un pasto più equilibrato.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che i dolcetti fritti siano completamente vietati a chi tiene monitorate le calorie. Una porzione di due carasones, pari a circa 80-100 grammi, si inserisce in una dieta consapevole se il resto della giornata è bilanciato. La frittura in olio di buona qualità, mantenendo la temperatura giusta, riduce l'assorbimento di grassi e rende il dolcetto più leggero. Evitali però se soffri di problemi digestivi gravi o se l'olio non è fresco.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere l'olio troppo caldo o non abbastanza caldo. Se la temperatura è sotto i 160 gradi, i carasones assorbono olio in eccesso e diventano grassi e poco croccanti. Se superi i 190 gradi, l'esterno si brucia mentre l'interno resta crudo e il formaggio non fonde bene. Un altro errore è chiudere male il ripieno: se l'involucro ha crepe, il formaggio fuoriesce durante la cottura e l'olio entra all'interno. Premi sempre i bordi con fermezza quando chiudi.

I nostri consigli

  • Conserva i carasones cotti in un contenitore di vetro a temperatura ambiente per 1 giorno, oppure in frigorifero per 2 giorni. Non fare piovere lo zucchero a velo mentre sono ancora tiepidi e umidi. Per ricongelare, disponili su un piatto piano nel freezer per 2 ore, poi trasferisci in un sacchetto: durano fino a 1 mese.
  • Se preferisci farli meno dolci, riduci il miele nel ripieno o sostituisci lo zucchero a velo con un semplice pizzico di sale. Questa variante rimanda alle origini medievali dei carasones, quando erano un dolcetto più equilibrato.
  • L'olio di frittura usato una volta può essere riutilizzato ancora una volta se lo filtri bene con una garza sottile e lo conservi in un luogo fresco e buio. Non usarlo più di due volte totali per friggere dolci.
  • Se non hai ricotta dolce, usa un formaggio fresco tipo quark o un formaggio di capra molto mite. Il miele regala dolcezza anche se il formaggio è salato.

Quando prepararla

I carasones si preparano tutto l'anno perché non dipendono da ingredienti stagionali. Sono ideali durante le festività invernali, quando servire dolcetti caldi e croccanti è particolarmente apprezzato. D'estate, se friggere in casa è sgradevole per il caldo, prepara l'impasto e il ripieno di sera, poni tutto in frigorifero, e friggi al mattino presto o al tramonto.

Domande frequenti

  • Posso cuocere i carasones al forno invece che friggerli? No, il forno non crea quella croccantezza caratteristica esterna. La frittura è essenziale per lo strato dorato e friabile. Se vuoi ridurre l'olio, potrai friggere in una padella più piccola con meno olio, purché copra i carasones per metà almeno.
  • Qual è la differenza tra carasones e altri dolcetti fritti medievali? I carasones si distinguono per la forma ovale allungata e per l'equilibrio tra pasta sottile e ripieno concentrato. Altre ricette simili del Medioevo usavano pasta più spessa o riempitivi diversi come mandorle o canditi.
  • Se l'impasto diventa secco durante il riposo, posso aggiungere acqua? Sì, aggiungi poca acqua tiepida, un cucchiaio alla volta, e impasta nuovamente. L'umidità è importante perché la pasta rimanga elastica e facile da modellare.
  • Il miele nel ripieno caramella e diventa duro dopo la cottura? No, il miele rimane morbido perché è coperto dalla pasta e protetto dal calore diretto. Quando mordi il carasone, sentirai il contrasto tra la pasta croccante e il miele fluido dentro.
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