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Capriolo

Vincenza Bertolino· 31 luglio 2021· 6 min di lettura ·Salerno
Capriolo in umido in una pentola di terracotta, con salsa marrone scuro, pezzi di carota e sedano visibili, accanto a un bicchiere di vino rosso e rami di rosmarino fresco
Preparazione
20 min
Cottura
120 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

800 gcapriolo, tagliato a pezzi da 120 g circa
250 mlvino rosso secco di corpo medio
2 carotetagliate a rondelle spesse
2 gambi di sedanotagliati in pezzi da 3 cm
1 cipollaintera con la buccia
300 mlbrodo di carne tiepido
3 cucchiaiolio extravergine di oliva
3 bacche di gineproleggermente schiacciate
1 ramettodi rosmarino fresco
1 ramettodi timo fresco
1 fogliadi alloro
Sale e pepe neromacinato al momento

Valori nutrizionali

110 kcalEnergia
22 gProteine
2,5 gGrassi
0,9 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Asciuga bene i pezzi di capriolo con carta da cucina. Cospargili di sale e pepe su tutti i lati, lasciando riposare per 5 minuti a temperatura ambiente.
2
Rosolare la carne
Scalda l'olio in una pentola pesante a fuoco medio-alto. Aggiungi i pezzi di capriolo e rosola per 4-5 minuti per lato, finché la superficie non diventa marrone scuro. Non affollare la pentola: se necessario, rosola in due parti. Trasferisci la carne in un piatto.
3
Rosolare le verdure
Nello stesso grasso di cottura, aggiungi la cipolla intera e le bacche di ginepro. Lascia caramellare per 2-3 minuti. Poi aggiungi le carote e il sedano, rimestando, per altri 3 minuti finché le verdure non iniziano a dorare leggermente.
4
Sfumare il vino
Versa il vino rosso sulla verdure e lascia evaporare quasi completamente per 4-5 minuti. L'alcol deve bruciare via e il fondo della pentola deve rimanere umido ma non liquido.
5
Ritornare la carne in pentola
Riponi il capriolo rossolato sopra le verdure. Aggiungi rosmarino, timo, alloro e il brodo tiepido finché la carne non è coperta per tre quarti. Se occorre, aggiungi un po' d'acqua. Porta il tutto a ebollizione lenta.
6
Cottura lenta coperta
Copri la pentola e trasferisci in forno a 160 gradi Celsius oppure continua sul fuoco a fiamma bassa, regolando in modo che il liquido rimanga a un tremolio gentile. Cuoci per 90-120 minuti, dipendendo dallo spessore dei pezzi. La carne è pronta quando si taglia facilmente con il cucchiaio.
7
Finire il piatto
Assaggia la salsa e correggi di sale e pepe. Togli la foglia di alloro e il rametto di rosmarino. Servi il capriolo caldo in piatti fondi, accompagnato dalla salsa e dalle verdure di cottura.

Gusto

La carne di capriolo ha un sapore deciso e selvatico, leggermente dolce, che si armonizza perfettamente con il vino rosso corposo e l'acidità della salsa. L'aroma di rosmarino, timo e bacche di ginepro enfatizza il carattere della bestia senza coprirlo. Si serve caldo, accompagnato dalla salsa di cottura, su un letto di polenta cremosa o con patate bollite. L'abbinamento tradizionale è con vino rosso di corpo medio, meglio se leggermente invecchiato.

Benessere

  • La carne di capriolo contiene circa 20-22 grammi di proteine per 100 grammi e pochissimi grassi, inferiori addirittura al petto di pollo. È una scelta ideale per chi ricerca proteine di qualità senza carico lipidico.
  • Ricca di ferro eme, il tipo di ferro meglio assorbibile dal corpo umano: utile per chi tende all'anemia. Contiene anche zinco, fosforo e potassio.
  • La cottura lenta in umido mantiene la carne morbida e ne favorisce la digeribilità, anche se rimane un piatto sostanzioso e saziante che nutre a lungo.
  • Il capriolo è una carni selvatica naturalmente povera di antibiotici e ormoni di sintesi, poiché l'animale si nutre in libertà di erbe e piccoli vegetali spontanei.
  • Per un pasto equilibrato, abbina il capriolo in umido con verdure di stagione cotte al forno o bollite, e una porzione di cereali integrali o tuberi per completare l'apporto di fibre.
  • Falso mito da sfatare: si crede che la selvaggina sia sempre pesante e indigesta. In realtà, il capriolo è una delle carni più magre disponibili: contiene meno grassi saturi rispetto alla carne rossa da allevamento. La digeribilità dipende dalla cottura e dalle porzioni, non dalla natura selvatica della bestia. È adatto anche a chi segue diete controllate.

L'errore da non fare

L'errore più comune è affrettare la cottura aumentando il fuoco nella speranza di velocizzare il processo. Il capriolo risponde male ai colpi di calore: se cuoce troppo veloce e a temperature troppo alte, la carne rimane fibrosa e coriacea, e gli aromi rimangono superficiali. La cottura lenta e dolce è l'unico metodo. Se manca il tempo, meglio ridurre le porzioni piuttosto che rovinare il piatto.

I nostri consigli

  • Il capriolo già cotto si conserva in frigorifero per 3-4 giorni ben coperto, o nel congelatore per 3 mesi. Scongela in frigorifero la notte prima e riscalda a fuoco dolce: la carne non si seccherà.
  • Se il capriolo fresco è difficile da trovare, chiedi aiuto al macellaio almeno una settimana prima, oppure rivolgiti a fornitori specializzati in carni di selvaggina. Verifica sempre il periodo legale di caccia locale.
  • La cipolla intera con la buccia aromatizza il fondo senza diventare mushy; toglila a cottura conclusa con un cucchiaio forato. Le bacche di ginepro non vanno masticate: servono solo per profumare.
  • Se desideri rendere la salsa più densa, togli i pezzi di carne con una schiumarola alla fine della cottura e fai evaporare il liquido a fuoco medio per 5 minuti, poi rigira la carne nella salsa ridotta.

Quando prepararla

Il capriolo in umido è un piatto dei mesi freddi, da settembre a febbraio circa, quando la stagione venatoria è aperta e la carne arriva sui banchi con regolarità. È ideale per cene conviviali in autunno e inverno, quando il freddo esterno spinge verso piatti caldi e nutrienti. Perfetto da preparare nel fine settimana, poiché la lunga cottura è ideale per tempi meno affrettati.

Domande frequenti

  • Posso usare daino o capra selvatica al posto del capriolo? Sì, il metodo rimane identico. Le loro carni sono altrettanto magre e beneficiano della stessa cottura lenta in umido. I tempi di cottura possono variare leggermente secondo il taglio.
  • E se non trovo le bacche di ginepro? Puoi sostituirle con 2-3 bacche di juniperus e un pizzico di cumino, oppure omettere direttamente: il piatto rimane valido. L'aromaticità verrà dal rosmarino e dal timo.
  • Che vino rosso devo usare esattamente? Un Barbera, Brunello, Montepulciano d'Abruzzo o simili vini di corpo medio vanno bene. Evita vini molto leggeri (tipo Pinot Nero leggero) o troppo pesanti e tannini (tipo Barolo giovane): il risultato sarebbe sbilanciato.
  • La carne rimane dura nonostante l'umido? Se dopo 120 minuti la carne è ancora dura, probabilmente è un taglio molto adulto o la pentola non aveva coperchio stagno. Prosegui la cottura altri 30 minuti. Se acquisti da macelleria affidabile, questo non dovrebbe accadere.
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