
| 1 capretto intero | da 2-2,5 kg circa, già scuoiato |
| 300 g | melanzane tagliate a dadini |
| 200 g | zucchine tagliate a dadini |
| 1 cipolla media | tritata finemente |
| 2 coste di sedano | tagliate a dadini |
| 80 g | pane secco grattugiato |
| 3 uova | intere |
| 100 ml | olio d'oliva |
| 6 rametti | di rosmarino fresco |
| 3 rametti | di timo fresco |
| 50 g | formaggio pecorino grattugiato |
| sale e pepe | q.b. |
| 200 ml | brodo di verdure o acqua |
| 180 kcal | Energia |
| 21 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è delicato e leggermente dolce, caratteristico della carne di capretto giovane. Il ripieno di verdure soffritte, aglio e erbe come il rosmarino penetra la carne durante la cottura lenta, rendendola aromatica e saporita senza coprirne la naturalezza. Il sugo che si forma nel fondo può essere fatto ridurre e versato sulla carne al taglio. Tradizionalmente si serve con contorni semplici come patate al forno o un'insalata di cicoria ripassata.
Non cuocere il capretto a temperatura troppo alta: il rischio è che la pelle bruci mentre la carne interna rimanga poco cotta. Inoltre, non usare un ripieno ancora caldo quando lo inserisci nel capretto: cuocerà irregolarmente. Un secondo errore frequente è coprire il capretto con la carta stagnola per tutta la cottura, il che impedisce alla pelle di dorare e diventare croccante. Infine, non saltare il riposo finale: i succhi si ridistribuiscono nella carne e il taglio rimane tenerissimo invece di diventare asciutto.
Il capretto ripieno è un piatto di primavera per eccellenza, soprattutto intorno alla Pasqua quando la carne è più giovane e tenera. Non è escluso in autunno e inverno, ma la tradizione lo vuole durante i mesi più freddi come secondo di festa negli ultimi mesi dell'anno. È il piatto ideale per pranzi e cene importanti dove servire in tavola un intero animale crea impressione visiva e rappresenta dignità della tavola.