
| 300 g | Farina di tipo 0 |
| 3 | Uova grandi |
| 150 g | Carne di vitello macinata |
| 100 g | Carne di maiale macinata |
| 80 g | Mortadella tritata |
| 50 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 | Cipolla piccola, tritata finemente |
| 1 | Carota piccola, tritata finemente |
| 30 g | Burro |
| 100 ml | Vino bianco secco |
| 1 pizzico | Noce moscata macinata |
| 1 foglia | Salvia fresca |
| 2 | Cucchiai di olio di oliva |
| Sale e pepe nero | quanto basta |
| 185 kcal | Energia |
| 10 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 3,5 g | di cui saturi |
| 18 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Il sapore è ricco di carne e profumi delicati di noce moscata e salvia, spesso con una nota di vino bianco nel ripieno. La consistenza della pasta è morbida ma compatta, quella del ripieno è cremosa e omogenea, leggermente granulosa per la carne macinata. Si mangiano con il cucchiaio nel brodo caldo, che le mantiene umide e esalta il sapore del ripieno. L'abbinamento tradizionale è con brodo di carne fatto in casa, ma vanno bene anche con un ragù leggero di vitello o una salsa di pomodoro delicata.
Non fare il ripieno troppo umido, altrimenti l'impasto durante la cottura si bagna e i cappelletti si rompono. Il ripieno deve essere freddo quando lo usi per riempire, perché caldo si diffonde ovunque e non si chiude bene. Un altro sbaglio frequente è stendere l'impasto troppo spesso, che rende i cappelletti pesanti e gommosi. Lo spessore giusto è intorno ai 0,5 millimetri, quasi trasparente.
I cappelletti piemontesi sono un piatto della tradizione invernale, perfetto da ottobre in avanti quando il brodo caldo diventa comforting e gradevole. Si preparano spesso per pranzi in famiglia nel fine settimana o per festività come il Natale e l'Epifania, quando c'è tempo per dedicarsi alla manualità della preparazione. In estate si sconsiglia perché il brodo caldo non è appetibile se il clima è molto caldo, ma rimangono piatti raffinati per cene di carattere.