
| 1 capitone | da circa 1,2-1,5 kg, pulito e svuotato |
| 400 g | polpa di pomodoro o pelati schiacciati |
| 1 cipolla media | tritata finemente |
| 1 carota | tagliata a rondelle sottili |
| 150 ml | vino bianco secco |
| 80 g | olive nere snocciolate |
| 30 g | capperi sotto sale, sciacquati |
| 3 cucchiai | olio d'oliva extravergine |
| 1 spicchio | aglio intero |
| Pepe e sale q.b. | per insaporire |
| Prezzemolo fresco | per guarnire |
| 165 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 9,5 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 1,5 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il capitone in umido ha un sapore deciso, salato dall'oliva e dal mare del pesce stesso. Il pomodoro acidulo contrasta con la dolcezza appena accennata della cipolla cotta lentamente. Il vino bianco che svanisce durante la cottura lascia un retrogusto secco e minerale. Si serve fumante, con pane tostato o polenta per assorbire il sugo.
Non alzare il fuoco nella speranza di velocizzare la cottura. Il capitone richiede un calore delicato e costante per diventare tenero senza che la carne si sfaldi e si stacchi dalle ossa. Se la cottura è troppo vigorosa il sugo evaporerà troppo velocemente e il pesce resterà secco. Inoltre, non girare il capitone più di una volta: ogni movimento rischia di rompere la sua struttura.
Il capitone in umido è un piatto autunnale e invernale, quando il pesce è grasso e saporito e il tempo freddo invita a preparazioni lunghe e avvolgenti. È tradizionale durante le festività natalizie, ma rientra nella cucina casalinga di tutto l'inverno. È perfetto per il pranzo domenicale quando hai tempo di stare in cucina senza fretta.