Il Cannonau si presenta di un rosso intenso, quasi rubino scuro nel calice, con riflessi granati quando raggiunge una buona maturità. Il vino ha una consistenza visibile corposa, spesso con una leggera velatura se giovane, e sviluppa una corona di spuma durante la degustazione. I tannini sono evidenti al palato e la struttura è decisa, con una complessità aromatica che cresce invecchiando. Servito a temperatura di cantina, tra i 16 e i 18 gradi, il vino rivela tutto il suo spessore in un calice ampio di media capacità.
Gusto
Il Cannonau offre note di ciliegia scura, prugna e frutti rossi maturi, con accenti di spezia, pepe nero e sottofondo terroso. In bocca è deciso e secco, con tannini che catturano subito l'attenzione senza essere aggressivi se il vino è ben fatto. La persistenza è buona, con un finale che lascia sfumature di frutta cotta e minerali. Tradizionalmente si abbina a piatti robusti: carni rosse alla griglia, cacciagione, paste con ragù intenso e formaggi pecorini stagionati.
Benessere
- L'uva Grenache contiene naturalmente polifenoli e antiossidanti, soprattutto resveratrolo, composti presenti anche in altri vini rossi.
- Il vino apporta potassio, ferro e magnesio, minerali estratti dal suolo durante la fermentazione e presenti nella buccia dell'uva.
- Una porzione moderata di Cannonau (un bicchiere da 150 ml) è leggera dal punto di vista calorico ma strutturata in bocca, perché ricca di componenti solide piuttosto che di residuo zuccherino.
- Il Cannonau invecchiato sviluppa ulteriori composti organici durante la permanenza in botte, come gli acidi organici che favoriscono la digestione.
- Per un pasto equilibrato, abbina il Cannonau a formaggi duri e carni magre, che bilanciano la struttura tannica del vino senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: Il vino rosso non è una medicina. Anche se contiene antiossidanti, non esiste dose quotidiana consigliata di vino per prevenire malattie. L'Organizzazione mondiale della sanità conferma che i benefici del vino sono marginali rispetto ai rischi di consumo abituale. Moderazione significa un bicchiere a pasto per le donne, al massimo due per gli uomini, e sempre all'interno di una dieta variata.
- 85 kcalEnergia
- 0,1 gProteine
- 0 gGrassi
- 0 gdi cui saturi
- 3 gCarboidrati
- 1 gdi cui zuccheri
- 0 gFibre
- 0,01 gSale
Valori indicativi per un Cannonau secco tipico. Variano secondo la casa vinicola, l'annata, il grado alcolico e l'invecchiamento.
- 1 bottigliaCannonau Grenache, invecchiamento minimo 2 anni
- 300 gFormaggi sardi stagionati, pecorino o caciotta
- 200 gCarni fredde sarde, speck o prosciutto locale
- 150 gPane toscano o pane carasau
- 100 gOlive nere o taggiasche
- 50 gMandorle tostate
- 1Cavatappi
- 4Bicchieri da vino da 250 ml
- Estrazione dal frescoEstrai la bottiglia di Cannonau dalla cantina o dal frigo circa 60 minuti prima della degustazione. Il vino deve raggiungere una temperatura tra i 16 e i 18 gradi centigradi per esprimere al meglio profumi e struttura.
- Apertura e ossigenazioneStappa la bottiglia usando il cavatappi con movimento fluido, senza strattoni. Lascia riposare il vino aperto per circa 30 minuti: il contatto con l'aria ossida leggeri componenti solforosi e apre gli aromi, soprattutto nei vini giovani.
- Preparazione dei formaggiTaglia i formaggi sardi in scaglie o cubetti da 3 centimetri. Se sono molto stagionati e duri, puoi tagliarli a fette sottili. Disponi sul piatto accanto alle carni fredde tagliate a velo o in fette regolari.
- Allestimento del paneSe usi pane carasau, spezzettalo in frammenti o lascialo intero accanto ai formaggi. Se è pane toscano fresco, tostalo leggermente in forno a 180 gradi per 5 minuti, così da renderlo croccante e pronto a raccogliere il sapore del vino.
- Distribuzione dei accompagnamentiDisponi olive e mandorle in ciotole separate sul tavolo. Questi elementi creano contrasto di sapore: le olive aggiungono sapidità e i tannini del vino, le mandorle danno una nota dolce e neutralizzano l'astringenza.
- Versamento nei bicchieriRiempi i bicchieri per due terzi della loro capienza. Questa proporzione consente al vino di sviluppare il suo bouquet nel calice e permette di apprezzarne i cambiamenti durante la degustazione.
- Primo assaggioDegusta il vino puro nei primi 5 minuti, poi accostalo ai formaggi e alle carni. Noti come il tannino del Cannonau si addolcisce a contatto con il grasso dei formaggi, creando un'esperienza di bocca completa e saporita.
L'errore da non fare
Non servire il Cannonau troppo caldo. Molti credono che i vini rossi si bevano a temperatura ambiente (20-22 gradi), ma questa idea viene dal medioevo quando le case non erano riscaldate. Sopra i 20 gradi il Cannonau perde freschezza e gli alcoli diventano invadenti. Allo stesso modo, non tapparlo subito dopo aver versato: il vino ha bisogno di respirare per almeno 20-30 minuti, altrimenti risulta stretto e poco generoso al naso.
I nostri consigli
- Conserva il Cannonau in cantina a 12-14 gradi in posizione orizzontale, lontano dalla luce diretta. Dura bene da 5 a 10 anni a seconda dell'annata e della produzione. Una volta stappato, consumalo entro 2-3 giorni per mantenerlo fresco.
- Il Cannonau giovane è più fruttato e beverino; sceglilo se preferisci semplicità. Un Cannonau invecchiato 5-8 anni sviluppa note terrose e di frutta cotta, adatto a cene più elaborate con formaggi duri o ragù lunghi.
- Abbinalo a piatti di pasta al ragù di cinghiale o di manzo, a stufati di carne rossa, o a semplici grigliate di bistecca. In Sardegna si sposa bene anche con il maialetto arrosto e i formaggi pecorini «casu marzu» giovane.
- Se non gradisci vini troppo tannici, scegli produttori che privilegiano l'eleganza sulla struttura: troverai Cannonau più morbidi e piacevoli anche per chi approda per la prima volta a questo vino.
Quando prepararla
Il Cannonau si serve tutto l'anno, ma è particolarmente indicato in autunno e inverno, quando le tavole accolgono piatti più sostanziosi e le temperature permettono di stappare bottiglie meno «leggere». D'estate è piacevole servirlo leggermente più freddo (14-15 gradi) durante cene all'aperto con formaggi e salumi. Per cene informali con amici, una degustazione di Cannonau accompagnata da piatto di formaggi e salumi diventa un rituale conviviale semplice e elegante.
Domande frequenti
- Il Cannonau è sempre sardo? Sì, per legge il Cannonau vero proviene dalla Sardegna. L'uva Grenache cresce anche in Francia e Spagna, ma quando prende il nome Cannonau garantisce origine e disciplinare sardo.
- Quanti anni devo invecchiare il Cannonau a casa? Un buon Cannonau di buona casa arriva già pronto al consumo dopo 2-3 anni dalla vendemmia. Se lo compri giovane, bevi subito o conservalo in cantina buia per altri 3-5 anni. Non è necessario aspettare di più.
- Quanto alcol ha il Cannonau? In genere tra 13,5 e 15 gradi alcolici, a seconda dell'annata e della casa vinicola. Verifica l'etichetta per dati precisi.
- Posso berlo da solo, senza cibo? Sì, ma è meno piacevole. Il Cannonau è strutturato e tannico: la presenza di formaggio o pane lo rende più gradevole e meno astringente.




