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Cannonau di Grenache

Vincenza Bertolino· 28 maggio 2016· 5 min di lettura ·Olbia
Bicchiere di vino rosso Cannonau con riflessi granati, bottiglia in background su tavolo di legno rustico con piatto di formaggi sardi e salumi
Preparazione
10 min
Stappatura
30 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottigliaCannonau Grenache, invecchiamento minimo 2 anni
300 gFormaggi sardi stagionati, pecorino o caciotta
200 gCarni fredde sarde, speck o prosciutto locale
150 gPane toscano o pane carasau
100 gOlive nere o taggiasche
50 gMandorle tostate
1Cavatappi
4Bicchieri da vino da 250 ml

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Estrazione dal fresco
Estrai la bottiglia di Cannonau dalla cantina o dal frigo circa 60 minuti prima della degustazione. Il vino deve raggiungere una temperatura tra i 16 e i 18 gradi centigradi per esprimere al meglio profumi e struttura.
2
Apertura e ossigenazione
Stappa la bottiglia usando il cavatappi con movimento fluido, senza strattoni. Lascia riposare il vino aperto per circa 30 minuti: il contatto con l'aria ossida leggeri componenti solforosi e apre gli aromi, soprattutto nei vini giovani.
3
Preparazione dei formaggi
Taglia i formaggi sardi in scaglie o cubetti da 3 centimetri. Se sono molto stagionati e duri, puoi tagliarli a fette sottili. Disponi sul piatto accanto alle carni fredde tagliate a velo o in fette regolari.
4
Allestimento del pane
Se usi pane carasau, spezzettalo in frammenti o lascialo intero accanto ai formaggi. Se è pane toscano fresco, tostalo leggermente in forno a 180 gradi per 5 minuti, così da renderlo croccante e pronto a raccogliere il sapore del vino.
5
Distribuzione dei accompagnamenti
Disponi olive e mandorle in ciotole separate sul tavolo. Questi elementi creano contrasto di sapore: le olive aggiungono sapidità e i tannini del vino, le mandorle danno una nota dolce e neutralizzano l'astringenza.
6
Versamento nei bicchieri
Riempi i bicchieri per due terzi della loro capienza. Questa proporzione consente al vino di sviluppare il suo bouquet nel calice e permette di apprezzarne i cambiamenti durante la degustazione.
7
Primo assaggio
Degusta il vino puro nei primi 5 minuti, poi accostalo ai formaggi e alle carni. Noti come il tannino del Cannonau si addolcisce a contatto con il grasso dei formaggi, creando un'esperienza di bocca completa e saporita.

Gusto

Il Cannonau offre note di ciliegia scura, prugna e frutti rossi maturi, con accenti di spezia, pepe nero e sottofondo terroso. In bocca è deciso e secco, con tannini che catturano subito l'attenzione senza essere aggressivi se il vino è ben fatto. La persistenza è buona, con un finale che lascia sfumature di frutta cotta e minerali. Tradizionalmente si abbina a piatti robusti: carni rosse alla griglia, cacciagione, paste con ragù intenso e formaggi pecorini stagionati.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Cannonau troppo caldo. Molti credono che i vini rossi si bevano a temperatura ambiente (20-22 gradi), ma questa idea viene dal medioevo quando le case non erano riscaldate. Sopra i 20 gradi il Cannonau perde freschezza e gli alcoli diventano invadenti. Allo stesso modo, non tapparlo subito dopo aver versato: il vino ha bisogno di respirare per almeno 20-30 minuti, altrimenti risulta stretto e poco generoso al naso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Cannonau si serve tutto l'anno, ma è particolarmente indicato in autunno e inverno, quando le tavole accolgono piatti più sostanziosi e le temperature permettono di stappare bottiglie meno «leggere». D'estate è piacevole servirlo leggermente più freddo (14-15 gradi) durante cene all'aperto con formaggi e salumi. Per cene informali con amici, una degustazione di Cannonau accompagnata da piatto di formaggi e salumi diventa un rituale conviviale semplice e elegante.

Domande frequenti

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