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Cannonau

Vincenza Bertolino· 27 aprile 2025· 6 min di lettura ·Sassari
Bicchiere di Cannonau rosso scuro con riflessi granati, servito su tavolo in legno con piatto di pecorino sardo e pane carasau sullo sfondo
Servizio
istantaneo
Raffreddamento
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
1 bicchiere
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottigliaCannonau di Sardegna DOC o DOCG
150 mlCannonau versato nel bicchiere
1bicchiere tipo ballon o coppa
q.b.temperatura ambiente iniziale 16-18 gradi

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
0,3 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Scelta della bottiglia
Acquista un Cannonau certificato DOC o DOCG della Sardegna. Controlla l'etichetta per l'annata: i Cannonau più giovani, di 2-3 anni, esprimono meglio i frutti rossi; quelli di 5-10 anni sviluppano note più complesse e terrose.
2
Conservazione corretta
Conserva la bottiglia in posizione orizzontale, al buio, in un luogo fresco (10-14 gradi) e senza vibrazioni. Se non hai cantina, un ripiano basso dell'armadio sufficientemente isolato è accettabile. Il vino si mantiene integro per 3-5 anni se chiuso, a meno che non sia un'annata di particolare struttura.
3
Preparazione alla degustazione
Togli la bottiglia dal fresco 15 minuti prima di servire, così da raggiungere la temperatura ideale di 16-18 gradi. Questo passaggio è importante perché un vino troppo freddo non rilascia gli aromi e troppo caldo esalta l'alcolicità mascherando la complessità.
4
Apertura senza fretta
Apri la bottiglia con il cavatappi, pulendo bene il collo dal residuo di capsule. Versa il vino lentamente nel bicchiere, fino a tre quarti, in modo da lasciare spazio ai vapori aromatici.
5
Osservazione e riconoscimento
Guarda il colore contro la luce, osserva la densità del liquido e le lacrime che scendono. Avvicina il bicchiere al naso per riconoscere gli aromi primari e secondari: ciliegia, mora, pepe, terra, liquirizia.
6
Degustazione consapevole
Bevi in piccoli sorsi, lasciando il vino in bocca per alcuni secondi così da percepire la struttura, i tannini e l'equilibrio tra acidità e alcolicità. Non inghiottire subito, ma far passare il vino su tutta la bocca.
7
Abbinamento al pasto
Accostalo a formaggi stagionati sardi come il pecorino, a carni rosse grigliate o stufate, a piatti con salsa di pomodoro intenso. Non servirlo con pesce bianco delicato o dolci, dove risulterebbe sgradevole.

Gusto

Il Cannonau offre un sapore secco, con tannini ben presenti che lasciano una sensazione di astringenza gradevole in bocca. Le note aromatiche variano dal frutto rosso maturo, ciliegia e mora, a tonalità più terrose e speziate, con cenni di liquirizia e pepe nero. Va servito a una temperatura tra i 16 e i 18 gradi, in modo che gli aromi si esprimano senza sacrificare la freschezza. L'abbinamento tradizionale sardo è con formaggi stagionati, carni rosse e in particolare con i piatti a base di cordero e cinghiale.

Benessere

L'errore da non fare

Non conservare il Cannonau in posizione verticale per anni o esposto a variazioni di temperatura frequenti. Il tappo di sughero potrebbe disidratarsi e permettere l'ossidazione del vino, trasformando il colore in arancio e alterando completamente il profilo gustativo. Allo stesso modo, non berlo direttamente dal frigo profondo: un vino servito a 6-8 gradi perde carattere e aromi, diventando praticamente acqua tonica con alcol. Infine, non riempire il bicchiere fino all'orlo: il vino ha bisogno di spazio aereo per respirare e gli aromi devono salire verso il naso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Cannonau si serve in qualsiasi stagione, ma è particolarmente indicato nei mesi invernali, quando prevalere piatti di carne e ragù, e nelle cene autunnali. Durante l'estate, scegli annate più fresche e servilo leggermente più fresco, intorno ai 14 gradi, accanto a insalate di carni fredde o formaggi stagionati. Non è legato a ricorrenze specifiche, ma fa parte della tradizione enogastronomica sarda celebrata durante le feste locali da maggio a settembre.

Domande frequenti

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