
| 200 g | pane raffermo, anche integrale |
| 3 | uova medie |
| 40 g | frutta secca candita mista, tritata |
| 30 g | mandorle sgusciate e tritate |
| 2 cucchiai | zucchero bianco |
| 1 | bacca di vaniglia, oppure mezzo cucchiaino di estratto |
| 1 pizzico | cannella in polvere |
| 750 ml | latte intero o brodo vegetale, per il brodo dolce |
| 1 | stecca di cannella per il brodo |
| q.s. | zucchero a velo, per guarnire |
| 280 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 42 g | Carboidrati |
| 15 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 0,2 g | Sale |
Il sapore è dolce ma contenuto, senza eccessi: il pane tostato dà una nota lievemente amarognola che bilancia la dolcezza della salsa. La frutta candita conferisce una punta acidula, mentre le noci e le mandorle apportano una gradevole consistenza croccante al morso. Si servono caldi, in brodo di brodo vegetale dolce con cannella e vaniglia, oppure freddi con una salsa di lamponi o fragole. L'abbinamento tradizionale è con una tazza di latte caldo o una cioccolata densa.
L'errore più frequente è non tostare bene il pane prima di frullarlo: il pane fresco o poco tostato crea un impasto troppo appiccicaticcio che si disfa durante la cottura. Il pane deve essere croccante e asciutto, altrimenti i canederli diventano una pappa informe. Un secondo errore comune è cuocerli a fuoco troppo alto: il brodo non deve mai bollire forte, ma solo sobbollire, altrimenti si rompono.
I canederli dolci sono perfetti durante l'inverno e le festività: il loro carattere caldo e sostanzioso si adatta bene ai mesi freddi. Sono ideali come merenda nel pomeriggio, dopo la scuola o il lavoro, oppure come dessert della domenica. Non hanno stagionalità precisa grazie alla frutta secca e agli ingredienti conservabili: potete prepararli in qualunque momento dell'anno.