Canditi

Ingredienti
| 1 kg | bucce di limoni non trattati |
| 800 g | zucchero semolato |
| 500 ml | acqua |
| 1 | limone intero, spremuto |
| 100 g | zucchero semolato per la rifinitura |
| Un pizzico | sale fino |
Valori nutrizionali
| 250 kcal | Energia |
| 0,5 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 62 g | Carboidrati |
| 58 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, perché il candito conserva l'acidità leggera della frutta sotto la caramella. La nota aromatica principale è quella dell'agrume, intensa e profumata, con un retrogusto leggermente amaro che viene dalla buccia. Si mangiano da soli come caramella naturale, oppure spezzettati su un dolce o dentro l'impasto di un panettone. L'abbinamento tradizionale è con i lievitati natalizi e il caffè amaro dopo i pasti.
Benessere
- La buccia di agrume è ricca di vitamina C e flavonoidi, anche se parte viene persa durante la cottura, ma una quota rimane nella polpa traslucida.
- Contiene pectina, una fibra solubile che aiuta la regolarità intestinale e dona sazietà, presente naturalmente nella buccia.
- Il candito è dolce ma poco calorico rispetto ai dolciumi raffinati, perché il frutto rimane la parte preponderante anche dopo la caramellatura.
- Lo zucchero usato per la conservazione ha un ruolo protettivo: impedisce la fermentazione e consente al candito di restare fresco per settimane.
- Abbinalo a uno yogurt magro a colazione o a una fetta di pane integrale per un piccolo snack equilibrato e digeribile.
- Falso mito da sfatare: i canditi non sono calorie vuote come le caramelle industriali. Il frutto disidratato mantiene fibre, minerali e composti attivi della buccia, mentre lo zucchero è un semplice ingrediente conservante. Una porzione di canditi (30 grammi) non è un eccesso se inserita in una dieta equilibrata e non deve essere evitata per forza da chi ha attenzione al peso. Controindicazione reale: chi ha diabete diagnosticato deve misurare le dosi e consultare il medico, non eliminarli a priori.
L'errore da non fare
Non togliere la polpa bianca interna dalla buccia: è il vostro nemico. Quella parte tende a diventare gommosa e fibrosa, mentre il candito deve rimanere trasparente e morbido. Se non la rimuovete bene, anche con la cottura lunga il risultato sarà una buccia spessa e poco appetibile. Prendetevi tempo nel blanching iniziale: almeno 3 minuti di ebollizione. Se saltate o accorciate questo passaggio, il candito rimarrà amarissimo e dissuaderà chi lo assaggia.
I nostri consigli
- Potete usare anche arance, cedri o bergamotti al posto dei limoni. Il metodo è identico, solo il colore finale cambia. Gli agrumi biologici non trattati sono obbligatori, perché la buccia entra direttamente nel piatto.
- Conservate i canditi in un barattolo di vetro ben chiuso fino a 4 settimane a temperatura ambiente. Se l'umidità della cucina è molto alta, lasciate il barattolo aperto per un'ora ogni mattina affinché respirino leggermente.
- Spezzettate i canditi e aggiungeteli all'impasto del panettone fatto in casa, oppure usateli per decorare una cheesecake o un semifreddo al limone.
- Se nel barattolo il candito inizia a cristallizzare intorno (cosa normale dopo due settimane), scaldatelo brevemente a bagnomaria senza aprire il barattolo, oppure consumatelo così: il cristallo di zucchero è commestibile.
Quando prepararla
I canditi si fanno da settembre in poi, quando gli agrumi iniziano a maturare e sono più profumati e sugosi. Sono perfetti se preparati in novembre e dicembre, perché le bucce rimangono elastiche grazie al freddo delle stagioni, e sono pronti per decorare i dolci natalizi e arrivare fino a gennaio senza problemi. Se li fate in primavera o estate, conservateli in frigorifero per evitare che lo zucchero attiri umidità.
Domande frequenti
- Posso riutilizzare lo sciroppo rimasto dopo aver tolto i canditi? Sì, filtralo attraverso un colino a maglie fini e conservalo in frigorifero. È perfetto per dolcificare tisane, per fare granita o per nuotare altri canditi.
- Quanto tempo occorre per fare un lotto intero? Dalla buccia al barattolo: circa 3 ore di tempo attivo spalmato su due giorni (cottura il primo giorno, asciugatura e confezionamento il secondo).
- I canditi diventano duri col tempo? No, se conservati bene rimangono morbidi. Il nemico è l'aria secca: il barattolo deve essere ermetico. Se induriscono, un'ora a bagnomaria li ammorbidisce di nuovo.
- Posso congelarli? Sì, durano 3 mesi in freezer in un contenitore stagno. Scongela lentamente a temperatura ambiente prima di consumare.


