Ingredienti
| 500 g | Farina di tipo 0 |
| 250 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Sale |
| 7 g | Lievito di birra fresco |
| 250 g | Ricotta fresca di vacca |
| 200 g | Mozzarella fiordilatte a pezzetti |
| 120 g | Pancetta o prosciutto cotto affettato e spezzettato |
| 150 g | Spinaci freschi o erbette pulite |
| 2 cucchiai | Olio extra vergine di oliva |
| 500 ml | Sugo di pomodoro |
| q.b. | Pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal Energia |
| 11 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 6 | g di cui saturi |
| 32 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola versate la farina, create una fontana al centro e versate l'acqua tiepida con il lievito sciolto. Con le dita mescolate gradualmente il lievito con la farina, incorporando un po' di farina dal bordo. Aggiungete il sale e uno cucchiaio di olio. Impastate energicamente per 8-10 minuti fino a che l'impasto non risulti liscio e elastico. Deve staccarsi dalle mani ma rimanere morbido.
2
Lievitazione
Formate una palla, mettete l'impasto in una ciotola pulita coperta da un canovaccio umido. Lasciate lievitare in un luogo tiepido per almeno un'ora e mezza, fino a che il volume raddoppi.
3
Preparare il ripieno
Mentre l'impasto lievita, riscaldate un cucchiaio di olio in una padella e fate appassire gli spinaci puliti e interi per 3-4 minuti a fuoco medio, fino a che non rilascino l'acqua. Salate leggermente e lasciate raffreddare. In una ciotola mescolate la ricotta con la mozzarella a pezzetti, aggiungete la pancetta spezzettata e gli spinaci raffreddati, regolate di sale e aggiungete pepe nero. Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.
4
Stendere e riempire
Quando l'impasto è lievitato, dividetelo in quattro parti uguali. Su un piano leggermente infarinato, stendete la prima porzione con le mani a forma di disco di circa 20 cm di diametro, cercando di non farla troppo sottile. Versate al centro un quarto del ripieno, lasciando uno spazio di circa 2 cm dal bordo. Piegate l'impasto a mezzaluna, premendo i bordi con le dita bagnate per sigillare bene.
5
Sistemare in teglia
Trasferite i calzoni riempiti su una teglia rivestita di carta forno, distanziandoli di almeno 5 cm l'uno dall'altro. Lasciate riposare per 15 minuti a temperatura ambiente.
6
Cottura
Riscaldate il forno a 220 gradi in modalità statica. Infornate i calzoni per 22-25 minuti, fino a che la superficie non risulti dorata e croccante. La mozzarella dentro deve sciogliersi e iniziare a uscire leggermente dai bordi.
7
Servirli
Togliete i calzoni dal forno e lasciateli riposare 2 minuti. Trasferiteli nei piatti, praticate un taglio sulla superficie e versate il sugo di pomodoro scaldato nel taglio. Servite subito, mentre la mozzarella è ancora filante.
Gusto
Il calzone ha un sapore ricco e umami, dato dall'abbinamento tra ricotta cremosa, mozzarella che si scioglie e il salato della pancetta o del prosciutto. Le verdure cotte dentro ammorbidiscono senza perdere il corpo. Il sugo di pomodoro piccante versato al momento caldo taglia la pesantezza del ripieno e lo bilancia. Si serve sempre con il sugo versato al tavolo, per dosare il sapore acido secondo il gusto.
Benessere
- La ricotta apporta proteine ad alto valore biologico e calcio, essenziale per ossa e denti, con grassi principalmente insaturi rispetto al burro.
- Le verdure crude aggiunte al ripieno, come spinaci freschi, contengono ferro non-eme e magnesio, anche se la biodisponibilità del ferro migliora con il limone.
- È un piatto sostanzioso e saziante per molte ore: il mix tra proteine, grassi e carboidrati della pasta crea sazietà prolungata.
- La mozzarella fresca contiene meno lattosio rispetto ad altri formaggi stagionati, rendendola digeribile per chi tollera male i latticini molto stagionati.
- Abbinalo a una insalata amara cruda, come cicoria o radicchio, per aggiungere fibre e facilitare la digestione della ricchezza del ripieno.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il calzone faccia male solo perché cotto al forno con olio. L'olio extra vergine ad alta temperatura (fino a 210 gradi) rimane stabile, e la porzione di grasso è simile a quella di un piatto di pasta condito abbondantemente. Se mangiato una volta a settimana, non presenta alcun rischio per chi non ha controindicazioni particolari. Chi ha gastrite acuta dovrebbe limitare le dosi di acido del sugo di pomodoro, non eliminare il piatto.
L'errore da non fare
Non riempite i calzoni troppo: un ripieno eccessivo fuoriesce dalla pasta durante la cottura e il sigillo si spezza. Calcolate una manciata di ripieno per ogni calzone, ben pressato ma non ammassato. Un altro errore comune è non bagnare i bordi dell'impasto prima di sigillare: l'acqua crea un'adesione che impedisce all'umidità del ripieno di far gonfiare la pasta e staccarla. Infine, non aprite i calzoni subito dopo la cottura: è bene farli raffreddare due minuti, altrimenti il vapore caldo vi ustiona e il ripieno non ha ancora raggiunto la consistenza finale.
I nostri consigli
- Se preparate i calzoni al mattino, potete lasciarli in frigo in una scatola ermetica per 24 ore dopo il ripieno. Prima di infornare, lasciateli tornare a temperatura ambiente per 20 minuti, per una lievitazione finale che renda la pasta più gonfia.
- Una variante più leggera prevede di aggiungere al ripieno ricotta e mozzarella il doppio di erbette cotte rispetto alla pancetta, o di omettere la carne del tutto. Il risultato rimane saporito e digeribile.
- Chi ha asciugato male gli spinaci dopo la cottura crea condense di acqua che inumidisce l'impasto. Premete gli spinaci con una forchetta dopo aver fatto raffreddare e asciugateli con carta da cucina.
- Il sugo di pomodoro scaldato a parte impedisce ai calzoni di diventare mollicci se non mangiati subito. Versatelo solo al momento del servizio, direttamente nel piatto.
- Congelate i calzoni crudi dopo il ripieno e il sigillo, in un contenitore con foglio separatore. Possono stare fino a tre mesi. Al momento della cottura, non serve scongelarli: aumentate il tempo di forno di 5-7 minuti.
Quando prepararla
Il calzone è un piatto indicato soprattutto in autunno e inverno, quando il forno non riscalda eccessivamente la cucina e il piatto caldo è gradevole. Perfetto per i pranzi domenicali della famiglia, per cene con amici e per portare il cibo in contenitori ermetici a scuola o al lavoro. È anche piatto ideale dopo attività fisica, quando serve energia e proteine per il recupero.
Domande frequenti
- Posso usare la mozzarella di bufala al posto della fiordilatte? Sì, ma la mozzarella di bufala è più umida e perde liquidi durante la cottura. Asciugatela bene con carta da cucina prima di usarla, altrimenti il ripieno bagna l'impasto.
- L'impasto del calzone è diverso da quello della pizza? Sì. Il calzone ha un impasto leggermente più morbido e con più lievitazione, perché deve gonfiarsi nel forno e contenere il ripieno senza rompersi. La pizza è più croccante e lievita meno.
- Quanti calzoni posso conservare in frigo? Una volta cotti, i calzoni croccanti durano al massimo un giorno in frigo. Riportateli al forno a 180 gradi per 5-8 minuti per rigenerarli. È meglio congelarli crudi.
- Il sugo di pomodoro deve essere dentro il ripieno o versato dopo? Sempre versato dopo, al tavolo. Se lo mescolate al ripieno, l'acido del pomodoro indebolisce il glutine della pasta e la rende mollizia. Il sugo serve come condimento finale e per ammorbidire leggermente l'interno.