Ingredienti
| 500 g | farina tipo 0 |
| 250 ml | acqua tiepida |
| 10 g | sale fino |
| 7 g | lievito di birra secco |
| 300 g | mozzarella fior di latte |
| 200 g | pomodori pelati o polpa di pomodoro |
| 150 g | salsiccia fresca oppure mortadella |
| 1 l | olio di semi per friggere |
| q.b. | pepe nero macinato fresco |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 11 | g Proteine |
| 14 | g Grassi |
| 6 | g di cui saturi |
| 28 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 1 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Come si prepara
1
Impasto di base
In una ciotola versare l'acqua tiepida, sciogliere il lievito e mescolare. Aggiungere la farina poco a poco, quindi il sale. Impastare per 8-10 minuti fino a ottenere un composto liscio e elastico. Coprire con un panno umido e lasciare lievitare a temperatura ambiente per almeno 1 ora, fino a raddoppio del volume.
2
Preparazione del ripieno
Tagliare la mozzarella a dadini piccoli. Sgrassare leggermente la polpa di pomodoro versandola in un colino. Se usi salsiccia fresca, toglierla dal budello e sbriciolarla con una forchetta. Se usi mortadella, tagliarla a dadini. Mescolare mozzarella, pomodoro e salume in una ciotola, aggiungere pepe nero. Assaggiare e aggiustare il sale se necessario.
3
Divisione e riposo
Dividere l'impasto lievitato in 4 porzioni uguali. Modellare ogni porzione in una pallina. Lasciar riposare coperto per 10 minuti.
4
Stesura e ripieno
Su un piano infarinato, stendere leggermente una pallina con le dita fino a formare un disco di circa 15 cm di diametro, non troppo sottile. Mettere al centro 3-4 cucchiai di ripieno, lasciando libero il bordo di circa 2 cm. Sollevare un lato del disco e piegarlo sull'altro, formando una mezzaluna. Premere bene i bordi con le dita per sigillare l'impasto e evitare che il ripieno fuoriesca durante la frittura.
5
Riposo finale
Posare i calzoni su un vassoio coperto di carta forno, coprire con un panno pulito e lasciarli riposare per 15 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio evita che si sgonfino durante la frittura.
6
Preparazione dell'olio
Riempire una padella o una pentola larga con olio fino a una profondità di 5-6 cm. Riscaldare a 170-180 °C. Per controllare la temperatura, usare un termometro da cucina oppure test del pane: un cubetto di pane secco deve dorare in 60 secondi.
7
Frittura
Immergere delicatamente i calzoni uno alla volta nell'olio caldo, massimo 2-3 per volta per non abbassare la temperatura. Friggere per 2-3 minuti per lato, fino a quando la superficie diventa color oro scuro e croccante. Girarli con una schiumarola con cautela. Scolare su carta assorbente e servire ancora tiepidi.
Gusto
Il calzone fritto è saporito e cremoso: la mozzarella tiepida si estende nel morso, il pomodoro dà acidità, il salume (solitamente salsiccia o mortadella) porta sapore intenso. L'impasto, grazie alla frittura, diventa croccante all'esterno e rimane soffice dentro. Si mangia tiepido, da solo oppure accompagnato con un cucchiaio di sugo di pomodoro per intingerlo.
Benessere
- La mozzarella apporta circa 25 g di proteine per 100 g di formaggio, e calcio ben assorbibile per le ossa.
- Il pomodoro contiene licopene, un antiossidante presente soprattutto nei pomodori cotti, e potassio.
- Si tratta di un piatto sostanzioso e molto saziante grazie al contenuto di grassi e amidi, ideale come pasto completo piuttosto che contorno.
- La frittura in olio caldo favorisce la formazione di una crosta impermeabile che trattiene i succhi del ripieno, mantenendo l'umidità interna.
- Per equilibrare il pasto, accompagna il calzone con una contorno di verdure crude o cotte: insalata mista, melanzane grigliate, o zucchine lessate.
- Falso mito da sfatare: il calzone fritto non è più grasso perché fritto; anzi, se la temperatura dell'olio è giusta (170-180 °C), l'assorbimento di olio è minimo e la crosta cuoce rapidamente sigillando il piatto. Il danno è maggiore con fritture a temperatura bassa, dove l'olio penetra lentamente. Rimane comunque un piatto ricco, da dosare nelle porzioni se segui una dieta ipocalorica.
L'errore da non fare
L'errore più comune è usare un olio troppo freddo oppure sovraccaricare la pentola di calzoni: entrambi causano l'assorbimento eccessivo di olio e la perdita di croccantezza. Un secondo errore tipico è sigillare male i bordi, permettendo al ripieno di fuoriuscire e all'olio di penetrare l'impasto dall'interno. Infine, se l'impasto non riposa a sufficienza prima della frittura, il calzone tende a sgonfiarsi durante la cottura.
I nostri consigli
- I calzoni fritti si conservano in frigorifero per 2 giorni in un contenitore sigillato. Per riscaldarli, mettili in forno a 160 °C per 5-7 minuti, altrimenti diventano mollicci. Non congelarli cotti; invece, puoi congelare i calzoni crudi già riempiti e sigillati per un massimo di 3 mesi, friggendoli direttamente dal congelato aggiungendo 1-2 minuti di cottura.
- Variante con ricotta: sostituisci metà della mozzarella con ricotta di vacca bene strizzata, il risultato è più leggero e cremoso.
- Se preferisci una versione più consona a una cena leggera, puoi cuocere i calzoni al forno a 200 °C per 20-25 minuti, spennellati con un po' di olio: il risultato sarà meno croccante ma più digeribile.
- Usa sempre olio di semi per friggere, non extravergine di oliva: l'olio extravergine ha un punto di fumo più basso e si deteriora alle alte temperature, alterando il gusto.
Quando prepararla
Il calzone fritto è un piatto da preparare tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato in autunno e inverno quando il clima freddo e il desiderio di comfort food spingono a scegliere piatti sostanziosi e caldi. È ideale per pranzi in famiglia, cene informali, oppure come spuntino laborioso nel pomeriggio. Durante l'estate, se desideri mangiarla comunque, servila tiepida o a temperatura ambiente, non appena raffreddata.
Domande frequenti
- Posso usare un impasto già pronto dal panettiere? Sì, va bene. Usa circa 600 g di impasto fresco, già lievitato, dividi in 4 porzioni e procedi direttamente al riposo finale e alla frittura.
- Che differenza c'è tra il calzone fritto e il panzerotto? Il panzerotto è generalmente più piccolo, spesso rettangolare o ovale, e il ripieno è più semplice e meno abbondante. Il calzone fritto è più grande, a forma di mezzaluna, e il ripieno è più generoso e variegato.
- Come faccio a evitare che il ripieno fuoriesca durante la frittura? Il segreto è nella sigillatura: dopo aver piegato la mezzaluna, premi bene i bordi con le dita, quindi rifai un giro con i denti di una forchetta per creare un doppio sigillo meccanico.
- Posso aggiungere altri ingredienti al ripieno? Certo. Funghi sottoliotriti, peperoni cotti, olive denocciolate e tritabili funzionano bene. Evita verdure ad alto contenuto di acqua come zucchine crude o melanzane crude, che render il ripieno troppo umido.