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Calzone fritto

Vincenza Bertolino· 13 novembre 2024· 6 min di lettura ·Caserta
Calzone fritto a forma di mezzaluna, dorato e croccante in primo piano, tagliato a metà per mostrare il ripieno di mozzarella filante, pomodoro e salumi dentro, posato su carta assorbente bianca
Preparazione
20 min
Cottura
5 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina tipo 0
250 mlacqua tiepida
10 gsale fino
7 glievito di birra secco
300 gmozzarella fior di latte
200 gpomodori pelati o polpa di pomodoro
150 gsalsiccia fresca oppure mortadella
1 lolio di semi per friggere
q.b.pepe nero macinato fresco

Valori nutrizionali

280kcal
11g Proteine
14g Grassi
6g di cui saturi
28g Carboidrati
1g di cui zuccheri
1g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Impasto di base
In una ciotola versare l'acqua tiepida, sciogliere il lievito e mescolare. Aggiungere la farina poco a poco, quindi il sale. Impastare per 8-10 minuti fino a ottenere un composto liscio e elastico. Coprire con un panno umido e lasciare lievitare a temperatura ambiente per almeno 1 ora, fino a raddoppio del volume.
2
Preparazione del ripieno
Tagliare la mozzarella a dadini piccoli. Sgrassare leggermente la polpa di pomodoro versandola in un colino. Se usi salsiccia fresca, toglierla dal budello e sbriciolarla con una forchetta. Se usi mortadella, tagliarla a dadini. Mescolare mozzarella, pomodoro e salume in una ciotola, aggiungere pepe nero. Assaggiare e aggiustare il sale se necessario.
3
Divisione e riposo
Dividere l'impasto lievitato in 4 porzioni uguali. Modellare ogni porzione in una pallina. Lasciar riposare coperto per 10 minuti.
4
Stesura e ripieno
Su un piano infarinato, stendere leggermente una pallina con le dita fino a formare un disco di circa 15 cm di diametro, non troppo sottile. Mettere al centro 3-4 cucchiai di ripieno, lasciando libero il bordo di circa 2 cm. Sollevare un lato del disco e piegarlo sull'altro, formando una mezzaluna. Premere bene i bordi con le dita per sigillare l'impasto e evitare che il ripieno fuoriesca durante la frittura.
5
Riposo finale
Posare i calzoni su un vassoio coperto di carta forno, coprire con un panno pulito e lasciarli riposare per 15 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio evita che si sgonfino durante la frittura.
6
Preparazione dell'olio
Riempire una padella o una pentola larga con olio fino a una profondità di 5-6 cm. Riscaldare a 170-180 °C. Per controllare la temperatura, usare un termometro da cucina oppure test del pane: un cubetto di pane secco deve dorare in 60 secondi.
7
Frittura
Immergere delicatamente i calzoni uno alla volta nell'olio caldo, massimo 2-3 per volta per non abbassare la temperatura. Friggere per 2-3 minuti per lato, fino a quando la superficie diventa color oro scuro e croccante. Girarli con una schiumarola con cautela. Scolare su carta assorbente e servire ancora tiepidi.

Gusto

Il calzone fritto è saporito e cremoso: la mozzarella tiepida si estende nel morso, il pomodoro dà acidità, il salume (solitamente salsiccia o mortadella) porta sapore intenso. L'impasto, grazie alla frittura, diventa croccante all'esterno e rimane soffice dentro. Si mangia tiepido, da solo oppure accompagnato con un cucchiaio di sugo di pomodoro per intingerlo.

Benessere

  • La mozzarella apporta circa 25 g di proteine per 100 g di formaggio, e calcio ben assorbibile per le ossa.
  • Il pomodoro contiene licopene, un antiossidante presente soprattutto nei pomodori cotti, e potassio.
  • Si tratta di un piatto sostanzioso e molto saziante grazie al contenuto di grassi e amidi, ideale come pasto completo piuttosto che contorno.
  • La frittura in olio caldo favorisce la formazione di una crosta impermeabile che trattiene i succhi del ripieno, mantenendo l'umidità interna.
  • Per equilibrare il pasto, accompagna il calzone con una contorno di verdure crude o cotte: insalata mista, melanzane grigliate, o zucchine lessate.
  • Falso mito da sfatare: il calzone fritto non è più grasso perché fritto; anzi, se la temperatura dell'olio è giusta (170-180 °C), l'assorbimento di olio è minimo e la crosta cuoce rapidamente sigillando il piatto. Il danno è maggiore con fritture a temperatura bassa, dove l'olio penetra lentamente. Rimane comunque un piatto ricco, da dosare nelle porzioni se segui una dieta ipocalorica.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare un olio troppo freddo oppure sovraccaricare la pentola di calzoni: entrambi causano l'assorbimento eccessivo di olio e la perdita di croccantezza. Un secondo errore tipico è sigillare male i bordi, permettendo al ripieno di fuoriuscire e all'olio di penetrare l'impasto dall'interno. Infine, se l'impasto non riposa a sufficienza prima della frittura, il calzone tende a sgonfiarsi durante la cottura.

I nostri consigli

  • I calzoni fritti si conservano in frigorifero per 2 giorni in un contenitore sigillato. Per riscaldarli, mettili in forno a 160 °C per 5-7 minuti, altrimenti diventano mollicci. Non congelarli cotti; invece, puoi congelare i calzoni crudi già riempiti e sigillati per un massimo di 3 mesi, friggendoli direttamente dal congelato aggiungendo 1-2 minuti di cottura.
  • Variante con ricotta: sostituisci metà della mozzarella con ricotta di vacca bene strizzata, il risultato è più leggero e cremoso.
  • Se preferisci una versione più consona a una cena leggera, puoi cuocere i calzoni al forno a 200 °C per 20-25 minuti, spennellati con un po' di olio: il risultato sarà meno croccante ma più digeribile.
  • Usa sempre olio di semi per friggere, non extravergine di oliva: l'olio extravergine ha un punto di fumo più basso e si deteriora alle alte temperature, alterando il gusto.

Quando prepararla

Il calzone fritto è un piatto da preparare tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato in autunno e inverno quando il clima freddo e il desiderio di comfort food spingono a scegliere piatti sostanziosi e caldi. È ideale per pranzi in famiglia, cene informali, oppure come spuntino laborioso nel pomeriggio. Durante l'estate, se desideri mangiarla comunque, servila tiepida o a temperatura ambiente, non appena raffreddata.

Domande frequenti

  • Posso usare un impasto già pronto dal panettiere? Sì, va bene. Usa circa 600 g di impasto fresco, già lievitato, dividi in 4 porzioni e procedi direttamente al riposo finale e alla frittura.
  • Che differenza c'è tra il calzone fritto e il panzerotto? Il panzerotto è generalmente più piccolo, spesso rettangolare o ovale, e il ripieno è più semplice e meno abbondante. Il calzone fritto è più grande, a forma di mezzaluna, e il ripieno è più generoso e variegato.
  • Come faccio a evitare che il ripieno fuoriesca durante la frittura? Il segreto è nella sigillatura: dopo aver piegato la mezzaluna, premi bene i bordi con le dita, quindi rifai un giro con i denti di una forchetta per creare un doppio sigillo meccanico.
  • Posso aggiungere altri ingredienti al ripieno? Certo. Funghi sottoliotriti, peperoni cotti, olive denocciolate e tritabili funzionano bene. Evita verdure ad alto contenuto di acqua come zucchine crude o melanzane crude, che render il ripieno troppo umido.
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